Quando è nulla l’iscrizione ipotecaria eseguita da Equitalia ?Ancora una volta la Corte di Cassazione con la sentenza n. 20352 del 09.11. 2015 accoglie le ragioni dei contribuenti in tema di iscrizione di ipoteca, confermando il precedente delle S.U. n. 19667 del 18 settembre 2014. L’Agenzia delle Entrate, prima di effettuare l’iscrizione ipotecaria, è tenuta a comunicare al contribuente che procederà in tal senso, concedendo al medesimo un termine per presentare osservazioni od ottemperare al pagamento, “dovendosi ritenere che l’omessa attivazione di tale contraddittorio endoprocedimentale comporti la nullità dell’iscrizione ipotecaria per violazione del diritto alla partecipazione al procedimento”. I giudici di legittimità hanno quindi dichiarato la nullità dell’iscrizione ipotecaria effettuata da Equitalia Nord S.p.a. e hanno rigettato il ricorso presentato da quest’ultima, proprio perché Equitalia Nord S.p.a., aveva effettuato l'iscrizione ipotecaria sull’unità abitativa di un contribuente senza preventivamente notificare al medesimo l'intimazione ad adempiere l'obbligo tributario.

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Le motivazioni della Corte di Cassazione: la Corte di Cassazione ha statuito che prima di iscrivere l'ipoteca su beni immobili ai sensi del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 602, art. 77, l’Agenzia delle Entrate deve “comunicare al contribuente che procederà alla suddetta iscrizione, concedendo al medesimo un termine, che può essere determinato, in coerenza con analoghe previsioni normative in trenta giorni,per presentare osservazioni od effettuare il pagamento, dovendosi ritenere che l'omessa attivazione di tale contraddittorio endoprocedimentale comporti la nullità dell'iscrizione ipotecaria per violazione del diritto alla partecipazione al procedimento”, diritto garantito anche dagli artt. 41, 47 e 48 della Carta dei diritti fondamentali della Unione Europea.

 

Il caso sottoposto all’attenzione dei giudici di legittimità: Nel caso esaminato dalla Cassazione, Equitalia Nord S.p.a., a fronte di un rilevante debito di natura tributaria, aveva effettuato l'iscrizione ipotecaria sull’unità abitativa di un contribuente senza preventivamente notificare al medesimo l'intimazione ad adempiere l'obbligo tributario e le cartelle esattoriali che ne costituivano il presupposto.

La Commissione Tributaria Regionale, in riforma della decisione di primo grado della commissione Provinciale, aveva rilevato l’illegittimità della stessa, atteso che il cittadino, in spregio al disposto normativo di cui all’art.50, co.2, del d.P.R. n. 602/73, non era stato posto nella condizione di evitare l'iscrizione ipotecaria e che quest’ultima era avvenuta su titoli derivanti da sanzioni amministrative.

Equitalia Nord S.p.a. aveva pertanto adito la Suprema Corte. Che però ha rigettato il suo ricorso, e a dichiarato nulla l’iscrizione ipotecaria.

Le motivazioni della Corte di Cassazione: Chiamata a pronunciarsi sul punto, la Corte di Cassazione, nel pronunciare la propria sentenza si è riportata alla sentenza n. 19668 del 2014 delle Sezioni Unite, affermando che:

  • l’iscrizione ipotecaria prevista dall’art. 77 del d.P.R 29 settembre 1973, n. 602 non costituisce atto dell’espropriazione forzata, ma va riferita ad una procedura alternativa all’esecuzione forzata vera e propria, sicché può essere effettuata anche senza la necessità di procedere alla notifica dell’intimazione di cui all’art. 50, secondo comma, del D.P.R. n. 602 cit., la quale é prescritta per l’ipotesi in cui l’espropriazione forzata non sia iniziata entro un anno dalla notifica della cartella di pagamento.
  •   In tema di riscossione coattiva delle imposte, l'Agenzia delle Entrate  prima di iscrivere l'ipoteca su beni immobili ai sensi del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 602, art. 77, (nella formulazione vigente "ratione temporis"), deve comunicare al contribuente che procederà alla suddetta iscrizione”, concedendo al medesimo un termine - che può essere determinato, in coerenza con analoghe previsioni normative (da ultimo, quello previsto dall'art.77, co.2-bis, del medesimo d.P.R., convertito con modifiche dalla L. n.106/11), in trenta giorni - per presentare osservazioni od effettuare il pagamento.

Va da sé che l’omessa attivazione del richiamato contraddittorio endoprocedimentale, in spregio al diritto del contribuente alla partecipazione al procedimento garantito dagli artt. 41, 47 e 48 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea, non può che comportare la nullità dell’anzidetta iscrizione ipotecaria, fermo restando che, attesa la natura reale dell'ipoteca, l'iscrizione medesima mantiene la sua efficacia fino alla sua declaratoria giudiziale d'illegittimità.

I giudici di legittimità hanno quindi dichiarato la nullità dell’iscrizione ipotecaria effettuata da Equitalia Nord S.p.a. e hanno rigettato il ricorso presentato da quest’ultima, sulla scorta di tali motivazioni. (Corte di Cassazione sentenza n. 20352 del 9 ottobre 2015).

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