| IL MILLEPROROGHE POTREBBE ANNULLARE IL RIMBORSO DALL'ANATOCISMO A DANNO DEI CONSUMATORI |
| Conto Deposito e Corrente | ||||||
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Articoli simili di sicuro tuo interesse: Dopo le critiche di Codacons per le scelte fatte dal Governo sulla Social Card, arrivano le critiche della Confconsumatori Brindisi, per la norma contenuta nel decreto Milleproroghe che vanificherebbe le numerose vittorie che i consumatori hanno ottenuto contro gli istituti bancari in tema di anatocismo (cioè quel meccanismo a causa del quale gli interessi producono a loro volta interessi).
La Cassazione il 2 dicembre del 2010 ha sancito il diritto dei correntisti ad ottenere la restituzione delle somme illegittimamente addebitate dalle banche a titolo di anatocismo e il correntista ha diritto a richiedere la restituzione dell'addebito dal momento di apertura del conto e per tutta la durata dello stesso, e solo se il conto viene chiuso scatta il termine di prescrizione che è di dieci anni. Nel Milleproroghe è stata però introdotta una norma che stabilisce che "la prescrizione relativa ai diritti nascenti dall'annotazione in conto inizia a decorrere dal giorno dell'annotazione stessa". L'avv. Emilio Graziuso rappresentante del coordinamento istituito tra la Confconsumatori e l'Associazione Nazionale Dalla Parte del Consumatore sottolinea che "Una norma Ed aggiunge "Che l'Italia sia un Paese di lobbies, purtroppo, lo sappiamo ma che a livello parlamentare venga presa una posizione così netta a danno di migliaia di correntisti, risparmiatori ed imprese ponendosi anche in aperto contrasto con quanto stabilito dalla maggior parte dei Tribunali e dalle in una materia nella quale le Sezioni Unite della Cassazione hanno posto, almeno da un punto di vista strettamente giuridico, la parola fine è veramente troppo". Inoltre l'avvocato Emilio Graziuso ricorda che questo non è stato il solo aiuto dato al sistema bancario, "nel 2009, infatti, è stato abrogato il processo societario grazie al quale in tempi brevissimi erano giunti a conclusioni i giudizi civili promossi dai consumatori in materia di scandali finanziari". Segue naturalmente l'appello dell'associazione "Speriamo che tutti i deputati, a prescindere dal colore politico, si oppongano fermamente ad una norma che potrebbe vanificare i risultati ottenuti dai correntisti a livello giudiziale. Â
Inoltre vorremmo che si tenesse conto della circostanza fondamentale che le vicende legate ai conti correnti non sono esclusivamente di natura giuridica. Spesso, è noto, dietro di esse si nascondono veri e propri drammi delle persone e piccole e medie imprese che hanno subito sulla propria pelle abusi da parte delle banche. Non dimentichiamo, infatti, che, molte volte, a causa proprio della posizione debitoria maturata attraverso il meccanismo dell'anatocismo, c'è gente che è fallita ed altra che, purtroppo, ha dovuto far ricorso all'usura pur di cercare di evitare procedure esecutive a proprio carico".  Cristina Iadeluca
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Il Decreto Milleproroghe, che verrà esaminato dalla Camera domani, 22 febbraio, e contro il quale l'opposizione ha già promesso di dare battaglia, cercando di non far rispettare il termine ultimo del 27 febbraio per la sua approvazione, ha creato insoddisfazione anche nell'ambito delle varie associazioni dei consumatori.