Fondi pensione: caratteristiche e rendimentiLe future pensioni saranno decisamente più basse rispetto a quelle di oggi, ecco perché un'idea da prendere seriamente in considerazione è quella di ricorrere alla previdenza complementare che permette di accantonare parte dei risparmi durante la vita lavorativa. Una volta ottenuto il diritto alla pensione, i risparmi accantonati anno dopo anno andranno a formare la pensione aggiuntiva a quella corrisposta dalla previdenza obbligatoria. Fra i vari strumenti di previdenza ci sono i fondi pensione che hanno un rendimento annuo che può arrivare al 7% e toccare punte anche del 12-13%. Lo scopo di un fondo pensione è quello di erogare prestazioni previdenziali (principalmente sotto forma di rendite vitalizie) a collettività di persone. Essi differiscono dagli enti di previdenza obbligatoria (Inps) in quanto funzionano con il meccanismo della capitalizzazione e quindi accumulano e investono un patrimonio con il quale far fronte alle future prestazioni.

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Cosa sono i Fondi pensione?

I fondi pensione sono il principale strumento di previdenza integrativa collettiva e rappresentano il secondo pilastro del sistema pensionistico.

Il fondo pensione si alimenta con i contributi degli iscritti.

Ne caso dei lavoratori dipendenti la legge stabilisce che, nel fissare l’ammontare dei contributi richiesti, venga presa a riferimento la retribuzione assunta a basa per la determinazione del trattamento di fine rapporto.

Nel caso dei lavoratori autonomi e dei liberi professionisti, il contributo è definito in percentuale del reddito d’impresa o di lavoro autonomo dichiarato ai fini IRPEF, nel caso di soci lavoratori di società cooperative, il contributo è definito in percentuale degli importi considerati ai fini dei contributi previdenziali obbligatori.

 

Quali sono i rendimenti dei Fondi Pensione?

I rendimenti variano soprattutto in base alla tipologia di investimenti effettuati.

Ogni fondo pensione propone ai propri iscritti più profili: quelli a basso rischio investono prevalentemente sul mercato obbligazionario; in genere ci sono poi un profilo più equilibrato (metà azioni e metà obbligazioni) e un altro più aggressivo, prevalentemente azionario.

I soggetti più giovani avranno la possibilità di scegliere le linee che investono maggiormente in azioni internazionali che nei periodi lunghi si rilevano più remunerative, mentre quelli più prossimi all’età di pensione potranno scegliere comparti meno rischiosi, più esposti all’obbligazionario.

I rendimenti devono esser comunicati agli iscritti periodicamente.

Se l’iscritto ad un fondo pensione individuale non è soddisfatto del proprio fondo, dopo almeno 5 anni per i primi 5 anni di vita de fondo può aderire ad un fondo aperto trasferendovi la propria posizione individuale.

 

Fondi aperti, negoziali o PIP, quali scegliere?

• I fondi negoziali sono quei fondi istituiti per categorie di lavoratori, spesso nell'ambito della contrattazione nazionale e quindi promossi da imprenditori, associazioni di categoria e sindacati.

I fondi pensione negoziali sono quindi alimentati da versamento periodico di contributi sia del lavoratore che del datore di lavoro.

Questi capitali sono gestiti con politiche di investimento orientate al medio- lungo termine.

Gli impieghi tipici sono titoli di Stato, obbligazioni estere, azioni italiane e straniere, quote di fondi comuni di investimenti.

Fra i fondi azionari il Fondosanità negli ultimi cinque anni ha avuto un rendimento del 9,67%. Dietro ci sono il fondo pensione Mediafond, seguito da Fondaereo, Fopen e Previmoda.

Tutti e cinque hanno garantito rendimenti superiori al 9%.

 

• I fondi pensione complementari aperti sono offerti da banche, società di gestione del risparmio (SGR), assicurazioni, società di intermediazione mobiliare (SIM).

I loro funzionamento si avvicina a quello dei piani di accumulazione dei fondi comuni d’investimento.

I fondi pensione aperti hanno in comune la peculiarità di investire prevalentemente in azioni con percentuali comprese tra l’80 e il 95%.

 Essi sono adatti a quei lavoratori che non disporranno dei fondi pensione negoziali.

Qui è Allianz a guidare la classifica degli azionari con ben due fondi presenti fra i primi cinque posti.

Il migliore è il fondo pensione Insieme (95% in azioni) che negli ultimi cinque anni ha avuto un rendimento dell’11,74%.

Fanno parte della top five dei fondi aperti anche il fondo Allianz Previras, Arca Previdenza, Creditras Vita Unicredit e il fondo pensione Giustiniano di Intesa San Paolo.

 

• I piani individuali di previdenza (PIP) sono istituiti principalmente da imprese di assicurazione. Hanno costi più alti, ma hanno anche registrato nei cinque anni i migliori rendimenti medi nel confronto fra le tre tipologie di previdenza complementari.

Si va ben oltre il rendimento medio del 12%.

Investono in azioni. Infatti, la percentuale di azioni dei migliori cinque Pip varia tra il 90 e il 100%. Il miglior piano individuale di previdenza degli ultimi cinque anni è stato il Modus Vita equity America di BCC con un rendimento del 16,43%.

Seguono l'azionario Usa previdenza di GenertelLife.

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