Guida all'economia - Lavoro, Fisco, Mutui, Assicurazioni, PRESTITI, cessioni del quinto, Finanziamenti, Incentivi Statali, Conto Deposito e Conto Corrente

Una Guida all'Economia è senza ombra di dubbio utilissima ed anzi addirittura indispensabile per rimanere al passo rispetto alle dinamiche economiche che muovono il nostro Paese. 

Questa Guida all'Economia, dunque, vi porterà a conoscere tutto ciò che necessita sapere in merito a: Lavoro, Fisco, Mutui, Assicurazioni, Prestiti, Cessioni del quinto, Finanziamenti, Risparmio, Incentivi Statali, Conto Deposito e Conto Corrente. 

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Legge salva-suicidi per debiti banche :ecco  i primi provvedimenti dei giudici!La Legge n 3 del 2012 ovvero salva-suicidi permette al cittadino ha contratto debiti e ha una significativa difficoltà o incapacità di estinguere i debiti, di chiudere parzialmente le proprie pendenze debitorie sia con Equitalia (o altro agente della riscossione) che con le banche, facendo ricorso alla procedura di composizione della crisi per sovraindebitamento. In breve, qualora ammessa dal Tribunale, il consumatore ed il piccolo imprenditore potranno pagare una percentuale dei propri debiti e non l’intera esposizione debitoria. I destinatari del provvedimento sono piccoli-imprenditori o consumatori in difficoltà economica, anche temporanea, che grazie alla procedura prevista nella detta normativa, possono riprendere le proprie attività sospendendo le obbligazioni pregresse. Recentissimi provvedimenti di alcuni Tribunali italiani ( in particolare Napoli e Busto Arstizio) hanno inoltre mostrato comprensione nei confronti di due consumatori in difficoltà, che si sono visti accogliere i loro ricorsi. Scopriamo chi sono.

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 Redditometro: non valido se ci sono parenti diversi di mezzo come coniuge e figli conviventiLa Corte di Cassazione, con la sentenza n. 21362 del 21 ottobre 2015, interviene ancora una volta sulla tematica del redditometro, effettuando una sorta di sunto di quelli che sono gli elementi principali di tale tipologia di accertamento. I supremi giudici di legittimità ritengono che la prova contraria, che consente di eliminare l'accertamento basato sul redditometro richiede la dimostrazione documentale, non solo della sussistenza di redditi esenti o soggetti a ritenuta alla fonte a titolo d’imposta, ma anche del possesso di tali redditi da parte del contribuente, implica un riferimento alla complessiva posizione reddituale dell’intero nucleo familiare, per tale intendendosi esclusivamente la famiglia naturale, costituita dai coniugi conviventi e dai figli, soprattutto minori. E’ dunque del tutto irrilevante il contributo economico fornito da altro familiare.

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Aumento Tari 2016..quanto ci costerà di più?La Tari, la tassa sui rifiuti che ha sostituito la Tares, quest’anno costerà ai contribuenti fino a 10 miliardi di euro, di cui 4 a carico delle imprese. L'aumento - di circa il 20% sullo scorso anno e di oltre il 100% dal 2008 - è dovuto al susseguirsi di nuove tasse e poi di ritocchi verso l'alto della tariffa da parte dei comuni in tutta Italia. La 'sorella' Tari, con 321 euro medi annui, è più pesante della tassa sui servizi indivisibili (Tasi) di prossima estinzione, che costa 14 euro di meno Particolarmente tartassate le imprese della somministrazione e del turismo. Ma cio che preoccupa di più le associazioni di categoria è che dall’anno prossimo le cose potrebbero non andare meglio, posto che quest’anno finirà il regime transitorio e i comuni l’anno prossimo dovranno recuperare tutti i costi arretrati della Tari.

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Varato il Decreto Salva-Regioni: cosa Prevede?Il Governo nel consiglio dei ministri di qualche giorno fa ha varato il decreto legge, salva bilanci delle Regioni che dovrà essere firmato dal Capo dello Stato. Lo ha annunciato il sottosegretario alla presidenza, Claudio De Vincenti, al termine della riunione. Il provvedimento studiato all'Economia non dà fondi aggiuntivi alle Regioni, ma permette un ripiano in 30 anni che abbassa notevolmente la rata da garantire a partire da quest'anno. Chiamparino, governatore del Piemonte è stato molto soddisfatto da questo decreto che finalmente consente di regolarizzare completamente la situazione, permettendo alle Regioni di riprendere serenamente la loro operatività, rinviando il pareggio di bilancio che dovrebbe scattare dall’anno prossimo. Il decreto non può essere definito infatti Salva-Regioni o Salva-Piemonte, dato che ha come scopo quello di determinare certezza nella contabilizzazione delle risorse di tutte le Regioni.

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Antitrust sentenzia: Uber ha bisogno di una regolamentazioneL’Antitrust nell’ambito di una interrogazione da parte del Ministero dell’Interno su Uber ha auspicato una regolamentazione del servizio. Il garante, come emerge dal testo, è consapevole che poiché questi servizi presenti sul mercato creano una certa interferenza con quelli tradizionali, con la conseguenza che si  assiste anche al crescente ricorso ai tribunali nazionali per decidere sui ricorsi di chi denuncia forme di concorrenza sleale, c' è  bisogno di un intervento del Parlamento che regolamenti una volta per tutte la materia. Individuando nelle regioni gli ambiti territoriali di riferimento per tutti i servizi di trasporto di passeggeri non di linea, prevedendo la possibilità di praticare sconti e cumulare licenze, eliminando, per il servizio di noleggio con conducente, l’obbligo di dover rientrare in rimessa dopo ogni singolo servizio e previsione.

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L’Inps ha ufficializzato le sue  proposte sulle PensioniDopo il rapporto dell’ Inps sulle pensioni, intitolato “Non per cassa ma per equità”, il Governo non potrà fare a meno che ascoltare quanto più volte ribadito dal Presidente dell’Inps Tito Boeri: ovvero istituire un reddito minimo garantito pari a 500 euro (400 euro nel 2016 e nel 2017) al mese per una famiglia con almeno un componente over 55, reperendo tali risorse in vari comparti, in primis tagliando un po’ quelle 250.000 pensioni d'oro e quei 4.000 vitalizi. Tale rapporto di 16 articoli, modifica il sistema previdenziale e assistenziale, introducendo delle misure che vanno dal sostegno di inclusione attiva per gli over 55 al riordino delle prestazioni collegate al reddito, passando appunto per il ricalcolo dei vitalizi. L’obiettivo è infatti quello di aumentare la libertà di scelta in relazione alla data da cui si decide di percepire la pensione, imponendo equiparazioni di trattamenti fra chi ottiene la pensione prima e chi la ottiene dopo.

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