Nuove regole sulla rateizzazione di un debito Equitalia: cosa prevedono?La rateizzazione delle cartelle esattoriali inviate o meglio notificate da Equitalia per la riscossione conosce una nuova rateizzazione e in questo articolo vengono fornite alcune delucidazioni sulla nuova disciplina. Fra le novità c’è la possibilità di chiedere oltre che la rateizzazione fino a 72 rate (Piano ordinario con durata massima di 72 rate o un Piano ordinario in proroga, sempre da 72 rate aggiuntive) anche la rateizzazione fino a 120 rate (Piano straordinario con durata massima di 120 rate e Piano straordinario in proroga di 120 rate aggiuntive per le situazioni di gravi difficoltà). Se non si pagano le rate fino al mancato versamento di 5 rate si decade da tale regime di proroga. Cambiano le regole anche sulla notifica dell’atto, che fino ad oggi arrivava a casa attraverso i servizi postali convenzionali, dal 2016 diventerà telematica.

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(Per approfondimenti sul tema vedi articolo “Qual è la prescrizione di una cartella di Equitalia?”)

Il mondo della riscossione e quindi delle cartelle esattoriali di Equitalia con cui milioni di cittadini devono, quotidianamente, lottare ha subito un autentica rivoluzione. Ecco le novità più importanti indirizzate a creare una sorta di complicità tra contribuenti e fisco.

 

• Dall’anno prossimo sarà più semplice chiedere la rateizzazione delle cartelle esattoriali fino a 72 rate per un massimo quindi di sei anni dall’approvazione del piano di rientro.

Nessun particolare procedimento sarà necessario, nessuna certificazione o documentazione, il contribuente che grava in una condizione economica di particolare indigenza, potrà richiedere la rateizzazione anche di una singola cartella solo autocertificando il suo stato di difficoltà.

Tutto questo è possibile per somme a debito di importi inferiori a 50mila euro (in tali casi la rateizzazione è concessa automaticamente presentandosi in Equitalia).

Per cartelle di importo superiore, le rate potranno venire concesse solo dopo l’apertura di una pratica presso gli uffici dell’Ente di riscossione allegando la documentazione richiesta e necessaria.

• A seguito dell’introduzione della nuova rateazione decennale sono previsti quattro casi di insolvenza e di piano per il contribuente:

1. Piano ordinario( 6 anni) con durata massima di 72 rate;

2. Piano ordinario( 6 anni) in proroga, sempre da 72 rate aggiuntive;

3. Piano straordinario (10 anni) con durata massima di 120 rate;

4. Piano straordinario (10 anni) in proroga di 120 rate aggiuntive per le situazioni di gravi difficoltà;

 

La concessione della proroga dovrà quindi essere richiesta molto prima dello scadere delle 5 rate e sarà caratterizzata da una preliminare verifica della situazione economica e all’allungamento del piano rate di altri 6 anni o 10 anni.

Per le persone fisiche la proroga della rateizzazione è possibile richiederla quando ( in base ad una riduzione della propria capacità reddituale) l’importo della singola rata è superiore al 20 per cento del reddito mensile del nucleo familiare.

Per le società (escluse le ditte individuali a cui si applica quello sopra per ottenere la proroga o dilazione o allungamento del piano ) sarà necessario dimostrare che la rata mensile pagata è superiore al 10 per cento del valore della produzione (ricavi ordinari meno costi ordinari della produzione, per intenderci se prendete il bilancio d’esercizio ultimo approvato è A-B).

Inoltre il funzionario dell’agenzia delle entrate dovrà verificare anche che l’impresa abbia una capacità di liquidare le rate mensile aiutandosi con un ‘indicatore di liquidità che dovrà essere compreso tra 0,5 e 1.

 

• Se non si pagano 5 rate,  anche non consecutive, si decade da tale regime senza possibilità alcuna di fare diversamente o rimediare.

 

• Cambiano le regole anche sulla notifica dell’atto, che fino ad oggi arrivava a casa attraverso i servizi postali convenzionali, dal 2016 diventerà telematica.

La cartella sarà recapitata tramite Posta Elettronica Certificata a tutte le persone fisiche che ne faranno richiesta.

Per le ditte, aziende e società invece, il ricevimento tramite PEC sarà obbligatorio.

Nei casi in cui la casella di posta non funzionasse, per qualsiasi motivo, sono previste ripetizioni di invii a decorrere dal 15° giorno dal primo oppure il deposito dell’atto presso la Camera di Commercio in cui il soggetto è iscritto.

(Per approfondimenti sul tema vedi articolo “Qual è la prescrizione di una cartella di Equitalia?” )

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