Accordo raggiunto, ma incombe un nuovo incontro al Ministero del Lavoro
Accordo raggiunto, ma incombe un nuovo incontro al Ministero del Lavoro. 

Il ministro Calenda e il leghista Salvini si erano scornati di brutto sulla vicenda dei posti di lavoro Embraco. Ora che la vicenda sindacale volge al bello e che si profila all'orizzonte una soluzione che rasserena i lavoratori, il tutto non può essere ricondotto ad un derby social fra il politico che ha eventualmente vinto e il politico che ha eventualmente perso. L'unica cosa che davvero conta è la sorte del posto di lavoro degli addetti, dei dipendenti, fondamentale per la sussistenza delle rispettive famiglie. Poi la parola passerà alla politica e si vedrà chi ha parlato e operato per il meglio. Ma prima è meglio scrivere davvero la parola fine ad una vertenza importante con le ultime firme e gli ultimi puntini sulle i.

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C'è meno tensione, c'è meno preoccupazione e c'è più speranza, ma sono ancora tanti tasselli da sistemare per i lavoratori Embraco.

In ogni caso nella vicenda c’è qualche altra apertura valutata positivamente, dopo l'incontro all’Amma di Torino con i sindacati per iniziare a stabilire il sistema di compensazione al reddito dei lavoratori nel passaggio dalla cassa integrazione al riassorbimento.

"È stato siglato un verbale di incontro che rappresenta un ulteriore avanzamento rispetto a quanto stabilito per il percorso di reindustrializzazione dello stabilimento Embraco di Riva di Chieri", hanno spiegato le sigle sindacali Uilm e Fiom.

C'è quindi una nuova tappa, prevista il 22 maggio al ministero del Lavoro, quando verranno discussi gli ammortizzatori sociali per i lavoratori che entreranno in Astelav e Ventures Production.

L’obiettivo è far sì che tutti possano godere delle stesse condizioni, degli stessi diritti e dello stesso stipendio.

"Il principio che ci guida ora è l’equità sociale - ha spiegato Dario Basso, segretario generale Uilm Torino - Abbiamo registrato da parte dell’azienda una ulteriore disponibilità a garantire equità retributiva generale".

Dunque la telenovela Embraco sembra davvero alle battute finali, dopo tante polemiche anche politiche.

Sindacati e vertici dell’azienda brasiliana specializzata nella produzione di compressori per frigoriferi, si sono ritrovati nella sede dell’Amma, l’associazione delle aziende metalmeccaniche, per compiere questo ulteriore passo verso il salvataggio dei 430 lavoratori in bilico.

Un’operazione resa possibile grazie a due società, la Israelo-cinese Ventures Production e l’Astelav di Vinovo, intenzionate a rilevare lo stabilimento di Riva di Chieri.

Embraco ha assicurato il pagamento degli stipendi sino a fine dicembre 2018 e ha garantito un tesoretto da 30 mila euro per la cassa integrazione.

Alcuni lavoratori saranno assunti dalle nuove aziende subito, la maggior parte in un secondo momento, entro la metà del 2020.

Dall’azienda nessun commento, ma filtra un cauto ottimismo come dimostrano le facce distese: "Contiamo di concludere l’iter entro fine maggio, in modo che i trasferimenti possano diventare operativi a partire da giugno", ha aggiunto Ugo Bolognesi (Fiom).

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FONTI:

Per il contenuto: Embraco, ottimismo su esito positivo trattativa: il 22 nuovo incontro a Roma , futura.news, Emanuele Granelli e Federico Parodi, 18 maggio 2018.

Per l'immagine: www.we-news.com

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Articolo scritto da:

Mauro Suma, il Direttore Responsabile (leggi la sua biografia).

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