730 PRECOMPILATO:grazie all’avviso bonario è possibile rettificare le anomalieL’Agenzia delle Entrate sta inviando in questi giorni «inviti bonari» a circa 220 mila contribuenti avvisandoli di possibili anomalie. Questi contribuenti nei prossimi giorni riceveranno dall'agenzia delle entrate "inviti bonari" atti a verificare la propria posizione; in pratica, il cittadino può rimediare da solo tramite l'istituto del ravvedimento operoso, senza imbattersi mai nei controlli. Il modello 730 potrà infatti esser modificato e/o integrato prima dell’invio. Chi riceve la lettera può presentare il modello Unico Persone Fisiche entro il 29 dicembre 2015 (entro 90 giorni dalla scadenza ordinaria del 30 settembre) beneficiando, con il ravvedimento operoso, di una significativa riduzione delle sanzioni dovute per la tardiva dichiarazione e per gli eventuali versamenti. L'Agenzia è riuscita ad avvisare i contribuenti grazie alla dichiarazione precompilata e ai dati trasmessi dai datori di lavoro e dagli enti previdenziali.

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Quando si ritiene legittima un ispezione della Guardia di Finanza?I Giudici della Cassazione nella sentenza del 14 ottobre 2015, n. 20636 hanno statuito che poichè la Guardia di finanza è organo di polizia giudiziaria, non ha bisogno dell’autorizzazione del comandante di zona, ma semmai dell’autorità giudiziaria per poter procedere ai necessari controlli effettuando accessi presso pubblici esercizi o locali adibiti ad aziende industriali o commerciali per eseguire verificazioni e ricerche. I giudici di legittimità hanno quindi rigettato il ricorso del contribuente che lamentava non solo l’illegittimità dell’acquisizione della documentazione bancaria operata dalle Fiamme Gialle senza la preventiva autorizzazione del comandante di zona, ma anche la carenza di motivazione del decreto di autorizzazione della procura sui gravi indizi di colpevolezza, necessari per legittimare l’ispezione. Gli ermellini respingono il ricorso del contribuente ritenendo che per accedere alla documentazione bancaria del contribuente non sia necessaria una preventiva autorizzazione specifica.

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Approvato dal Governo il Decreto fumo: Cosa prevede?Il Decreto approvato in Cosiglio dei Ministri introduce delle novità che riguardano fumatori: sia gli amanti delle sigarette elettroniche che delle sigarette tradizionali come anche del tabacco da rollo dovranno abituarsi ad alcuni cambiamenti che il governo Renzi introduce col cosiddetto Decreto Fumo, che deve ovviamente essere approvato anche dal Parlamento. Si va dal divieto di fumare in auto se ci sono a bordo minori o donne incinte all'eliminazione del pacchetto da 10 sigarette e delle sigarette aromatizzate, dalle immagini shock per disincentivare al vizio del fumo alle nuove regole per le e-cig: si tratta di norme che devono essere per forza introdotte in quanto di derivazione europea. Per i commercianti che non dovessero rispettare la nuova normativa nazionale è prevista la sospensione della licenza per tre mesi alla prima violazione.

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Ipoteca Equitalia: cosa  può rientrare nel limite dei 20mila Euro?La Corte di Cassazione, con sentenza n. 20055 del 7 ottobre 2015, sancisce che è legittima l'iscrizione di ipoteca da parte di Equitalia anche se la soglia degli 8 mila euro viene superata anche grazie a crediti previdenziali. In tema di iscrizione di ipoteca relativa a debiti tributari, per il raggiungimento della soglia minima di ottomila euro, bisogna riferirsi a tutti i crediti iscritti a ruolo compresi quelli previdenziali, anche se oggetto di contestazione da parte del contribuente. Accoglie quindi il ricorso presentato da Equitalia che aveva iscritto ipoteca su un immobile del contribuente in quanto l'ammontare dei crediti fiscali e previdenziali superava 8 mila euro. Per corroborare la propria soluzione il Collegio richiama in motivazione la sentenza n. 2190 del 2014.

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Se il contribuente utilizza sporadicamente il garage deve pagare la TARES?La corte di Cassazione con la sentenza n. 33 del 2015 ha precisato che la tassa sui rifiuti (TARSU-TARES) grava su chiunque occupi o conduca i locali, a qualsiasi uso adibiti, esistenti nelle zone del territorio comunale, in cui i servizi sono istituiti, compresi i garage. La produzione di rifiuti è presunta per il solo fatto che il proprietario usa o possa usare quella struttura, quindi la mera occupazione comporta il pagamento della tassa. Non è importante se il locale si trovi in aree scoperte o meno e neanche l'uso a cui esso è stato effettivamente adibito perché la tassa è dovuta indipendentemente da tali circostanze. Il contribuente sarà tenuto a pagare la TARES anche qualora quindi usufruisca solo marginalmente del suddetto locale.

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Può considerarsi nullo un avviso di accertamento privo della motivazione? La Corte con sentenza n. 20251 del 2015 afferma che e' nullo l'avviso di accertamento ai fini Iva, nonostante i versamenti ingiustificati in banca, se non si tiene conto dei presupposti di fatto e di diritto, che hanno determinato la rettifica del reddito dichiarato. In tali casi infatti l'avviso non è motivato e, quindi, non è valido. La Corte di Cassazione respinge cosi il ricorso dell'Agenzia delle Entrate, che aveva accertato un maggiore imponibile Iva a carico di un contribuente, perché la stessa ha omesso di quegli elementi sostanziali che indicano le ragioni per cui l’ente impositore è giunto a quella decisione amministrativa.

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