Quali sono i profili professionali più ricercati dalle aziende?Oltre 76mila profili professionali in Italia sono molto ricercati. Dall’indagine espletata da Unioncamere e Ministero del Lavoro, rielaborando i dati del Sistema informativo Excelsior è venuto fuori un elenco dei profili professionali più gettonati. Se gli statistici, gli ingegneri e i laureati in materie scientifiche "sono i più difficili da reperire" insieme ai dottori. Tra le professioni più richieste anche operai metalmeccanici ed elettromeccanici. Tra i diplomati, le difficoltà salgono decisamente sopra la media nel caso dell'indirizzo telecomunicazioni (20,4%, pari a 150 delle 760 unità programmate), dell'indirizzo informatico (19,1%, per 970 unità delle 5.060) e dell'indirizzo grafico-pubblicitario (18,8%, per 230 delle 1.230 assunzioni previste). Riguardo le professioni dei laureati, Unioncamere registra oltre 2mila opportunità per gli analisti informatici seguiti dai progettisti di impianti per l'automazione industriale.

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In Italia la disoccupazione giovanile supera il 40% nella fascia tra i 15 e i 24 anni.

Nonostante tutto le imprese dell'industria e dei servizi cercano 76mila i profili professionali.

Intanto nove studenti universitari italiani su dieci sono convinti che entro i prossimi 5 anni non solo troveranno un impiego, ma che sarà un lavoro soddisfacente il lavoro dei sogni (71%), coerente con gli studi svolti (75%) e socialmente utile (71%).

Oltre 8 studenti su 10 credono inoltre che conta anche l’equilibrio tra lavoro e vita privata: i giovani vogliono lavorare per obiettivi con flessibilità riguardo ad orari e luoghi di lavoro, segnala lo studio.

L’azienda quindi deve essere etica, deve rispettare la diversità, deve saper motivare e valorizzare.

Ma riflessioni a parte quali sono oggi i posti più ricercati?

Unioncamere e Ministero del Lavoro, rielaborando i dati del Sistema informativo Excelsior hanno fatto una ricerca su quali sono le assunzione più gettonate.

Tale indagine evidenzia come la richiesta dei datori di lavoro si concentri soprattutto nell'ambito della net economy e dell'Industria 4.0.

Cala il lavoro dipendente (1800 posti in meno), ma aumentano però le collaborazioni nelle imprese (più 5mila posti).

Se gli statistici, gli ingegneri e i laureati in materie scientifiche "sono i più difficili da reperire" tra i dottori, problemi non trascurabili sono evidenziati anche tra i diplomati e quanti hanno conseguito una qualifica professionale.

Tra le professioni più richieste anche operai metalmeccanici ed elettromeccanici (730), due profili piuttosto difficili da trovare (problemi di reclutamento sono attesi per circa il 40% dei casi).

Per gli specialisti e tecnici amministrativi, finanziari e bancari (640) si registrano ridotte difficoltà di reperimento pur in presenza di un peso significativo riguardante il requisito di una esperienza specifica.

La difficoltà di reperimento di personale rappresenta "solo" il 10,6% delle 722mila assunzioni (stagionali e non stagionali) che le imprese hanno programmato di effettuare entro il 2015 (era il 30% prima della crisi del 2008).

La percentuale - che nel 2014 si attestava a quota 10% - registra dunque una lieve crescita.

In questo trimestre, la quota di assunzioni rivolte ai giovani con meno di 30 anni si attesta attorno al 26% del totale, circa 10 punti in meno rispetto al trimestre precedente e le «opportunità» per le donne risultano pari al 46% del totale, circa 14 punti in meno rispetto a tre mesi prima.

Riguardo le professioni dei laureati, Unioncamere registra oltre 2mila opportunità per gli analisti informatici (2.110 i ricercati, la metà dei quali introvabili), seguiti dai progettisti di impianti per l'automazione industriale (670 totali, 210 di difficile reperimento), quindi i tecnici specialisti di applicazioni informatiche.

Tra i candidati con qualifica di formazione professionale, i problemi nel reperimento sono particolarmente sensibili nel caso dell'indirizzo tessile, abbigliamento e moda, arrivando a quasi un'assunzione su tre, mentre si attestano intorno a una su 6 nel caso dell'indirizzo legno-mobile-arredo e di quello elettrotecnico.

Tra i diplomati, le difficoltà salgono decisamente sopra la media nel caso dell'indirizzo telecomunicazioni (20,4%, pari a 150 delle 760 unità programmate), dell'indirizzo informatico (19,1%, per 970 unità delle 5.060) e dell'indirizzo grafico-pubblicitario (18,8%, per 230 delle 1.230 assunzioni previste).

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