| IL FRENO DELL'ECONOMIA BRITANNICA PRENDE GLI ANALISTI IN CONTROPIEDE |
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Articoli simili di sicuro tuo interesse: I mercati del Vecchio Continente hanno registrato l'aggiornamento del World economic outlook diffuso dal Fondo monetario internazionale che ha rivisto al rialzo la crescita mondiale nel 2011 dal 4,2 al 4,4% attribuendo però gran parte del traino ai paesi emergenti e dipingendo un mondo a due velocità con numerosi nodi macroeconomici da sciogliere per le economie occidentali.
Tra i dati macro si segnalano quelli sul settore immobiliare negli Stati Uniti. I prezzi delle case nelle 20 principali città degli Stati Uniti sono calati a novembre dell'1,6% annuo. Tra i titoli più bersagliati in Europa, a livello di settore, ci sono gli energetici e le banche. Queste ultime hanno influito sulla chiusura di Piazza Affari, dove rappresentano la fetta più consistente in termini di capitalizzazione. Sull'andamento hanno influito i primi calcoli sull'impatto che potrebbe avere la circolare di Banca d'Italia del 22 dicembre sulla patrimonializzazione delle banche, che esclude la azioni di risparmio e privilegiate dal calcolo del Core Tier 1. La Banca centrale dell'India ha alzato di 25 punti base, per la settima volta in meno di un anno, il suo principale tasso di interesse nel tentativo di contenere l'inflazione che preoccupa il governo di centro-sinistra. La Reserve Bank of India (Rbi) ha già aumentato i tassi d'interesse per sei volte nel 2010 per cercare di controllare l'inflazione che ha raggiunto l'8,43% in dicembre, alimentata dai prezzi dei generi alimentari e carburante. Â
In pochi mesi, il prezzo della cipolla, un ingrediente di base per la preparazione di molti piatti indiani, si é triplicato a 80 rupie al chilo (1,3 euro). Written by Alice Salvador
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Allarme per una contrazione, nell'ultimo trimestre, del Pil britannico dello 0,5%, ha naturalmente trascinato un ribasso di quasi tutte le borse, positivi invece titoli orientali.