Il bilancio dei gruppi aziendali: in cosa consiste?

Un tema mancante nel dibattito economico attuale è quello relativo al bilancio consolidato dei gruppi aziendale altrimenti detto consolidato. Il bilancio consolidato consiste in un documento redatto il 31 dicembre di ogni anno indirizzato a rappresentare, per i soggetti interessati, la situazione economica, patrimoniale e finanziaria di un gruppo di aziende. Questo documento viene dalla capogruppo. In Italia tale importante documento viene ancora oggi regolato in modo "basico" da una legge specifica del lontano 1991 che è stata successivamente modificata da una direttiva UE regolarmente recepita dal nostro ordinamento. Da qualche anno è stato previsto che a redigere il bilancio consolidato non siano obbligati solo i gruppi aziendali privati ma anche tutti gli enti locali.

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Gli aspetti normativi nazionali ed europei

La legge specifica del 1991 è il decreto legislativo del 9 aprile 1991 che regola a livello nazionale i principi per la corretta redazione del bilancio dei gruppi aziendali italiani anche detto consolidato in quanto individua e definisce che sono devo pubblicare il proprio bilancio consolidato.

Questa legge prevede infatti che soggetto all'obbligo del bilancio consolidato le imprese controllanti che, insieme alle loro controllate, abbiano superato per due anni di seguito 20 milioni di euro nel totale delle attività patrimoniali, 40 milioni di euro nel totale dei ricavi e 250 dipendenti occupati mediamente durante tutto l'anno; questi parametri sono stati rivisti al rialzo con il recepimento della direttiva UE numero 34 del 2013 in vigore dal 1° gennaio 2016.

A partire dal 1° gennaio 2005 purtroppo però alcuni gruppi italiani hanno dovuto "accantonare" il modello di bilancio consolidato nazionale per adottare quello previsto dalle regole internazionali definite e regolarmente adottate dall'UE.

Queste regole internazionali sono il risultato della convergenza, seppur con alcune modifiche, dei criteri di redazione dei bilanci delle imprese e dei gruppi con sede legale nei singoli Stati membri allo scopo di garantire il massimo livello di trasparenza e di comparabilità dei bilanci.

I gruppi obbligati ad utilizzarli sono stabiliti da un Regolamento UE.

I soggetti obbligati

Alla luce del fatto che i gruppi italiani devono o possono redigere il loro bilancio consolidato considerando le regole internazionali il Regolamento CE numero 1606 del 2002 individua i soggetti obbligati a livello comunitario ad utilizzare le regole internazionali.

Secondo il Regolamento CE 1606/2002 infatti l'obbligo giuridico di redazione dovrebbe riguardare le società quotate, le banche, le capogruppo di gruppi bancari quali UBI Banca, Unicredit,..., le società di intermediazione mobiliare, le SGR e le società assicurative mentre potrebbero avere la facoltà di redazione le società già inserite nel bilancio consolidato di un soggetto tra quelli su citati e per le società che "realizzano" il bilancio consolidato senza appartenere a nessuna delle categorie citate.

In ogni caso i gruppi che non redigono, essendo obbligate o per propria scelta, un consolidato secondo le regole internazionali continuano ad applicare le regole nazionali del decreto legislativo del 1991.

Inoltre, a causa delle leggi nazionali le società quotate devono obbligatoriamente redigere un loro bilancio separato che potrebbe coincidere con quello di fine anno.

Le principali finalità

Come definisce una di queste regole internazionali l'obiettivo principale di questa tipologia di bilanci è quello di "fornire informazioni in merito alla situazione patrimoniale-finanziaria, all'andamento economico e ai flussi finanziari di un'entità" nota anche come gruppo di imprese "utili ad un'ampia serie di utilizzatori nel processo di decisione economica".

Di conseguenza questo è un fondamentale e importantissimo strumento al "servizio" dei sui utilizzatori, siano essi pubblici o privati, per le decisioni di carattere economico da assumere decisioni come ad esempio quando effettuare o vendere un investimento in azioni o in obbligazioni/titoli di Stato, se prestare denaro al gruppo o all'ente locale oppure fare una valutazione del proprio investimento in quanto ci si basa su un principio di base che sarebbe quello della continuità della singola aziendale.

Concludendo potrebbe essere estremamente interessante che anche il settore pubblico in particolar modo gli enti locali con il numero considerevole di partecipate possano redigere un bilancio consolidato, come fanno attualmente i privati, con l'obiettivo principale di prevenire e quanto meno "arginare" il fenomeno della corruzione.

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FONTI:

Per il contenuto: Ansa.it.

Per l'immagine: Wikipedia.

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