Legge di stabilità 2016, al vaglio del Pd: Ires, sgravi contributivi per i neoassunti , canone Rai e pensioni La legge di Stabilità–che varrà quest’anno quasi 27miliardi di euro-sarà un banco di prova decisivo per le priorità che Renzi deciderà di adottare. Fra le misure irrinunciabili vi sono il taglio dell’Ires e l'eliminazione del prelievo sulla prima casa, che insieme a Imu agricola e imbullonati costa 4,5 miliardi da restituire ai Comuni. Mentre i lavori sullo studio dei provvedimenti procedono a ritmo serrato procedono, il 'rebus' sulle risorse economiche per finanziare tali misure, però, stando agli addetti ai lavori, non sarebbe ancora del tutto risolto, e a 'ballare' sarebbero ancora alcuni miliardi (4-5 secondo i più pessimisti).Ma i problemi non finiscono qui perché il Governo deve sbrigarsi a risolvere alcuni questioni “spinose “come quella dei lavoratori esodati cioè di coloro che sono rimasti senza lavoro e senza pensione ed ancora sono fuori dai diversi interventi di salvaguardia e la riforma delle pensioni.

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La recente riforma fiscale può definirsi una riforma che incise veramente sul sistema di tassazione italiano?I cinque decreti di attuazione delle legge delega n 23 del 2014 di riforma fiscale riguardano la revisione del sistema sanzionatorio, la stima e monitoraggio dell`evasione fiscale, la riscossione di tasse e tributi, l'interpello e il contenzioso ma anche la riorganizzazione delle Agenzie fiscali. In ultimo, il governo ha dato l'ok alla fusione tra Wind e H3g (3 Italia). Si è cosi concluso cosi, dopo la loro approvazione, il lungo cammino della riforma fiscale. Riforma fiscale che in realtà però non ha toccato quelle disposizioni che avrebbero permesso di ridisegnare un’organica riforma del sistema generale di tassazione. In attesa di una riforma più incisiva resta positivo il giudizio sul decreto sul monitoraggio dell’evasione fiscale e su quello relativo alla disciplina degli interpelli. Rimane ancora irrealizzata però la riforma del catasto.

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Tutte le novità relative agli studi di settore per il periodo d’imposta 2014 sono descritte nella circolare n. 28/E del 17 luglio 2015Sono molte  le novità introdotte con la nuova versione Gerico 2015 relativa agli studi di settore “ revisonati”. E sulla concreta applicabilità degli stessi è intervenuta anche la circolare n. 28/E/2015.La stessa illustra le principali modifiche riguardanti la modulistica e l’applicazione GERICO degli anni precedenti, modifiche ritenute necessarie al fine di semplificare le richieste dei dati per l’applicazione degli studi di settore.La più importante permette ai professionisti di effettuare l’integrazione dei ricavi per raggiungere il risultato stimato dal software direttamente all’interno dei dati contabili del modello degli studi di settore. Per quanto riguarda gli studi “revisionati” l’evoluzione ha interessato 68 studi: 28 studi relativi ad attività economiche del settore del commercio, 18 del settore delle manifatture, 16 del settore dei servizi e 6 relativi ad attività professionali.Gli stessi non si applicano, in fase di accertamento, nei confronti dei contribuenti che dichiarano compensi o ricavi di ammontare superiore a 5.164.569 euro.

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Novità rilevati introdotte dal Dlsg sul piano di rateizzazione: i beneficiari sono i contribuenti decaduti Il decreto legislativo in materia di riscossione recentemente approvato dal Consiglio dei Ministri, che fa parte dei cinque decreti che hanno dato vita alla Riforma fiscale del governo Renzi, approvati il 20 settembre, aprirà una nuova finestra per riammettere al beneficio coloro che sono decaduti da una rateazione nei 24 mesi precedenti l'entrata in vigore dello stesso decreto legislativo approvato. Potranno richiedere un nuovo piano di rateazione, fino ad un massimo di 72 rate, solamente i contribuenti decaduti nei due anni prima dell'entrata in vigore della norma e a patto che l'istanza venga presentata entro 30 giorni dalla pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale. Tra le agevolazioni previste anche quella della possibilità di optare per l'addebito diretto delle rate sul proprio conto corrente.Inoltre, occorre precisare che con il nuovo piano di rateazione concesso i contribuenti dovranno essere più attenti a rispettare le scadenze, visto che non saranno più 8 le rate di tolleranza.

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ultime novità sulla proroga della voluntary disclosureLa Voluntary Disclosure, cioè la dichiarazione volontaria del proprio capitale all'estero, è stata proposta per incentivare a far uscire i capitali sommersi allo scoperto. Il conto da pagare, per chi non corre ai ripari al più presto, potrebbe essere molto salato si parla del 145% del capitale, fino a picchi del 450%. Per i pentiti del fisco che ricorreranno al Voluntary si va invece da sanzioni del 5,6% per i casi più semplici (es. eredità da anni in Svizzera) fino all'80-90% per i casi più attivi e ripetuti nel tempo di evasione. La "sanatoria" però sarà ammessa soltanto per gli ultimi 4-5 anni (e non più come prima 8-10). Gli ultimi chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate, resi con la circolare n. 31/E hanno fatto luce sui profili ancora problematici recentemente evidenziati dagli operatori professionali. Inoltre Il Consiglio dei ministri ha approvato il 30 settembre il decreto con la proroga della scadenza della voluntary disclosure, il termine per l'adesione dal 30 settembre slitta al 30 novembre 2015

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Novità importanti del decreto n 147 del 2015 sulla crescita e sull’ internazionalizzazione dei soggetti economici operanti in Italia Il decreto legislativo n. 147 rientra tra i provvedimenti attuativi della legge n. 23 del 2014, che delega il Governo ad approvare una serie di misure per rendere il sistema fiscale più equo, trasparente e orientato alla crescita. Alcune delle misure previste dal Dlgs saranno operative da subito, tra cui la norma sulla deducibilità dei costi per operazioni con controparti domiciliate in paradisi fiscali, individuati in ragione della mancanza di un adeguato scambio d’informazioni con un decreto del ministro dell’Economia e delle Finanze . Inoltre si rendono deducibili le perdite su crediti risultanti da un piano di rientro dai debiti ovvero quelle rilevanti ove il debitore sia assoggettato a procedure estere equivalenti a quelle italiane. Viene altresì introdotta una specifica disciplina per i crediti di modesta entità e per quelli vantati nei confronti di debitori che siano assoggettati a procedure concorsuali o a procedure estere equivalenti.

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