Bollette luce e gas, tutte le
Bollette luce e gas, tutte le "novità". 

A parole è tutto bello e tutto trasparente: ci sarà possibilità di scelta, tutto è nelle mani del consumatore. Ma tutte queste novità quanto peseranno sul bilancio familiare? Già in tema di bollette il mercato tutelato ha portato rincari del 30 e anche 40 per cento delle tariffe nel corso degli anni. L'offerta Placet e il mercato libero si concretizzeranno in un risparmio vero e in una libertà di scelta delle persone, o siamo di fronte al solito, inutile, maquillage? Le associazioni dei consumatori si sono già dette preoccupate. Dal 1' Gennaio 2018 si potrà scegliere a chi affidare l'energia di casa propria, ma entro il 1' Luglio 2018 lo si dovrà fare. Buona fortuna...

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Dal prossimo 1' Gennaio prossimo tutti i venditori di elettricità e gas del mercato libero dovranno obbligatoriamente inserire tra le proprie offerte anche la Placet, ovvero Prezzo libero a condizioni equiparate di tutela.

Si tratta di un’offerta predefinita rivolta a famiglie e piccole imprese, a condizioni contrattuali prefissate definite dall’Autorità, ma a prezzi liberamente stabiliti dal venditore.

I venditori dovranno inserire nel proprio menù un’offerta Placet a prezzo fisso e una a prezzo variabile, distintamente per il settore elettrico e per quello del gas, prevedendo la sola fornitura di energia, senza poter inserire servizi aggiunti. 

Il mercato libero al 100% per luce e gas diventerà poi operativo dal 1' Luglio 2018.

E' proprio quest'ultima la data dalla quale sarà obbligatorio scegliere un fornitore di energia della propria casa, luce e gas.

Se non lo si fa? A quel punto rischiano di essere moltissime le famiglie a restare ancora nel mercato di maggior tutela e che non potranno restare in automatico con il proprio attuale fornitore.

La notizia è che è stata prolungata di altri sei mesi dall'iter parlamentare del Ddl concorrenza la fase di passaggio prevista a partire dal 1' Gennaio 2017, a questo punto gli utenti ancora fedeli al vecchio regime di maggior tutela dovranno essere adeguatamente informati, mentre inizierà a essere disponibile sul mercato una tariffa di "tutela simile", attivabile online per un anno, con costi monitorati dall'Authority.

E' stato necessario, per arrivare a tutto questo, un voto di fiducia in Parlamento, come per i voucher.

Molto critico il senatore del Pd Massimo Mucchetti che, in disaccordo con il suo gruppo, non ha votato la fiducia non partecipando al voto: "Questa legge è uno strumento per favorire o salvaguardare le grandi aziende come Enel, Generali, Unipol e big pharma, mentre l’abolizione della maggior tutela trasferirà 19 milioni di utenti dall’Acquirente Unico all’Enel, con un maggior margine per la società di 1 miliardo di euro".

Contro il provvedimento si scagliano anche le associazioni dei consumatori: "È una vergogna totale. Il Ddl concorrenza l’ho definito così fin dalla sua presentazione e ribadito nelle varie audizioni parlamentari".

Le associazioni dei consumatori sono critiche perchè il decreto legge determina una sorta di passaggio in blocco delle famiglie italiane al libero mercato, dove è il fornitore a fare il prezzo.

E nei casi di fatture di rilevante importo (per l’energia elettrica il gas e il sistema idrico), derivanti da ritardi, interruzioni della fatturazione o prolungata indisponibilità dei dati di consumo reali, l’Autorità per l'energia determinerà un obbligo di rateizzazione.

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FONTI:

Per il contenuto: Il Ddl concorrenza è legge, ilsalvagente.it, 3 Agosto 2017.

Per l'immagine: www.we-news.com

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Articolo scritto da:

Mauro Suma, il Direttore Responsabile (leggi la sua biografia).