Enel ha un piano per rinnovare e reinventarsi: cosa prevede?L’amministratore delegato di Enel Storace che ha reso noto il piano triennale del gruppo energetico. Fra le novità c’è la fusione di Enel Green Power: la società delle energie rinnovabili, di cui Enel ha già il 69%, sarà ritirata dal listino di borsa, gli attuali azionisti di Enel Green Power  riceveranno azioni Enel di nuova emissione con un rapporto di cambio pari a 0,486 titoli per ciascuna azione Enel Green Power posseduta. La politica dei dividendi resta cosi com’è : minimo di 0,16 euro per azione per il 2015, 0,18 per il 2016. L’organico globale scenderà del 14% tra il 2014 e il 2019. Nell’arco del piano Enel effettuerà 2.000 nuove assunzioni in Italia a fronte di 6.000 prepensionamenti. Nel mondo invece le nuove assunzioni in totale saranno 4.500.

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Enel rivede gli obiettivi del piano presentato a marzo e illustra operazione finanziaria che ha ad oggetto la fusione della controllata Enel Green Power, che avverrà con il meccanismo della “scissione parziale non proporzionale”.

In sostanza le attività italiane rimarranno a Enel green power spa, che diventerà interamente controllata da Enel e uscirà dalla Borsa.

Questa è la principale novità annunciata dall’ amministratore delegato Storace che ha reso noto il piano triennale del gruppo energetico partecipato dal ministero dell’Economia che ne detiene il 25,5 per cento.

Dopo la scissione il ministero dell’Economia, in assenza di recessi, scenderà al 23,5% del capitale.

Storace ha accennato inoltre alle questioni del canone Rai in bolletta.

L’Enel non si metterà, ovviamente, di traverso.

L’operazione è “fattibile”, dice Starace. Ma dall’approvazione del provvedimento ci vorranno almeno 60 giorni per rendere operativo il prelievo.

Enel diventerà più Green Power, gli investimenti in rinnovabili ne trarranno beneficio.

Gli azionisti Enel green power  potranno esercitare il diritto di recesso.

L’Enel a questo proposito si riserva comunque una condizione sospensiva: se dovrà sborsare più di 300 milioni di euro per i recessi farà marcia indietro.

L’amministratore delegato dell’Enel  Starace, ha inoltre annunciato oltre 9mila prepensionamenti a livello globale tra 2016 e 2019, pari a una riduzione della forza lavoro del 14 per cento.

Nell’arco del piano Enel effettuerà 2.000 nuove assunzioni in Italia a fronte di 6.000 prepensionamenti.

Nel mondo le nuove assunzioni saranno 4.500 mentre i prepensionamenti 9.200.

L’organico globale di consguenza scenderà del 14% tra il 2014 e il 2019, e questo in virtù di una politica improntata al risparmio e all'efficienza.

Questi “miglioramenti di efficienza” non deriveranno però solo esclusivamente  da una razionalizzazione del personale, ma anche da una ldigitalizzazione delle reti e  dalla chiusura di impianti inefficienti ( 6mila di questi saranno in Italia).

Le partecipazioni estere saranno assegnate a Enel e gli attuali soci di Enel green power riceveranno azioni Enel nuove con un rapporto di cambio di 0,486 Enel ogni titolo Egp.

Enel emetterà 770 milioni di nuovi titoli per i soci di minoranza. Le assemblee per l’approvazione si svolgeranno l’11 gennaio 2016.

Con il nuovo piano si intende accelerare, sulla “creazione di valore”.

Intanto vengono aggiornati gli obiettivi di efficienza, puntando a risparmi per 1,8 miliardi nel periodo 2014-2019.

Enel vuole fare più investimenti (2,7 miliardi in più) e intende anche fare più cessioni: si puntava a 5 miliardi, ora portati a 6 miliardi.

Nel piano non ci sono invece dettagli sui progetti di sviluppo nel settore della fibra ottica, nonostante nei giorni scorsi sia stata confermata la creazione di una società ad hoc per la posa dei cavi che veicolano la banda larga.

Se ne riparlerà con il prossimo piano 2016. Nei paesi esteri dove è presente l’Enel potrebbe però proporre l’utilizzo della sua rete elettrica per realizzare un’ infrastruttura in fibra ottica.

Secondo Starace la connessione in fibra ottica che l’Enel è in grado di realizzare offre “un vantaggio del 30-50% se raffrontato” ai costi degli operatori telefonici tradizionali.

Il numero uno del gruppo ha quindi confermato di aver “identificato la connettività della banda larga come opportunità chiave per l’azienda.

La Borsa intanto, a metà mattinata, ha reagito alle novità con le vendite: il titolo Enel scendeva del 3% e quello di Enel Green Power del 2,9%.

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