Ddl concorrenza, via libera della Camera oggi 7 ottobre.Dopo il si della Camera la parola sul ddl concorrenza passa al Senato. Il ddl concorrenza è stato pensato dal Governo per rimuovere gli ostacoli che hanno fino a ora frenato molti mercati italiani, favorendo cosi’ il pluralismo nel mercato economico. A beneficiare di una legge sulla concorrenza non solo sarà il mercato italiano nel suo complesso ma anche i consumatori. Per esempio nel campo delle Rc auto le nuove regole premieranno i comportamenti virtuosi e colpiranno con maggiore efficacia quelli fraudolenti. Per gli aspiranti notai è previsto un ’aumento del numero previsto dalla legge. Ciò determinerà condizioni economiche più vantaggiose.Per chi deve recedere da un contratto telefonico sono rimossi invece, grazie alle norme sulle telecomunicazioni, i relativi svantaggi economici.Il mercato delle farmacie diventa invece più fluido e dinamico, con l’apertura ai capitali societari. Tra le norme approvate, c’è anche il cosiddetto «emendamento booking» che riguarda le strutture alberghiere.

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L’aula della Camera ha approvato il ddl sulla concorrenza.

Soddisfatta la maggioranza Pd che da tempo ha in progetto di approvare una legge annuale sulla concorrenza, allo scopo di favorire la crescita ed i consumatori, rendendo l’Italia un Paese più attrattivo nei confronti degli investitori esteri. Scelta civica si astiene.

Il provvedimento ha incassato il voto favorevole anche dalla componente Ala (ex FI).

Il ddl concorrenza garantirà una maggiore competizione commerciale nel campo delle assicurazioni, dell’energia, delle professioni, del turismo alberghiero.

Ma coloro che ne beneficeranno sono anche i consumatori, che verranno tutelati e protetti di più. Ma quali sono le principali novità del disegno di legge?

Partiamo dai notai.Con un emendamento si è stabilito che i notai passeranno da uno ogni 7mila abitanti a uno ogni 5mila.

La norma, potrebbe cosi’ portare il numero dei notai dagli attuali 7mila fino a 10-12mila, ma tutto dipenderà dai concorsi.

Le buone notizie non sono finite qui per la categoria in questione perché resterà a loro il monopolio anche sulla compravendita di immobili non residenziali del valore catastale inferiore ai 100mila euro (garage, negozi ecc).

Il disegno di legge ha però pensato anche agli avvocati prevedendo l’ingresso di soci di capitale nelle società tra avvocati.

Con il limite dei due terzi. La partecipazione al capitale sociale da parte degli avvocati deve essere tale da determinare la maggioranza di due terzi nelle deliberazioni o decisioni dei soci.

Sul fronte delle farmacie è previsto che le stesse potranno appartenere anche a società di capitali, ma nella compagine sociale non troveranno posto medici, produttori di farmaci e informatori scientifici.

E’ abolito il limite delle quattro licenze.

I farmaci di fascia C (per intenderci, quelli per i quali occorre la ricetta medica, ma che sono a carico del paziente) continueranno ad essere venduti unicamente nelle farmacie.

Su questo provvedimento riguardante le farmacie Sel e del Movimento Cinque Stelle hanno votato contro.

Riguardo i servizi postali cade l’esclusiva di Poste Italiane sulle notifiche di atti giudiziari e multe per la violazione del codice della strada.

Da giugno 2016 potranno entrare in questo mercato anche i privati.

Le banche, gli istituti di credito e gli intermediari finanziari che intendono subordinare l’erogazione di un mutuo immobiliare o del credito al consumo alla stipula di un contratto di assicurazione, dovranno evidenziare al cliente i costi e le provvigioni percepite.

Sul fronte RcAuto, viene previsto l’obbligo per le compagnie di praticare sconti significativi in presenza di una serie di condizioni tra le quali l'installazione della scatola nera o la riparazione in officine convenzionate con le assicurazioni, o nel caso in cui l'automobilista accetti clausole per contenere i costi o contrastare le frodi, come l'installazione di rilevatori del tasso alcolemico.

Relativamente al settore della telefonia i costi per recedere da un contratto e per cambiare operatore telefonico dovranno essere resi noti ai consumatori al momento dell’offerta e dovranno esser più equi.

In ultimo, un richiamo va fatto anche al provvedimento“ booking” che annulla, in definitiva, le odiose clausole che vietavano agli albergatori di praticare alla clientela finale prezzi a condizioni migliori rispetto a quelli applicati dalle stesse imprese tramite intermediari terzi, che tradotto significa che saranno annullate le clausole che vincolano gli alberghi ai prezzi imposti dagli operatori online.

Il Governo infatti accogliendo l’istanza di Federalberghi ha dato il via libera all’emendamento che consente agli hotel di offrire sul proprio sito internet camere a prezzo inferiore rispetto a quello disponibile su Booking.com.

Oggi infatti tutti i contratti tra il portale e le strutture alberghiere comprendono una clausola che impedisce agli hotel di offrire sul proprio sito internet camere a prezzo inferiore rispetto a quello disponibile su Booking.com, in nome della cosiddetta “parità tariffaria”, in gergo parity rate.

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