ACQUISTO PRIMA CASA: cosa considerare? Quando si compra casa il prezzo di un immobile è, ovviamente, il pezzo forte da tenere in considerazione ma ad esso vanno sommate tante alti aspetti legati allo stesso e che sono da tenere in considerazione. Oltre a valutare le condizioni dell'immobile (e quindi dei potenziali o necessari interventi di ristrutturazione che possono portare costi e disagi elevati) occorre esaminare le condizioni generali dell'edificio (in caso di appartamento in condominio) come ad esempio tetto, facciate, scale in quanto brutte sorprese potrebbero essere dietro all'angolo. Ecco qui una serie di consigli che possono esservi utili nella scelta della vostra nuova casa.

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Dopo aver parlato nell’articolo “Acquisto Prima Casa: Spese notarili e altre spese: quanto incidono sull’acquisto di un immobile?” quali sono i costi che generalmente devono sostenersi nel momento in cui si vuole acquistare una casa, vi illustriamo adesso altri aspetti di cui si deve tener conto e che sono legati alla scelta della casa in sé.

Sebbene il prezzo di un immobile è, ovviamente, il pezzo forte da tenere in considerazione in prospettiva dell’acquisto, esso va valutato ovviamente in relazione a quelli che sono i fattori che lo determinano appunto. 

E cioè la zona, l’edificio, l’unità immobiliare e il condominio.

 

Quanto conta la zona?

Soprattutto se si cerca una casa in una grande città, la location, cioè la posizione su cui sorge l’immobile è effettivamente il criterio fondamentale di valutazione.

Esiste infatti un gap fra i quartieri meno pregiati della periferia e quelli al top che supera in media il 200 %, per esempio a Napoli il gap supera il 400%.

Quanto alla distinzione fra aree urbane, le zone di pregio non necessariamente coincidono con le zone centrali.

All’interno delle aree la differenza è data dalla qualità dei quartieri, sotto l’aspetto della sicurezza, della presenza di verde, servizi di trasporto, asili, scuole dell’obbligo, negozi e supermercati a breve distanza.

Un discorso a parte merita la presenza metropolitana che da sola fa salire tra il 15 % e il 20 % il valore della zona.

 

Quanto sono importanti le caratteristiche di un edificio?

Le caratteristiche dell’edificio sono a loro volta fondamentali.

Prima discriminante è l’epoca di costruzione dell’edificio.

Le case con oltre 20 anni di vita hanno un valore ridotto, se non si tratta di edifici di particolare valore storico o architettonico.

Anche lo stato di manutenzione è uno dei fattori che può far guadagnar appeal.

Ma ancora più importante il contesto in cui si inserisce l’edificio (il rumore può diventare una discriminante).

 

Quanto contano le caratteristiche strutturali della casa?

Il prezzo dipende anche dalle caratteristiche strutturali della casa.

A partire dal piano e dalla presenza o meno dell’ascensore.

Il piano terra e quello rialzato sono i più penalizzati a causa dei rumori, della minore luminosità, dell’inquinamento e della scarsa sicurezza: la loro quotazione può scendere anche al 20 % rispetto al secondo o terzo piano.

Anche la luminosità conta molto: va bene l’esposizione su due lati, l’affaccio su uno solo deprezza la casa, l’esposizione su tre la rivaluta.

I doppi servizi sono oramai ritenuti una necessità.

È importante valutare anche la disposizione della casa: troppi disimpegni e corridoi deprezzano la casa.

Il valore della casa sale se c’è un bel terrazzo.

Per quanto riguarda cantine e solai di per sé non sono un valore, contano solo per la loro superficie e il prezzo è una frazione della quotazione dell’appartamento.

Diverso è il discorso per i sottotetti nelle regioni che ne consentono l’abitabilità purchè vi sia il rispetto di un altezza minima.

Stesso discorso vale per le parti soppalcate.

 

Meglio il nuovo o l’usato?

La scelta di comprare casa in costruzione o una più vecchia da mettere a posto dipende dal budget.

Le case nuove costano di più anche se spesso comprare un’abitazione bisognosa di interventi non strutturali negli interni, non consente di risparmiare di più.

Per una ristrutturazione impegnativa infatti  si possono spendere anche da 400 Euro per metro quadro fino a 1000 euro.

Se si cercano soluzioni di lusso però le cifre massime possono essere tranquillamente sforate.

C’è un altro aspetto che incide sul conto finale.

La possibilità di seguire direttamente lo svolgimento de lavori: ristrutturare in una località in cui non si abita finisce per costare di più.

La differenza di prezzo che in media si registra nelle grandi città fra appartamento nuovo e una casa bisognosa di ristrutturazione si aggira intorno al 15- 20 %.

I vantaggi legati ad una casa nuova sono una spesa minore per i riscaldamenti.

I vantaggi della ristrutturazione oggi sono invece di carattere fiscale.

Per approfondimenti vedi “Agevolazioni ed Incentivi Ristrutturazioni Casa: detrazioni Irpef dal 50% al 65%”.

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