Scambio di insulti ad alto livello nella ricchissima Premier League inglese
Scambio di insulti ad alto livello nella ricchissima Premier League inglese. 

Sono ricchi, hanno in mano il mercato asiatico, i loro fatturati sono macchine da centinaia di milioni di euro, eppure perdono la calma e si insultano come nei campetti di periferia o dell'oratorio. Così è se vi pare, nella paludata e ricchissima Premier League inglese, dove Mourinho e Conte sono rimasti gli italiani che perdono le staffe. Uno ex Inter, l'altro ex Juve e giù gli insulti dell'uno all'altro e viceversa. Ogni loro campagna acquisti costa in media 200 milioni di euro ogni estate, i fatturati commerciali (con i diritti tv in prima fila) di Manchester United e Chelsea schizzano verso l'alto, ma in tutto questo ben di Dio c'è ancora spazio per le parolacce e le offese da cortile. Come è possibile?

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C'è qualcosa che non torna:  forse, dopo l'acquisto record da 84 milioni di euro per un difensore centrale come Van Dijk da parte del Liverpool di Jurgen Klopp, c'erano due galletti che volevano tornare protagonisti da prima pagina.

Forse l'uno, Josè Mourinho, sopporta a stento l'idea che l'ex juventino Conte stia allenando la sua ex squadra, il Chelsea del magnate russo Abramovich e della zarina Marina Granovskaia.

Forse l'altro, proprio Antonio Conte, patisce il fatto di essere in ritardo in classifica rispetto all'ex interista Mourinho che sta rilanciando il  Manchester United.

O forse è un po' geloso, il tecnico salentino, del fatto che il suo ex gioiello Paul Pogba non sia più alle sue dipendenze come ai tempi dello Juventus Stadium ma sia alle dipendenze del suo carissimo nemico dopo una operazione da 110 milioni di euro...

Fatto sta che c'è davvero un clima troppo incandescente in Premier League sull'asse Londra-Manchester, visto che tra Conte e Mourinho sono volati gli stracci veri.

Conte ha reagito così: "Io un clown in panchina? Penso debba guardare a com'era lui in passato. A volte qualcuno si dimentica ciò che è stato in passato. Ha un po' di demenza senile...".

La polemica è divampata dopo che Mou aveva detto di non essere più uno showman a bordocampo.

La risposta al portoghese, da parte di Stamford Bridge, è stata fulminea: "Continua a guardare qui...".

Sono state poche ma taglienti, le parole con cui Antonio Conte è tornato a polemizzare a distanza con Jose Mourinho che, rispondendo a una domanda della stampa sui suoi atteggiamento più compassati in panchina, aveva detto di non essere più un allenatore "che fa il pagliaccio a bordocampo".

Una stoccata che per molti era diretta proprio al tecnico italiano che, nella scorsa stagione, nell'Ottobre 2016, era stato ammonito proprio da un Mou sibilante a bordo campo al termine di un 4-0 a favore del Chelsea contro il Manchester United: "Non si esulta così tanto sul  4-0..."

Nella conferenza stampa Chelsea si è parlato anche di mercato in cui è uscito il nome di Barkley: "Non è il mio mestiere, ci pensa la società a migliorare la squadra".

Il centrocampista dell'Everton e della nazionale inglese potrebbe arrivare a costo zero a luglio, ma per averlo a gennaio il Chelsea potrebbe spendere 17 milioni di sterline.

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FONTI:

Per il contenuto: Premier, Conte replica a Mourinho: "Io clown? Soffre di demenza senile...", sportmediaset.it,  5 Gennaio 2018.

Per l'immagine: www.we-news.com

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Articolo scritto da:

Mauro Suma, il Direttore Responsabile (leggi la sua biografia).