| BOOM DEL FOREX IN ITALIA |
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   Risultati indagine KPMG sui trader italiani e il Forex. Articoli simili di sicuro tuo interesse: L'Italia presenta un numero di trader tra i più elevati al mondo. Questo grazie alla bassa tassazione sui capital gain e agli standard tecnologici sia di Borsa Italiana che delle banche online italiane. Â
Il 66% dei trader italiani opera sui classici strumenti finanziari, in particolare le azioni. Ben il 36% opera già nel mercato delle valute, il Forex. Ma soprattutto alla domanda: quali strumenti finanziari vorresti approfondire, il 40% dei trader risponde le commodity (materie prime) e il 37% le valute (Forex). I risultati non sono sorprendenti, il trend è già in atto da tempo ma è stato rafforzato dalla recente crisi greca. Infatti se i mercati azionari sono oscillati pesantemente, il cambio euro/dollaro e alcune materie prime come oro e palladio hanno fornito possibilità di ampi guadagni agli investitori.   I broker Forex in Italia
Se sul Forex la domanda è tanta, anche l'offerta si sta espandendo. Anzitutto ci sono i classici intermediari italiani, in prima fila Fineco e IWBank, che offrono la possibilità di operare sul Forex anche con leva. Inoltre sono sbarcati in Italia numerosi broker esteri pronti a sfruttare il boom del Forex. Si tratta di intermediari in genere specializzati sul mercato Forex e su quello delle materie prime. Chiaro che quando un settore è in crescita, si nascondono anche dei pericoli per l'investitore, soprattutto quello inesperto. Sul Forex si può certo guadagnare ma occorre pratica e costanza. Essenziale è non sbagliare il primo passo: la scelta del broker, l'intermediario presso cui si aprirà il conto per fare trading (magari iniziando con un conto demo con soldi finti per fare pratica senza rischi). Per non sbagliare la scelta del broker occorre evitare certe offerte che circolano in rete e affidarsi solo ai broker Forex autorizzati dalla Consob ad operare in Italia.
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