Conviene investire in Pronti contro termine?Secondo i dati pubblicati dall’Associazione bancaria italiana, dall’inizio del 2007 a oggi ben 118,7 miliardi di euro sono stati investiti in questi ‘speciali fondi’ dai cittadini italiani, che stanchi dei soliti conti deposito, conti correnti e titoli di stato, ha deciso di guadagnare veramente, anche se non cifre astronomiche, da questa nuova opportunità offerta dagli Istituti di Credito. Per il risparmiatore che vuole investire liquidità a breve termine, si tratta di una valida alternativa ai tradizionali Titoli di Stato come i BOT o agli innovativi Conti Deposito Vincolati, tuttavia, è bene sottolineare che a fronte di un rendimento maggiore c’è sempre un rischio più elevato di cui bisogna tener conto. I titoli di Stato italiani, specie quelli a breve termine come i Buoni Ordinari del Tesoro (Bot) offrono attualmente rendimenti che sono sotto  lo zero.

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Come funzionano i Pronti contro Termine?

Si stipula un contratto attraverso il quale il cliente acquista dalla Banca un certo numero di titoli (solitamente Titoli di Stato ed obbligazioni non convertibili italiane o estere) e la banca si impegna a riacquistarli a scadenza (non superiore a 365 giorni) ad un prezzo solitamente più alto.

All’atto dell’investimento l’intermediario rilascia due note informative (o fissati bollati) una per l’operazione a pronti, l’altra per l’operazione a termine.

Valutare il rendimento è dunque immediato, perché le cifre indicate sono esattamente quelle che si versano e che s’incasseranno.

Normalmente, non è consentita l’estinzione anticipata: il cliente che vuole rivendere i titoli in anticipo dovrà pagare una penale.

Alcune banche consentono l’annullamento anticipato a spese zero, in questo caso però si perderanno tutti gli interessi maturati.

 

Qual è a tecnica dell’operazione dei Pronti contro Termine?

Tanto il risparmiatore medio o piccolo quanto l’investitore istituzionale versano la liquidità disponibile al proprio intermediario in forma temporanea.

Questi a fronte dell’importo ricevuto, emette una nota informativa dalla quale risulta appunto che ha luogo la compravendita di titoli.

Chi consegna liquidità diviene possessore di titoli per tutta la durata dell’operazione.

La somma a disposizione del risparmiatore viene dunque investita per qualche tempo in titoli da parte del debitore, titoli che a scadenza dei pronto contro termine verranno ceduti dal risparmiatore al proprio intermediario sulla base del prezzo pattuito al momento in cui la transazione è stata conclusa.

Quali sono i vantaggi dei Pronti contro Termine?

Grande liquidità: rappresentano la soluzione ideale per chi vuole fare investimenti a breve termine: si parte da vincoli a 1 mese, per arrivare ad un massimo di 12 mesi.

Guadagno predeterminato: proprio come per i BOT, il cliente conosce fin da subito l’importo che guadagnerà a scadenza.

Questo consente di fare investimenti che non risentono delle oscillazioni di mercato, differentemente dai titoli quotati.

Costi ridotti o zero: differentemente da altri tipi di investimenti che prevedono una serie di commissioni a carico del cliente (ad es. i fondi comuni di investimento, PAC, ecc.), per operare con i pronti contro termine è sufficiente avere un conto corrente ed un deposito titoli.

La maggior parte delle banche non addebita nessun costo di sottoscrizione o altra spesa. 

 

Quali sono gli svantaggi dei Pronti contro Termine?

–Non vi è la copertura dal Fondo interbancario di tutela dei depositi (fino a 100.000,00 euro per correntista).

- L’aliquota di imposta è al 26%.

– Nel caso in cui si decida di disinvestire anticipatamente si perdono gli interessi maturati

– Vi è un importo minimo di investimento: ogni banca prevede una soglia minima (mediamente 5.000 euro) per poter effettuare operazioni di PCT.

 

Perchè scegliere i pronti contro termine?

Perché essi rappresentano la soluzione ideale per chi vuole fare investimenti a breve termine: si parte da vincoli a 1 mese, per arrivare ad un massimo di 12 mesi.

Si  tratta di un investimento a medio rischio.

La banca garantisce comunque il capitale, quindi il rischio è veramente minimo.

Il rendiconto dell’investimento deve essere tenuto sempre sotto controllo, ed è quindi bene attivare dei servizi online che permettono sempre di vedere lo stato del conto e i suoi rendimenti.

Molto spesso, questo strumento è utilizzato per acquisire nuova clientela, alla quale proporre altri tipi di investimenti allo scadere del contratto.

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