GUIDA PRATICA AI BOND: COSA SONO E COME FARE A INVESTIRE IN OBBLIGAZIONI (by Al Rey)

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5 years 10 months ago #10 by admingat
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GUIDA PRATICA AI BOND: COSA SONO E COME FARE A INVESTIRE IN OBBLIGAZIONI (by Al Rey)

Il Bond è un prestitoche viene concesso da una società emittente a un privato cittadino.

Una società privata, un'organizzazione internazionale oppure uno Stato, s’impegna a restituire il capitale alla scadenza del prestito, oppure a effettuare una serie di pagamenti periodicicalcolati su un tasso prestabilito in partenza. Questi pagamenti periodici si chiamano cedole e vengono versate direttamente sul conto corrente dell’investitore. 

l Bond pagano degli interessi in una misura prestabilita, oppure variabile, e questo viene determinato dall'accordo tra la società emittente e l'investitore.

La scadenza dei Bond può essere di tre tipi: a breve termine, cioè fino a 18 mesi, a medio termine, da 18 mesi fino a cinque anni, a lungo termine, oltre i cinque anni.

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5 years 10 months ago #11 by franco1580
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LE LAMPADE A BASSO CONSUMO
L’innovazione tecnologica derivante dall’applicazione della tecnologia LED per l’illuminazione pubblica, combinata con l’innovazione del modello di business (da prodotto-installazione a servizio-gestione) può comportare nei prossimi anni una vera rivoluzione nel settore. Con benefici enormi per i bilanci comunali, la società e l’ambiente.

