Chi può chiedere un mutuo INPDAP?I mutui Inpdap sono come dei finanziamenti di tipo agevolato per i dipendenti e i pensionati della pubblica amministrazione, ma possono allargarsi anche ai parenti dei lavoratori statali. Per poter accedere a questo tipo di prestito, però, occorre essere iscritti al Fondo credito dell'Inpdap. Dal 1 luglio 2015 però è stata prevista una riduzione del tasso fisso di interesse al 2,95% invece che al 3,75%, sia per i dipendenti pubblici già titolari di un mutuo ipotecario edilizio a tasso fisso, sia per coloro che fossero in procinto di stipulare un nuovo mutuo INPDAP. Sono tanti i tipi di mutuo che si possono scegliere: mutui prima casa, seconda casa, oppure di ristrutturazione o anche surroga purché in tal caso il finanziamento sia destinato all’acquisto dell’abitazione principale. Per ottenere questi finanziamenti per la casa bisogna rivolgersi alla sede provinciale dell'ente previdenziale di riferimento. Una volta stabilito il piano di rimborso del prestito è bene riflettere sulla sostenibilità del finanziamento.

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I lavoratori dipendenti con contratto di lavoro a tempo indeterminato, i pensionati che versano i contributi da almeno tre anni alla Gestione unitaria autonoma delle prestazioni creditizie e sociali e i loro familiari (in tal caso il congiunto deve dimostrare che è iscritto all'Istituto Nazionale di Previdenza per i Dipendenti delle P.A.), possono chiedere i mutui Inpdap per compare casa.

Anche per il 2015 l’ex INPDAP, l’Istituto di Previdenza dei Dipendenti Amministrazione Pubblica, eroga ai suoi iscritti mutui ipotecari a tassi agevolati per l’acquisto della prima casa e non solo.

 

• Quali tipi di mutuo si possono stipulare? Fra i mutui che si possono sottoscrivere vi sono i mutui prima casa, seconda casa, oppure di ristrutturazione o anche surroga. Per poter accedere a questo tipo di prestito, però, occorre essere iscritti al Fondo credito dell'Inpdap.

[Vedi anche “Parte 1) Mutuo casa: a tasso fisso o variabile?” e “Parte 2) Surroga, Rinegoziazione e Sostituzione di un Mutuo! Cosa sono e consigli!”]

• Quali sono le condizioni e i limiti del finanziamento? Le caratteristiche dei mutui Inpdap sono simili a quelle degli altri tipi di prestiti ipotecari.

 

Per ottenere un finanziamento, quindi, servirà presentare delle garanzie e bisognerà valutare insieme all'istituto erogatore la sostenibilità delle rate e dei tassi d'interesse.

Per comprare casa si potrà chiedere un finanziamento fino a 300 mila euro (o comunque il 100% del valore dell’immobile secondo la perizia) con rate mensili da spalmare su un periodo di 10, 15, 20, 25 o 30 anni.

La richiesta di finanziamento, debitamente compilata e completa degli allegati necessari, può essere inviata direttamente on line dal 1 al 10 di settembre oppure dal 1 al 10 di gennaio e dal 1 al 10 di maggio di ogni anno

• E per quanto riguarda i tassi? I tassi di questi mutui sono agevolati e fissati direttamente dall'Inpdap. Gli stessi possono essere a tasso fisso (pari al 3,75% per tutta la durata del mutuo) oppure variabile.

Dal 1 luglio 2015 però è stata prevista una riduzione del tasso fisso di interesse al 2,95%, sia per i dipendenti pubblici già titolari di un mutuo ipotecario edilizio a tasso fisso, sia per coloro che fossero in procinto di stipulare un nuovo mutuo INPDAP, salvo parere contrario del mutuatario.

Il tasso variabile, è stabilito al 3,50% per il primo anno, su base Euribor a 6 mesi.

In alternativa, per necessità economiche più contenute rispetto ad un mutuo casa, dipendenti pubblici e pensionati possono contare su un accesso al credito agevolato per piccoli prestiti e prestiti pluriennali garantiti, anche usufruendo delle convenzioni stipulate dall’ente previdenziale con diverse banche del territorio.

 

• Quali sono i presupposti per la richiesta: il regolamento, consultabile online sul sito dell’INPDAP, precisa che per accedere all’agevolazione l’iscritto o i componenti del nucleo familiare non devono essere proprietari di un altro immobile su tutto il territorio nazionale, salvo casi particolari e sempre che siano disponibili eventuali risorse finanziarie residue.

Oltre ai mutui per l’acquisto della prima casa, nel 2015, gli iscritti in possesso dei requisiti, e che già sono titolari di un mutuo concesso da altre banche, possono infine richiedere la sostituzione del mutuo (surroga) con quello dell’ex INPDAP purché il finanziamento sia destinato all’acquisto dell’abitazione principale e non alla sua costruzione.

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