Reddito di inclusione: Cos'è? Chi potrà beneficiarne?
Reddito di inclusione: Cos'è? Chi potrà beneficiarne?

Che cosa è il reddito di inclusione? Chi potrà beneficiarne? Quanti soldi sono saranno stanziati dal Governo? Quante famiglie potranno avranno accesso al nuovo strumento pensato dall'esecutivo per combattere la povertà? Il Premier Gentiloni ha presentato il nuovo strumento pensato dal Governo dopo aver stretto una vera e propria alleanza contro la povertà. Come hanno reagito i sindacati? Quali le perplessità? Ecco quali sono stati i commenti dei rappresentati sindacali e degli esponenti di spicco politici dopo la presentazione del memorandum che prevede, tra le altre misure, anche il reddito di inclusione che, tra tutti, era lo strumento più atteso in una fase storica ed economica nella quale i dati parlano di un aumento della povertà in Italia. Secondo gli ultimi dati Istat cresce il divario nel paese tra le fasce sociali, la forbice tra ricchi e poveri si allarga sempre di più e sempre più famiglie non riescono ad arrivare alla fine del mese. Potrà il reddito di inclusione far fronte a questa emergenza sociale? Per molti è un buon inizio, per tanti altri è insufficiente, ma ecco qual è l'idea del Governo.

Copyright © All Rights Reserved - We-News.com

Quattro milioni e mezzo di italiani vivono in una condizione di povertà assoluta, le famiglie non arrivano a fine mese e non possono comprare il minimo indispensabile per vivere in maniera dignitosa. Sono dati, questi, resi noti dall'Istat che nel suo ultimo rapporto ha delineato un quadro economico molto preoccupante per l'Italia.

Il bel pese continua a vivere una crisi economica profonda e, stando ai dati emersi dallo studio dell'Istat, la situazione non vede al momento una via di uscita.

Sono otto milioni di italiani che vivono in uno stato di difficoltà, che faticano cioè a superare il mese.

Se da un lato tutto questo è il risultato del lavoro che continua a scarseggiare e delle imposte troppo alte che mettono in ginocchio l'intero comparto lavorativo del pese, ricordiamo che in Italia un salario medio è tassato di circa il 31 percento, tra imposte e contributi, dall'altro lato lo stivale deve fare i conti con il fatto che le famiglie non fanno figli e l'Italia è il secondo paese più vecchio dell'Europa, dopo la Germania.

Questo è un po' il cane che si morde la coda, la mancanza di lavoro porta all'aumento della povertà, l'aumento della povertà porta, di conseguenza, ad un maggior timore delle famiglie di mettere al mondo dei figli con il risultato finale che i pensionati aumentano a fronte di sempre meno giovani che lavorano e che possono quindi, in qualche modo, foraggiare i contenitori contributivi che serviranno per le pensioni delle generazioni future.

A questo ancora si aggiunse il fatto che quei pochi giovani cercano un futuro oltre i confini italiani e spesso non tornano più nella terra natia e, ovviamente, non pagano le tasse in Italia.

Unico dato positivo, dagli ultimi dati Istat, è che è cresciuta la speranza di vita degli Italiani e che sono diminuite le mortalità giovanili e questo è il frutto di una vita migliore e di una sanità più efficiente rispetto al passato.

Se l'Italia ha un pregio è quello di aver sempre dato molta attenzione, rispetto ad altri paesi europei e non, al welfare, ciò, nonostante le difficoltà di cui si è parlato, porta comunque benefici ai cittadini che possono contare gratuitamente su alcuni servizi che in altri paesi sono rigorosamente a pagamento.

È con questo spirito che si muovono le ultime misure predisposte dal Governo Gentiloni in materia di lotta alla povertà, cercando di individuare e destinare delle risorse in favore delle fasce più deboli quelle che lavorando o no, non riescono ad superare la soglia minima di sopravvivenza.

Questa la finalità politica perseguita dal Premier e dal suo esecutivo nella presentazione, ai sindacati e alla stampa, del reddito di inclusione a sostegno proprio delle famiglie più bisognose.

Ma il reddito di inclusione cos'è nel concreto?

Intanto guai a chiamarlo reddito di cittadinanza, sarebbe un assist sconsiderato al Movimento 5 Stelle (che aveva lanciato il "whistleblowing"), ma si tratta di una misura che prevede un forte impegno del Governo al fine di integrare il reddito degli italiani che si trovano al di sotto della soglia di povertà.

Il Governo destinerà 2 miliardi (i sindacati ne chiedono quattro) a circa 2 milioni di italiani che vivono nella povertà.

Per il Premier Gentiloni si tratta di una misura atta a dare dignità alle persone.

Per raggiungere tale scopo saranno potenziati i centri di impiego, con l'assunzione di nuovo personale, e sarà creata una rete diretta tra Governo ed enti locali che avranno il termometro della situazione in cui vivono i cittadini di un determinato territorio.

La possibilità di beneficiare del Reis (reddito di inclusione sociale), sarà data non solo in base all'Isee, che non dovrà superare i 6 mila euro, ma anche a chi, ad esempio, è proprietario di una abitazione, ma non ha un reddito che gli consente di vivere in maniera dignitosa.

Il Reis andrà anche a chi ha un lavoro, ma non percepisce quel che serve a superare la soglia prevista, lo stesso quindi avrà una integrazione di reddito.

Questo perchè tale misura potrebbe essere vista come un disincentivo, per i più svogliati, a cercarsi un lavoro, per questo il Governo sta pensando di concedere il Reis anche a chi ha già un contratto prevedendo anche l'ipotesi di superare, solo in casi specifici, la soglia prevista per l'attribuzione del reddito di inclusione.

La misura al momento è in via di affinamento, ma intanto potrebbe essere davvero un buon passo avanti per chi è in difficoltà e ha bisogno di una mano per venirne fuori.

Uno Stato che ha anche il carattere di Stato sociale, deve prima di tutto aiutare i propri cittadini perchè tutti devono avere diritto ad una vita dignitosa.

«Quanto ti è piaciuto questo articolo???» ... Aiutaci:

1) Condividendolo sui Social Network;

2) e Registrandoti per Commentarlo QUI sotto.

Grazie di cuore!

 

FONTI:

Per il contenuto: Il reddito di inclusione riguarderà 2 milioni di persone, La stampa, 14 aprile.

Per l'immagine: Wikipedia

N.B. L'autore di questo articolo manleva da ogni qualsivoglia responsabilità questo sito e chi vi ci lavora per qualunque danno arrecato. Se pensi che ci sia stato dichiarato il falso e/o siano state commesse delle infrazioni legali, scrivici per poterti mettere in contatto direttamente con l'autore che si assume il 100% della responsabilità.

Entra per commentare