ILLUMINAZIONE PUBBLICA
Nel giro di un secolo si è passati dalle lampade a gas alle lampade a incandescenza, al neon, alle lampade al sodio aumentando via via l’efficacia (luminosità) e l’efficienza (costi) del servizio di illuminazione pubblica. Le ricadute sulla sicurezza e sulla valorizzazione dell’ambiente urbano e artistico sono sotto gli occhi di tutti, eppure siamo ancora una volta alle soglie di una rivoluzione tecnologica che comporterà un grande passo in avanti in termini di prestazioni e costi del servizio.
L’INNOVAZIONE LED
L’opportunità di impiego delle lampade a LED (Light Emitting Diodes) per l’illuminazione pubblica sorge a valle delle innovative ed efficienti soluzioni che questa tecnologia ha saputo dimostrare dapprima nei computer e apparecchi elettronici, poi nell’arredamento domestico, poi nell’automobile ed infine nell’illuminazione pubblica.
Quest’ultimo passaggio è stato determinante, perché nulla è più difficile che far convergere con la giusta angolazione i raggi di un proiettore di auto o la luce interna al veicolo, senza provocare fastidi al conducente del veicolo o agli altri veicoli, per altro in movimento relativo.
SALTO VERSO L’ALTO
Non è quindi un caso che dall’applicazione nel mondo automobilistico sia scaturito il “salto verso l’alto” (verso la cima del palo della luce) che ha consentito di trovare la forma ed i materiali più adatti (alluminio) per l’adeguata convergenza dei fasci di luce emessi dai LED sulla porzione di strada/piazza da illuminare, in piena rispondenza alle norme europee, con minore dispersione verso l’alto (finalmente torneremo a vedere le stelle) e con un enorme vantaggio in termini di costi di esercizio (manutenzione e consumo).
I VANTAGGI DELL’INNOVAZIONE LED
I fattori distintivi della soluzione LED per l’illuminazione pubblica sono i seguenti:
-Riduzione del consumo energetico;
-Dimensioni ridotte dei corpi illuminanti;
-Aumento dell’efficienza luminosa;
-Controllo della luminosità per fasce orarie, stato ambientale e meteorologico locale;
-Controllo a distanza del singolo palo/corpo illuminante e manutenzione preventiva;
-Riduzione dell’impatto ambientale;
-Sensibile abbattimento della quantità di CO2 immessa nell’atmosfera e conseguente riduzione del buco dell’ozono;
-Diminuzione dei costi del settore pubblico legati all’illuminazione.
Diversamente dai corpi illuminanti attuali le lampade a LED non pongono alcun problema di riciclaggio ambientale a fine vita.
L’illuminazione LED si pone quindi come reale alternativa ai tradizionali sistemi di illuminazione, inclusi quelli a basso consumo energetico, ma siccome tutte le belle storie hanno un risvolto triste... veniamo ai problemi.
I FRENI ALL’INNOVAZIONE LED
Lo stato dell’economia mondiale è noto a tutti. Sostituire, anche se gradualmente, decine, centinaia o migliaia di lampade tradizionali con le nuove lampada LED è un costo per le amministrazioni pubbliche, anche se il ritorno dell’investimento è stimato in 2 anni con gli attuali parametri di riferimento. Inoltre il personale e le imprese addette alla sostituzione e manutenzione delle lampade devono essere formate ed addestrate alle nuove tecnologie. Come uscirne?
L’ILLUMINAZIONE COME SERVIZIO GESTITO
Da anni l’economia globale si va orientando verso un’economia di servizi: dal prodotto auto al servizio di mobilità, dal prodotto calore alla gestione del calore, e così via. L’illuminazione pubblica vive ancora secondo un modello tradizionale di impianto (pali e reti elettriche), prodotto (lampade e corpi illuminanti) e servizio (manutenzione, talvolta affidata a terzi o a società miste). L’innovazione LED non modifica nulla nella parte impiantistica e quindi consente in pochissimi minuti di sostituire un corpo illuminante tradizionale con uno nuovo senza toccare minimamente il palo o la rete.
Il costo del corpo illuminante può venire assorbito dal fornitore del servizio di illuminazione, che può a sua volta gestire a distanza la manutenzione ed il funzionamento della singola lampada (variazione di luminosità, manutenzione preventiva, monitoraggio remoto della situazione dell’impianto, ecc.).
Nulla di nuovo per molte amministrazioni: già il servizio idrico e quello di distribuzione del gas funzionano allo stesso modo, con contratti di appalto-concessione pluriennali che consentono al fornitore del servizio di ammortizzare l’investimento iniziale, producendo un prezzo del servizio (lampade+manutenzione+consumo) significativamente minore del costo di manutenzione e di consumo attuale. Questi nuovi fornitori, come Greentech, potrebbero poi essere finanziati dal sistema bancario o da Fondi di investimento in grado di accelerare la sostituzione delle vecchie lampade con le nuove lampade e di rientrare in pochi anni dell’investimento sostenuto.
Dunque è tutto così semplice?
QUALE GESTORE DEL SERVIZIO
Nient’affatto se si trascura la componente culturale. Non è nella cultura e nel DNA dei produttori di lampade gestire un servizio, ne è nella cultura e DNA degli installatori finanziare la componente tecnica di investimento del servizio fornito.
La strada “comoda” è quindi quella di guardare ai fornitori di servizi globali (energia, ambiente, facility management), tipicamente grandi aziende internazionali, nazionali o locali attenti a far brillare i propri bilanci e la propria quotazione in borsa, piuttosto che a far risparmiare i comuni e i cittadini.
La strada alternativa sta quindi nel concepire una società di “servizi dei servizi”, che formi e abiliti gli installatori locali (senza disintermediarli) a finanziare corpi illuminanti e a garantire la gestione remota ed a distanza dell’illuminazione pubblica. Utopia? No, solo innovazione tecnologica abbinata ad una innovazione del modello di business e lontana dalle logiche oligopolistiche.

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3 years 6 days ago #125 by Hurricane28
Hurricane28 replied the topic: GUIDA PRATICA AI BOND: COSA SONO E COME FARE A INVESTIRE IN OBBLIGAZIONI (by Al
Considero interessante investire in obbligazioni sia a livello societario sia acquistando titoli di Stato entrambi acquistabili da qualsiasi soggetto privato su mercato secondario. Un investimento in obbligazioni risulta comunque meno rischioso e di conseguenza meno redditizio di quello in azioni perché il primo a concede un interesse calcolato indipendentemente dall'andamento del mercato mentre il secondo dipende dai risultati della gestione del soggetto che ha emesso azioni quasi sempre una società quotata. Esistono varie tipologie di investimenti obbligazionari primo tra questo vi è il prestito obbligazionario convertibile in azioni dove il diritto di convertibilita è fissato ad una certa data. Esistono vari indicatori utili agli acquirenti di bond tra di essi se dubbio vi sono i rating dei singoli Stati e della società ma anche alcuni indici di bilancio calcolati ogni 31 dicembre di ogni anno.

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