Licenziata! Mentre è in congedo per assistere il figlio disabile...
Licenziata! Mentre è in congedo per assistere il figlio disabile... 

Sono le notizie che non si vorrebbero mai leggere, ma se si riesce ancora ad indignarsi vale la pena prestare attenzione. Lei ha un figlio disabile di 4 anni e l'azienda presso la quale è assunta la licenzia mentre la donna è in congedo, naturalmente per assistere il piccolo...Dal congedo parentale al licenziamento, un passo tutt'altro che breve e certamente traumatico per una mamma che, oltre al lavoro, ha già ben altri problemi nella sua esistenza quotidiana. Nel  ricordare che il congedo retribuito spetta per ogni figlio disabile, qualcuno obietta che la donna avrebbe dovuto chiedere dal  principio i due anni di congedo retribuito previsti dalla legge.

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Sarà una udienza che attirerà su di se l'attenzione di tutti quella di mercoledì 13 dicembre prossimo.

E' proprio quella la data in cui una donna comparirà davanti al giudice del lavoro per chiedere il reintegro nell'azienda che l'ha licenziata, anche se il suo congedo per assistere il figlio malato doveva durare fino a marzo 2018. 

La storia ha un nome e un cognome, Veronica Piras, una donna, una mamma di Castiglione Mantovano, dipendente di un'azienda milanese, con un marito disoccupato.

In base al racconto della Gazzetta di Mantova, il figlio della donna, nato nel 2013, è affetto da atrofia muscolare spinale e ha bisogno di assistenza continua.

Dopo aver già usufruito di tutti i permessi maternità, Piras aveva chiesto e ottenuto la possibilità di assisterlo per altri tre anni al 30% dello stipendio.

Lei non solo si sentiva, ma "era" coperta fino al marzo 2018 con un calendario che parlava più che sufficientemente chiaro. 

Eppure nello lo scorso mese di giugno, Veronica riceva una email che fa male come un pugno ben conficcato nello stomaco: la Consulmarketing la sollecita a restituire il materiale di rilevazione, come già richiesto con la lettera di licenziamento di poche settimane prima, datata 19 maggio.

Lei però non aveva mai ricevuto alcuna raccomandata o altra comunicazione.

Si tratta dell'anomalia cui, nello specifico, si appiglieranno i suoi legali: per legge il licenziamento deve essere scritto. 

Certo, ci sono risvolti etici che vengono trattati dai mezzi di comunicazione, ma il punto di partenza dell'udienza del 13 dicembre prossimo partirà dal cavillo, dalla pagliuzza: il  giudice si occuperà anche in maniera indiretta della trave, del figlio disabile di 4 anni e di una mamma lasciata a casa mentre si trovava in congedo?

Veronica Piras ha fatto un breve commento, raccontando la propria vicenda, con i giornalisti della Gazzetta di Mantova: "Non mi stupisco del licenziamento, l’azienda per cui ho lavorato dieci anni della mia vita è capace di queste cose".

La Consulmarketing si occupa di rilevare i prezzi per indagini di mercato nei supermercati di diverse province lombarde, arrivando fino in Trentino e la sua dipendente, Veronica, ha avuto un bambino, Nikolas, affetto da Sma, atrofia muscolare spinale, e dal 22 Dicembre 2013 vive collegato alle macchine, tra respiratore e sondino gastrico, con il bisogno di una assistenza continua.

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FONTI:

Per il contenuto: In congedo per assistere il figlio disabile, mamma licenziata dall'azienda, today.it, 4 Dicembre 2017.

Per l'immagine: www.we-news.com

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Articolo scritto da:

Mauro Suma, il Direttore Responsabile (leggi la sua biografia).