•	Parte II) Polizze vita: l’importanza dei rendimenti, la riduzione e il riscatto Le Polizze Vita rappresentano un prodotto che ben si adegua alle esigenze della famiglia: scegliendo l’opzione capitale, si può ad esempio esser certi di lasciare ai vostri eredi una somma che non è più pignorabile, non può esser sottoposta a sequestro e non rientra nella determinazione dell’asse ereditario del beneficiario. Ed è forse per questo che nell’ultimo anno una parte rilevante di obbligazioni bancarie e di titoli di Stato è stata sostituita con prodotti assicurativi e strumenti di risparmio gestito come quote di fondi comuni. Fra i vantaggi che offre un prodotto assicurativo c’è sicuramente la possibilità di procedere alla riduzione, che consente di mantenere in vita la polizza, ma a prestazione ridotta e la possibilità di chiedere il riscatto del capitale oppure della rendita.

Copyright © All Rights Reserved - We-News.com

[Vedi anche “Differenza tra Assicurazione e Polizza Assicurativa?”].

Dopo avervi parlato nell’articolo precedente [“Migliore Polizza vita: come sceglierla? Quali sono i parametri da valutare? (Parte 1)”] di alcuni aspetti da tenere presenti prima di stipulare una polizza, adesso vi aggiorniamo sulla possibilità di ridurre la prestazione e di riscattare la stessa.

Poi qualche nota sarà dedicata anche all’importanza dei rendimenti.

A certe condizioni se il contraente è impossibilitato a proseguire nel pagamento dei premi può non aver luogo la risoluzione del contratto. In queste ipotesi si hanno due possibilità.

 

La Riduzione della Polizza Vita: Si può mantenere in vita la polizza, ma a prestazione ridotta.

La riduzione si ha automaticamente se:

- il contraente non versa più i premi dovuti;

- sono trascorsi i termini di sospensione e di interruzione;

- sono pagate state pagate meno 3 annualità di premio quando la durata del contratto non è inferiore a 5 anni;

- per il contratto in oggetto è prevista la costituzione della riserva matematica (somme che la compagnia di assicurazione ha accantonato per far fronte agli impegni verso gli assicurati).

 

Il riscatto della Polizza Vita: Si può chiedere il riscatto del capitale oppure della rendita, ridotto proporzionalmente alla quota dei premi pagati.

Per il riscatto valgono le stesse condizioni della risoluzione, ma deve esser espressamente richiesto.

Nei progetti di assicurazione consegnati al cliente prima della sottoscrizione, sono evidenziati sia i valori di riduzione sia quelli di riscatto della polizza, in base all’ipotesi di rivalutazione adottata.

Bisogna comunque tenere presente che il riscatto e la riduzione vengono effettuati a condizioni che non sono mai particolarmente vantaggiose e pertanto, è consigliabile ricorrervi solo se veramente necessario.

In caso di difficoltà finanziarie, le polizze più recenti danno anche la possibilità al cliente di richiedere un prestito, il cui ammontare non può non superare il valore del riscatto.

Il contraente deve continuare a pagare i premi della polizza che ha sottoscritto.

 

I Rendimenti nella Polizza Vita: Quando si sceglie un prodotto assicurativo è meglio dare un occhiata ai rendimenti passati della gestione separata della compagnia (Fondo in cui confluiscono i premi pagati dai sottoscrittori delle polizze al netto dei caricamenti e dell’imposta del 2,5%).

Per giudicare l’efficienza della polizza bisogna valutare sia i rendimenti sia i costi.

Quanto la compagnia dichiara ogni anno di aver retrocesso agli assicurati non rappresenta il vero rendimento della polizza: non tutto il premio viene infatti investito dalla società assicuratrice. Innanzitutto c’è un imposta sui premi pari al 2,5 %; in secondo luogo, una quota del premio ( compresa fra il 5 % e il 15 % e che costituisce i cosiddetti caricamenti) viene trattenuta dalla compagnia per remunerare la rete di vendita e coprire le spese, oltre al profitto.

In terzo luogo, non bisogna dimenticare che anche il garantire il rendimento e il consolidamento delle prestazioni ha un costo, che non viene mai quantificato a parte, ma che incide in ogni caso sul risultato finale.

Infine ebbene ricordare che nelle polizze che contengono una componente caso morte (ovvero quelle miste) una parte del premio serve a coprire il rischio e non viene pertanto investita.

E non tutte le compagnie evidenziano a parte questo importo.

Un ultimo accenno al fatto che nei portafogli finanziari delle famiglie italiane la quota di polizze Vita ha superato quella dei fondi ed è arrivata a un valore prossimo a quello delle obbligazioni (italiane ed estere).

Secondo le ultime stime le polizze pesano per il 13,2% del totale (oltre 518 miliardi di euro, in aumento rispetto all’11,9% del 2013).

Percentuali destinate a crescere visto che, come afferma la Banca d’Italia, è proseguita la ricomposizione del portafoglio delle famiglie, sospinta dalla ricerca di rendimenti più elevati in presenza di un basso livello dei tassi d’interesse.

Vuoi sapere quante visite ha questo articolista? Clicca sul bottoncino "VS" a lato.

«Quanto ti è piaciuto questo articolo???»
... Aiutaci:

1) Condividendolo sui Social Network;

2) e Registrandoti per Commentarlo QUI sotto.

Grazie di cuore!

N.B. L'autore di questo articolo manleva da ogni qualsivoglia responsabilità questo sito e chi vi ci lavora per qualunque danno arrecato. Se pensi che ci sia stato dichiarato il falso e/o siano state commesse delle infrazioni legali, scrivici per poterti mettere in contatto direttamente con l'autore che si assume il 100% della responsabilità.

Log in to comment