GdFSi dichiarano discretamente soddisfatti i militari della Guardia di Finanza per il lavoro svolto nel 2011, che ha portato alla denuncia di 7500 evasori totali.

Sono stati scoperti nel 2011 redditi imponibili non dichiartati per oltre 50 miliardi di euro, Iva non versata per 8 miliardi di euro e denuciati 12.000 responsabili di reati e frodi fiscali.

Ampliando il raggio d'azione, i redditi non dichiarati scoperti dalla Guardia di Finanza ammontano a circa 11 miliardi a livello internazionale.

Ci sono stati maggiori controlli sui trasferimenti di capitale all'estero soprattutto verso i "paradisi fiscali".

Sono stati inoltre scoperti ben 7.500 evasori totali, che avevano nascosto redditi per oltre 21 miliardi di euro, naturalmente "dietro" agli evasori totali è emerso anche un bel gruppo di lavoratori "in nero" esattamente 12.676 di cui 2.500 extracomunitari.

"Ora ci sentiamo meno soli”, ha rimarcato il Comandante Generale della Guardia di Finanza, Generale di Corpo d’Armata Nino Di Paolo, nel commentare i dati di un anno di attività delle Fiamme Gialle nella lotta alla criminalità economica.

Il riferimento va alla particolare vicinanza dei cittadini e dei media nei confronti di chi è impegnato tutti i giorni a combattere l’evasione fiscale.

I tempi sono cambiati” continua il Comandate Nino Di Paolo.

In questo periodo di crisi economica, “anche chi prima giustificava come furberia l’evasione non comprendendone la reale insidiosità, ha dovuto prendere atto della pericolosità sociale del fenomeno, da combattere con un’azione decisa, sinergica e, soprattutto, trasversale”.

 

La Guardia di Finanza “ha tutti gli strumenti legislativi e operativi necessari per contrastare a tutto campo l’evasione, soprattutto quella più consistente e sofisticata: quella, in sostanza, delle triangolazioni fra società collocate nei paradisi fiscali, delle intestazioni fittizie di patrimoni, delle grosse operazioni elusive”.

Written by Alice Salvador

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