Foto Silvio BerlusconiFoto Pierluigi BersaniConoscere l'Economia Italiana (o Economia Interna) è indispensabile per comprendere le dinamiche che muovono il nostro Paese. Essere consci dunque su quali novità riguardano l'Economia interna italiana è un dovere ed un diritto di tutti e quindi la We-News.com vi terrà aggiornati su tutto il panorama economico italiano. Siete di centrodestra o di centrosinistra? Nessun problema, noi siamo imparziali. Rimanete aggiornati anche con i nostri feed ed iscrivetevi alla nostra newsletter.

Enel ha un piano per rinnovare e reinventarsi: cosa prevede?L’amministratore delegato di Enel Storace che ha reso noto il piano triennale del gruppo energetico. Fra le novità c’è la fusione di Enel Green Power: la società delle energie rinnovabili, di cui Enel ha già il 69%, sarà ritirata dal listino di borsa, gli attuali azionisti di Enel Green Power  riceveranno azioni Enel di nuova emissione con un rapporto di cambio pari a 0,486 titoli per ciascuna azione Enel Green Power posseduta. La politica dei dividendi resta cosi com’è : minimo di 0,16 euro per azione per il 2015, 0,18 per il 2016. L’organico globale scenderà del 14% tra il 2014 e il 2019. Nell’arco del piano Enel effettuerà 2.000 nuove assunzioni in Italia a fronte di 6.000 prepensionamenti. Nel mondo invece le nuove assunzioni in totale saranno 4.500.

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Riforma banche: il  Movimento 5 Stelle lancia una proposta rivoluzionariaLe novità sulla riforma del sistema bancario relative alle proposte del Movimento 5 Stelle di Grillo vanno dalle modifiche al sistema dell’eleggibilità consiglio di Bankitalia a quelle per la nomina del Governatore, alla separazione fra banche d’affari e commerciali. Non per ultimo i deputati pentastellati pensano di trasformare Bankitalia da privata in pubblica. Occorre ricordare che bankitalia è attualmente controllata, per il 94,33% del capitale sociale, da banche e assicurazioni private a fronte di una quota minoritaria di appena il 5,66% detenuta dallo Stato (tramite Inps e Inail). Questo anche alla luce dei recenti scandali che hanno interessato il sistema bancario, primo fra tutti l’indagine penale avviata su Ignazio Visco, in relazione alla vendita della Banca di Spoleto, e ai licenziamenti a catana in Unicredit e altre banche.

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Un'altra banca in difficoltà: Veneto Banca: con 770 milioni di rosso, 130 filiali chiuse e 430 esuberi!Le difficoltà finanziarie nel quale versano molte banche italiane ha coinvolto anche un'altra banca: la Veneto Banca: i numeri parlano chiaro. Veneto Banca ha chiuso i primi nove mesi del 2015 con una perdita di 770 milioni di euro. La perdita prima delle imposte, complici le rettifiche su crediti e la svalutazione degli avviamenti, è balzata a 865 milioni di euro, a fronte di un rosso ante-imposte di 10,8 milioni lo scorso anno. Le sofferenze, al netto delle svalutazioni, si sono attestate a 1,61 miliardi, pari al 6,5% dei crediti netti. A fine settembre l’insieme dei crediti deteriorati è salito a 4,71 miliardi, il 19% degli impieghi netti, contro il 16,5% di fine 2014). Ecco dunque che è stato necessario presentare un piano d’azione accanto alla tremenda relazione finanziaria datata 30.09.2015.

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Aria di privatizzazione in Ferrovie dello Stato: Grandi stazioni in vendita !Il bando pubblicato oggi da il via alla privatizzazione di Grandi Stazioni Retail (GS Retail), valutata circa un miliardo di euro, annunciata quando le Ferrovie e i privati hanno scisso dalla vecchia Grandi Stazioni sia l’infrastruttura, che rimane a Piazza della Croce Rossa, sia l’immobiliare (non commerciale) che resta al 60% delle Fs. Il bando scadrà il 14 dicembre. E' quanto si legge nel bando pubblicato ieri dagli azionisti Ferrovie dello Stato ed Eurostazioni (Edizione, Vianini Lavori, Pirelli, e Sncf Partecipations). La privatizzazione di Grandi Stazioni Retail (nata dalla scissione di Grandi Stazioni, varata ad agosto) ha come oggetto la cessione dell'intero capitale della società e l'affidamento della titolarità di nuove concessioni. La nascitura Gs Retail, fino al 2040 avrà la concessione per lo sfruttamento economico in esclusiva delle aree commerciali e degli spazi pubblicitari delle stazioni.

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Licenziamenti a valanga per Unicredit, Intesa San Paolo, BNL, Monte Paschi, Veneto Banca, Banca Popolare di Vicenza.Licenziamenti e tagli. Tali misure oramai adottate da molti  istituti bancari come Monte dei Paschi, BNL, Intesa San Paolo, Banca Veneta e molte altre, non faranno sconti e da Nord a Sud orami a rischio ci sono molti posti di lavoro. E se oggi in banca non si entra quasi più, al massimo si esce e le code allo sportello si stanno estinguendo, molti si chiedono cosa ci sia veramente dietro questa lunga scia di tagli, che cominciano con il maggiore istituto di credito italiano, l’ Unicredit, che al 2018 prevede 18.200 lavoratori che andranno a casa. Gli altri 12.200 lavoratori lasceranno il gruppo per effetto di razionalizzazioni nei centri direzionali e nella rete di banca commerciale in Germania, Austria e Italia e Centro Est Europa, così da portare la forza lavoro a 111mila dipendenti fra tre anni.

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Versamento ritenute INPS: l’omissione sotto i 10mila euro non è più reato!L’articolo 2, comma 1, del Dl 462/1983 prevede che le ritenute previdenziali ed assistenziali operate dal datore di lavoro sulle retribuzioni dei lavoratori dipendenti debbono essere versate e non possono essere portate a conguaglio con le somme anticipate dal datore di lavoro ai lavoratori per conto delle gestioni previdenziali ed assistenziali, tranne che a seguito di conguaglio. Con il decreto legislativo attuativo della legge delega sulla depenalizzazione approvato dal Consiglio dei ministri recentemente l’omesso versamento di ritenute previdenziali fino a 10.000 euro non costituirà più reato ma sarà punito con una sanzione da 10mila e 50mila euro. Si preserva comunque la possibilità per il datore di lavoro di non rispondere neanche amministrativamente, se provvede al versamento entro il predetto termine di tre mesi.

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