Fisco: Dichiarazione IVA omessa o errata. Cosa fare?Per mettersi a posto con l'Iva da versare sono in arrivo da parte dell'Agenzia delle Entrate altri 65.000 avvisi ad altrettanti contribuenti che non hanno presentato affatto la dichiarazione Iva per l'anno 2014, o l'hanno presentata ma non lo hanno fatto correttamente. Queste comunicazioni fanno parte del percorso di cambiamento che l’Agenzia ha intrapreso nei rapporti con i contribuenti, con l’obiettivo di aumentare il grado di fiducia da parte dei cittadini e favorire l’adempimento spontaneo degli obblighi tributari. Lo scopo dell'invio delle lettere è quello di permettere ai contribuenti che non sono ancora in regola con i versamenti Iva dell'anno scorso di rimediare da soli pagando delle sanzioni ridotte con la garanzia di non ricevere successivi controlli.

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Mentre nell’articolo precedente “730 PRECOMPILATO: grazie all’avviso bonario è possibile rettificare le anomalie” abbiamo parlato dei 220 mila avvisi bonari con i quali l'Agenzia delle Entrate ha informato i contribuenti della presenza di possibili anomalie contenute nel modello inviato alla stessa, rendendo edotti i contribuenti che è possibile porre rimedio attraverso il ravvedimento operoso da esercitare entro il 29 dicembre di quest'anno, al fine di non incorrere in sanzioni, oggi parliamo della possibilità per coloro che hanno presentato la dichiarazione IVA per l'anno 2014 o che non l’hanno fatto, di rimediare all'errore o all'omissione.

Le comunicazioni che l’Agenzia delle Entrate sta inviando hanno infatti come finalità quella di permettere ai contribuenti che non sono ancora in regola con i versamenti Iva dell'anno scorso di rimediare da soli pagando delle sanzioni ridotte con la garanzia di non ricevere successivi controlli.

Con il provvedimento del 29 ottobre 2015, in particolare, vengono individuate le modalità con cui vengono messe a disposizione dei contribuenti le informazioni da verificare per assicurarsi le sanzioni ridotte previste dal ravvedimento operoso.

Tali comunicazioni seguono i 220.000 avvisi preventivi inviati dal Fisco ai contribuenti che, pur essendo obbligati non hanno presentato la dichiarazione.

Sempre al fine di favorire l'adempimento spontaneo del cittadino-contribuente e quindi aumentare il grado di fiducia da parte dei cittadini l'Agenzia delle Entrate ha inviato preventivamente 190mila lettere che avvisano di anomalie e/o errori nei dati dichiarati relativamente agli studi di settore.

Altre 20mila comunicazioni saranno spedite altrettante persone che non avrebbero dichiarato tutte le plusvalenze, ai professionisti che non hanno denunciato tutti i compensi dei sostituti d'imposta e a soggetti Iva con vendite dichiarate inferiori alle fatture trasmesse alle Entrate dai clienti.

 

Come vengono inviate le comunicazioni?

Le comunicazioni viaggiano per posta ordinaria, in modo da raggiungere anche chi non ha un indirizzo PEC attivo, oppure non registrato nei pubblici elenchi.

Oltre alle lettere cartacee, l’Agenzia delle Entrate invia la comunicazione anche agli indirizzi PEC di quei contribuenti che hanno presentato la dichiarazione IVA per il 2014, in modo da permettere loro di controllare ed eventualmente correggere la propria posizione.

 

Quali dati contiene la lettera?

a) codice fiscale e denominazione e cognome e nome del contribuente;

b) numero identificativo della comunicazione e anno d’imposta;

c) comunicazione annuale dei dati IVA presentata relativa all’anno d’imposta 2014;

d) dichiarazione IVA presentata relativa all’anno di imposta 2014 (l’informazione è messa a disposizione del contribuente solo qualora presente nell’anagrafe tributaria. L’assenza dell’informazione è comunque comunicata al contribuente);

e) protocollo identificativo e data di invio della comunicazione e della dichiarazione di cui sopra.

 

Come si possono correggere gli errori?

Coloro che hanno presentato la dichiarazione IVA 2014 con la compilazione del solo quadro VA possono regolarizzare già da ora gli errori eventualmente commessi, beneficiando delle sanzioni in misura ridotta in ragione del tempo trascorso, grazie al ravvedimento operoso.

 

Come si può regolarizzare la propria posizione?

I contribuenti che non hanno ancora presentato la dichiarazione IVA relativa al periodo d’imposta 2014 possono regolarizzare la propria posizione presentando la dichiarazione entro 90 giorni a partire dal 30 settembre 2015, pagando le sanzioni in misura ridotta.

Coloro che vogliono ricevere ulteriori delucidazioni, potranno recarsi presso gli sportelli dell'Agenzia delle Entrate oppure chiamare il contact center chiamando il numero verde 848.800.444.

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