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Secondo la Coldiretti 9 italiani su 10 trascorrerà la vigilia di Natale e il pranzo del 25 a casa, con parenti ed amici, per una spesa complessiva di 2,8 miliardi, per delle feste caratterizzate soprattutto dall'acquisto di prodotti made in italy, abbassando così i costi, ma senza rinunciare alla qualità.

Spazio ai tradizionali cappelletti in brodo, bollito, pizze rustiche e agrumi del nostro paese.

Si recuperano le tradizioni e si accantonano costosi prodotti esteri quali salmone, caviale e ostriche.

Tuttavia da una stima condotta dall'ImpresapescaColdiretti, saranno comunque molti gli italiani che non rinunceranno a un menu a base di pesce, sostenendo una spesa di circa un miliardo di euro (che vanno compresi nel computo dei 2,8 miliardi complessivi), proponendo un menu di qualità lowcost interamente made in italy: antipasto a base di alici marinate (6 euro) e cozze alla tarantina (3 euro), seguito da spaghetti alle vongole (9 euro), mentre il piatto forte e' rappresentato dalla zuppa o brodetto di pesce (8 euro) fatto di triglie, calamari, moli, tracine, seppie, e gallinelle, per una spesa complessiva di 26 euro.

Basta tener presente che un menu straniero basato su antipasto di caviale (50grammi) e gamberetti cinesi, con una prima portata a base di salmone norvegese seguito da aragosta australiana, raggiunge un costo di 470 euro.


Mancheranno alcuni prodotti tradizionalmente presenti anche per le disposizioni della UE, che ha vietato la pesca di cannolicchi del Mediterraneo, bianchetti, rossetti, cicerelli, calamaretti e latterini; in compenso ci sara' piu' pesce d'allevamento biologico. Una selezione di specie, ma anche di taglie perche' non tutte sono ammesse.infatti le direttive comunitarie prevedono una lunghezza minima di 25 cm per la spigola, 20 per sogliola e per l'orata e 18 cm per lo sgombro.

Gli italiani risparmieranno anche sull'abbigliamento, meno abbigliamento formale e più spazio allo stile casual, mentre non mancheranno sulle tavole il panettone e il pandoro (con una produzione in Italia di piu' di cento milioni), ma verrà lasciato ampio spazio ai dolci tradizionali regionali.

Per quanto riguarda il fronte dei regali il 52% degli italiani gradirebbe regali enogastronomici, seguito dal 12% che sceglie un capo di abbigliamento, 11% la tecnologia informatica, 9% cd/dvd e altro il 16%.Il regalo meno gradito è rappresentato da prodotti legati alla cosmesi, ma che al contrario è proprio ciò che si aspetta di trovare sotto l'albero la maggior parte degli italiani.

E una buona fetta ha anche ammesso di aver fatto tranquillamente ricorso al riciclaggio dei regali, mentre aumenta la percentuale delle persone che ha fatto acquisti on-line, sia per la convenienza legata a costi normalmente più ridotti, sia per la comodità, riducendo i tempi di file stressanti, e per la possibilità di potervi accedere in qualsiasi momento.

 

Cristina Iadeluca..published by Manager_Alessandro Bechis

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