Approvato dal Governo il Decreto fumo: Cosa prevede?Il Decreto approvato in Cosiglio dei Ministri introduce delle novità che riguardano fumatori: sia gli amanti delle sigarette elettroniche che delle sigarette tradizionali come anche del tabacco da rollo dovranno abituarsi ad alcuni cambiamenti che il governo Renzi introduce col cosiddetto Decreto Fumo, che deve ovviamente essere approvato anche dal Parlamento. Si va dal divieto di fumare in auto se ci sono a bordo minori o donne incinte all'eliminazione del pacchetto da 10 sigarette e delle sigarette aromatizzate, dalle immagini shock per disincentivare al vizio del fumo alle nuove regole per le e-cig: si tratta di norme che devono essere per forza introdotte in quanto di derivazione europea. Per i commercianti che non dovessero rispettare la nuova normativa nazionale è prevista la sospensione della licenza per tre mesi alla prima violazione.

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E’ stato approvato il 14 ottobre in Consiglio dei ministri il decreto legislativo che norma il consumo di tabacco.

Esso verte su punti per quel che riguarda il fumo tradizionale, già noti da mesi ma ora ufficiali e che, nonostante manchi ancora l'ok finale del Parlamento, quasi sicuramente non cambieranno perchè si tratta comunque del recepimento di una precisa direttiva UE Fra le novità più rilevanti c’è anche quella che prevede il divieto di vendita ai minori di sigarette elettroniche e contenitori di liquido di ricarica con presenza di nicotina e prodotti di nuova generazione.

Il divieto di fumare in auto in presenza di minori e donne in gravidanza e nelle pertinenze esterne degli ospedali e dei reparti pediatrici, ginecologici, di ostetricia e neonatologia.

 

Ma vediamo ne dettaglio quali sono gli altri punti principali del decreto.

• sarà vietato fumare nelle pertinenze esterne di alcune strutture ospedaliere, negli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS) e in particolar modo nei reparti di ginecologia, pediatria e neonatologia di tutti gli ospedali

• addio ai pacchetti di sigarette da 10, si potranno vendere solo quelli da 20; regolata anche la pezzatura minima delle confezioni di tabacco da rollo, minimo 30 grammi

• vietato fumare in macchina con minori o donne incinte a bordo: il divieto di fumo in auto è forse la novità più “attesa” e temuta, visto che sono previste multe salate in caso d'infrazione; tale divieto vale sia quando il veicolo è in movimento sia quando esso è in sosta.

• divieto di sigarette aromatizzate: non dovranno più essere in vendita “prodotti del tabacco con un aroma caratterizzante”, quindi vale anche per il tabacco da rollo;

• vietati ovviamente anche riferimenti ad additivi “energizzanti o vitaminizzanti”, il tutto per impedire che si dia un'immagine positiva del fumo

• immagini shock sui pacchetti di sigarette: se n'è parlato per anni ed ora diventerà obbligatorio stampare pittogrammi coprenti il 65% della superficie delle facciate dei pacchetti, più nuovi messaggi-testo con varie indicazioni (sostanze dannose, informazioni per smettere di fumare e simili)

• lotta al contrabbando di sigarette con nuovi sistemi di tracciabilità, dalla produzione alla distribuzione

• novità anche per le e-cig, a cui gli svapatori dovranno abituarsi in quanto cambieranno un po' le abitudini di acquisto: infatti i liquidi per sigaretta elettronica con nicotina si potranno acquistare -essere messi in vendita- in contenitori con capacità massima da 10 ml o in cartucce monouso da non più di 2 ml, oppure in e-cig usa e getta sempre con capacità massima da 2 ml. Inoltre il liquido non potrà avere più di 20 mg/ml di nicotina e dovrà essere non aromitazzato

• Fabbricanti e importantori dovranno notificare al Ministero della Salute e a quello dell'Economia i prodotti che vorranno commercializzare, liquidi e sigarette elettroniche; obbligo di avvertenza sui danni per la salute sui contenitori di liquidi con nicotina.

• Per i commercianti che non dovessero rispettare la nuova normativa nazionale è prevista la sospensione della licenza per tre mesi alla prima violazione.

Quando la violazione è commessa più di una volta, si può arrivare, oltre che ad una multa salata anche alla revoca della licenza all’esercizio dell’attività.

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