| VODAFONE VINCE LA CAUSA IN INDIA |
| Economia Internazionale | ||||||||
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Articoli simili di sicuro tuo interesse: La vicenda risale al 2007, quando l'India ha chiesto a Vodafone il versamento di 2,5 mld di dollari (1,93 mld di euro) in seguito all'acquisizione di una quota di maggioranza nel gruppo indiano di telefonia mobile Hutchison Whampoa per 11,1 miliardi di dollari.
"Non e' nella competenza delle autorita' fiscali indiane tassare Vodafone", ha dichiarato la Corte Suprema. La tesi sostenuta da Vodafone era che l'operazione non dovesse essere soggetta al sistema fiscale indiano visto che era stata realizzata nelle Isole Cayman. "Siamo investitori impegnati e di lungo termine in India e abbiamo da sempre chiarito che abbiamo fiducia nel sistema giudiziario indiano. Accogliamo la decisione della Corte Suprema che conferma la nostra fiducia nel sistema indiano. Continueremo a far crescere la nostra attività nel Paese, che include investimenti significanti nelle aeree rurali e nella copertura della rete 3G, per il bene dei consumatori indiani" "Credo davvero che questa sentenza, ha commentato l'avvocato di Vodafone Harish Salve, faccia chiarezza, spazzando le incertezze che trattengono capitali stranieri". Dopo l'acquisizione di Hutchinson con il contestato investimento da 11 miliardi di dollari, la società britannica ha rilevato le quote di Essar per altri 5 miliardi di dollari ritrovandosi ora con una quota che supera il 70 per cento. Tutto è pronto per una Ipo che potrebbe avvenire nel 2013. Pre-condizione per lo sbarco in Borsa era, infatti, lo sblocco del contenzioso con l'ufficio delle imposte. Â
Il via libera è arrivato dalla Corte Suprema ed è stato salutato da un balzo in Borsa, con il titolo Vodafone salito del 2,5% per poi attestarsi su un guadagno dell'1,4 per cento. Written by Alice Salvador
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Dopo una guerra legale durata quattro anni, il tribunale indiano dà ragione a Vodafone che evita così di pagare 2,5 mld di dollari.