L’Europa a detto si alla fine del roaming L’abolizione del roaming consentirà a tutti gli utenti che dispongono di un piano dati siglato in uno dei 28 Paesi dell’Unione Europea di sfruttare le stesse tariffe utilizzate in Patria anche all’estero. Dal prossimo aprile gli operatori dovranno applicare un taglio del 75% ai costi delle chiamate. La data dello zero roaming day è stata fissata per il 30 giugno 2017. L’Europa ha quindi posto delle norme a tutela della neutralità della rete”, garantendo che l’accesso a Internet sia libero, fatta eccezione per i “servizi specializzati” e per quelli innovativi e prevedendo clausole di salvaguardia a difesa degli operatori che, nel caso di abusi, potranno recuperare i costi. La fine del sovrapprezzo per chi telefona, naviga, scarica la posta elettronica in Europa renderà tutti coloro che viaggiano spesso più felici.

Copyright © All Rights Reserved - We-News.com

Dopo una negoziazione durata circa dieci anni, che alla fine ha messo d'accordo politica e industria delle telecomunicazioni, le istituzioni a livello europeo sono giunte finalmente ad un accordo.

Dal prossimo aprile gli operatori dovranno applicare un taglio del 75% ai costi delle chiamate, per arrivare alla definitiva soppressione nel giugno 2017.

Più precisamente già dal 30 aprile 2016 verrà posto un tetto alle maggiorazioni del roaming: 0,05 € al minuto per le telefonate, la stessa cifra per ogni MB di traffico internet e 0,02 € per ogni SMS.

Entro l’anno sarà deciso anche un costo per le chiamate ricevute e sarà certamente più basso dell’attuale.

Il Parlamento Europeo ha approvato le nuove norme che vieteranno la tariffazione roaming dei cellulari all’interno della UE.

L’abolizione del roaming consentirà a tutti gli utenti-viaggiatori che dispongono di un piano dati siglato in uno dei 28 Paesi dell’Unione Europea di sfruttare le stesse tariffe utilizzate in Patria anche all’estero.

Il regolamento approvato dal Parlamento di Strasburgo impone infatti agli operatori di non poter applicare maggiorazioni sulle tariffe applicate fuori dai confini domestici.

I Paesi in questione sono Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Ungheria.

La notizia è stata accolta positivamente sia dai privati cittadini, che da aziende ed in particolare da coloro che ogni anno si spostano per vari motivi nei paesi dell'Unione Europea.

Le tariffe saranno equiparate a quelle in vigore nel proprio paese, ma la completa eliminazione del roaming varrà solo per viaggi brevi o regolari.

In caso di soggiorni di tre mesi o più, le compagnie telefoniche potrebbero far pagare costi aggiuntivi.

“L’abolizione delle maggiorazioni per il roaming – ha detto la relatrice Pilar del Castillo (PPE, ES) – è stata a lungo attesa da tutti: la gente comune, le start-up, le pmi e tutti i tipi di organizzazioni”. Non sono però mancate la critiche.

In particolare Dario Tamburrano, eurodeputato M5S ha dichiarato che l’accordo raggiunto è farlocco, perché cede a un’abolizione del roaming ritardata e condizionata in cui le compagnie telefoniche potranno scaricare i mancati profitti sulla maggioranza dei cittadini, compresi coloro che non lo utilizzano, non viaggiano mai all’estero”.

Dello stesso parere anche gli europarlamentari Verdi che parlano di consumatori "presi in giro".

E il rischio che questo pacchetto di riforme possa ritorcersi contro i consumatori riguarda anche l’approvazione delle disposizioni sulla net neutrality, letteralmente la neutralità della rete.

Le imprese che danno accesso a internet dovranno trattare tutto il flusso di dati nel medesimo modo: non si potrà ridurre o arrestare il contenuto di informazioni e servizi provenienti da specifiche società.

Sono previste delle eccezioni però che possono esser previste solo previa autorizzazione del tribunale, come per prevenire la congestione della rete o per bloccare attacchi di hacker.

Il principio è abbastanza semplice: tutto il traffico su Internet deve essere trattato allo stesso modo, senza creare corsie preferenziali per fare in modo che un contenuto sia caricato più velocemente di un altro o che un provider possa bloccare o rallentare l’accesso a particolari siti o servizi online.

Vuoi sapere quante visite ha questo articolista? Clicca sul bottoncino "VS" a lato.

«Quanto ti è piaciuto questo articolo???»
... Aiutaci:

1) Condividendolo sui Social Network;

2) e Registrandoti per Commentarlo QUI sotto.

Grazie di cuore!

N.B. L'autore di questo articolo manleva da ogni qualsivoglia responsabilità questo sito e chi vi ci lavora per qualunque danno arrecato. Se pensi che ci sia stato dichiarato il falso e/o siano state commesse delle infrazioni legali, scrivici per poterti mettere in contatto direttamente con l'autore che si assume il 100% della responsabilità.

Log in to comment