Spese  notarili e altre spese : quanto incidono sull’acquisto di un immobile? Le spese da affrontare quanto si acquista una casa sono tante e non riguardano soltanto il prezzo dell'immobile. Pertanto, chi si accinge a fare questo acquisto dovrà essere in grado di valutare ogni singola voce di costo. Fra queste spese infatti bisogna tener conto innanzitutto delle spese notarili, che sebbene non è facile quantificare fino a quando non ci si siete difronte ad un notaio, spesso sono più alte di quanto si possa immaginare. Generalmente la parcella del notaio che si aggira di solito sul 2-3% di quello che è il valore dell'abitazione. Sarebbe bene chiedere prima un preventivo a diversi notai per far sì che si possa riuscire a trovare un prezzo più conveniente, posto anche che l’acquisto dell’immobile è sempre legato ad un notevole balzello di imposte che vanno dalla tassa di registro, a quella catastale, a quella ipotecaria.

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L’acquisto di una casa si sa che comporta molte spese.

Fondamentale è quindi avere idea di quanto si dovrà spendere per essere in grado di riuscire a capire quale è il budget da poter stanziare.

Il prezzo di un immobile è, ovviamente, il pezzo forte da tenere in considerazione ma ad esso vanno sommate tante spese immediate e tante eventuali da tenere in considerazione.

Fra cui appunto le spese notarili a cui bisogna aggiungere la parcella del notaio che si aggira di solito sul 2-3% di quello che è il valore dell'abitazione.

Prima di scappare a gambe levate è buona norma chiedere prima un preventivo a diversi notai per far sì che si possa riuscire a trovare un prezzo più conveniente.

Nel caso di acquisto di una prima casa, da un privato, all’importo iniziale corrispondente al prezzo con cui si è acquistata la casa occorre sommare l'imposta di registro pari al 2% del valore catastale (dato dalla rendita moltiplicata per 115,5) con esborso di 2.310,00 euro, le imposte catastale e ipotecaria che sono complessivamente di 100,00 euro.

L'atto di compravendita per l’acquisto di una seconda casa, sempre da un privato, è soggetto alle seguenti imposte: imposta di registro del 9% imposta ipotecaria e catastale di complessivi 100,00 euro.

[Vedi anche: “Mutuo casa: a tasso fisso o variabile?” e “Agevolazioni ed Incentivi Ristrutturazioni Casa: detrazioni Irpef dal 50% al 65%”]

Se si vuole acquistare una prima casa o una seconda casa da una società invece (ad es.: l’impresa costruttrice) che vende entro 5 anni dall’ultimazione lavori, al pagamento dell’IVA del 4% ( se si acquista una prima casa) o del 10% (in caso di acquisto di una seconda casa) si vanno a sommare imposta di registro, ipotecaria e catastale fisse per un importo di complessivi di 600 euro.

Le imposte di registro, ipotecaria e catastale vanno versate dal notaio al momento della registrazione dell’atto, che le versa a sua volta allo Stato.

Dal 1° gennaio 2007, soltanto per le compravendite di immobili ad uso abitativo, comprese le relative pertinenze (box, garage, cantine) a favore di un privato (acquirente), si può assumere come base imponibile il valore catastale, anziché dal corrispettivo pagato.

Le spese notarili lievitano sensibilmente se bisogna stipulare anche l'atto di mutuo che mediamente potrebbe chiedere tra onorari e rimborsi spese circa 5.500,00 euro senza considerare che in tal caso si deve pagare anche l'imposta sostitutiva sul mutuo pari 350,00 euro (dovuto lo 0,25% di quanto richiesto alla banca).

A tali importi occorre poi sommare spese di istruttoria, perizia, incasso se richieste dalla banca, la polizza di incendio e scoppio (obbligatoria ma di modesta entità) ed eventuale polizza vita (non obbligatoria a termini di legge ma richiesta da molte banche per ottenere il mutuo, di importi assai gravosi).

Occorre comunque segnalare per l'acquisto di immobili, aventi un valore inferiore ai centomila euro, non sarà più necessario rivolgersi ad un notaio e pagare le fastidiose spese previste per l'accatastamento della struttura.

Per la registrazione dell'atto, che deve essere eseguita presso il Registro del Catasto competente di zona, bisogna solo contattare un semplice avvocato, che abbia le prescritte assicurazioni professionali, il quale provvederà ad espletare tutte le azioni idonee a regolarizzare la posizione catastale dell'immobile in questione, senza dover impegnare denaro inutile, legato alle vecchie spese notarili.

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