| PRIMO ACCORDO SULLA BENZINA, MA PORTERA' AD UN CALO DEL PREZZO? |
| Risparmio ed Incentivi | ||||||||
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Articoli simili di sicuro tuo interesse: Apparentemente pare proprio di no, perchè l'utente finale che paga la benzina paga tutta una serie di "capricci", i petrolieri, i gestori, i benzinai ed infine l'accisa e l'iva sull accisa (la tassa della tassa).
Questo porta a pagare alla fine del giro un euro in più rispetto al reale costo della benzina. Bene, l'accordo fa sì che i gestori delle pompe di benzina possano acquistare e diventare titolari e che metà del pieno al distributore possa scegliere autonomamente dove potersi rifornire. Questo potrebbe portare un vantaggio, se non fosse appunto per il tragitto che la benzina fa prima di entrare nel serbatoio dello sfortunato automobilista. Già da anni il benzinaio può scegliere autonomamente il prezzo della benzina, ovviamente tenendo conto di tutti i vari rincari sommando il suo. Questo fa ben capire che le speranze di ribassi sono lontane, almeno che non inizi una vera "guerra" fra benzinai e come abbiamo già visto a parte qualche raro caso cercano di stare tutti allineati coi prezzi. Questa liberalizzazione come molte altre non porterà i benefici che utopisticamente il governo vanta per rassicurare il cittadino. Â
Una vera concorrenza e quindi un impegno al ribasso dei costi sarebbe stato possibile se si fossero introdotti sul mercato delle valide alternative come l'auto elettrica, ma così facendo si sarebbe rischiato di far saltare la catena dei "capricci". Written by Alice Salvador
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Governo e "petrolieri" trovano un accordo, che teoricamente dovrebbe portare nel mondo delle liberalizzazioni un abbassamento del costo della benzina, ma sarà davvero così?