Indice MIB storico: è sbagliato informare così!
L'Indice MIB deve essere una notizia, non un dato statistico. 

Quanti notiziari radiofonici, quanti siti, quanti giornali informano sull'andamento della Borsa di Milano ogni giorni. Tanti? No, tutti! Ma è il modo di dare la notizia che è criptico e inutile. Ogni giorno ci raccontano che, rispetto al giorno prima, Piazza Affari è andata meglio dell'1 per cento o peggio dello zero virgola...Ma non è questa la notizia che deve rendere al pubblico l'idea di come sta andando la nostra economia di giornata in base alla cartina di tornasole della Borsa Italiana. Potete dirci per cortesia, ogni giorni, a quanti punti è l'indice borsistico? E' quella la vera notizia!

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Intuire la situazione economica attraverso l'andamento della Borsa: per un Paese questo è un dovere, per i risparmiatori un diritto, per tutti gli operatori economici un must indissolubile.

L'indicatore di base è quello dell'indice borsistico, in effetti ogni giorno ci dicono come è andata la borsa: colore verde se c'è, come nel caso della mattinata del 16 Maggio 2017, lo 0.03% in più di volume di contrattazione e di realizzi, segno rosso se rispetto al giorno precedente il quoziente di Piazza Affari è più basso.

Ce lo dicono e ce lo ripetono, oggi più tot rispetto a ieri come FTSE MIB, oppure meno tot rispetto alla giornata precedente.

Ma, ci teniamo a ribadirlo una volta per tutte, è una notizia insipida, inutilizzabile, fuori contesto.

Per capire come sta andando la Borsa di Milano, quindi lo stato dell'arte della capitalizzazione del nostro Paese, non servono le percentuali di giornata.

Bisogna sapere a quanti punti ha chiuso le contrattazioni il Financial Times Stock Exchange Milano Indice di Borsa.

Perchè sono i punti a dirci la verità e a contestualizzare il momento dell'economia italiana.

A darci buon umore, che serve sempre soprattutto nei periodi dei pagamenti delle tasse, o a preoccuparci, deve essere il dato numerico dei punti non il riferimento in stile binario morto al giorno precedente.

Che cosa intendiamo dire: il numero dei punti è la soglia psicologica o verso il basso o verso l'alto per rendere completa e fondamentale la notizia del dato di giornata.

Tutti sanno che per gli operatori economici, quelli più attenti, quelli che danno del tu anche alle Opzioni binarie, la soglia psicologica sotto la quale non andare nei momenti di crisi è 17.500 punti.

In soldoni, se dall'oggi al domani, la Borsa è salita di 1 punto ma siamo a quota 16.500 punti stiamo andando male, non bisogna parlare di andamento positivo della giornata borsistica.

Se, invece, come nel Maggio 2017, si dovesse perdere qualche decimale ma il livello dei punti dell'Indice MIB rimane a quota 21.600-21.700 punti vuol dire che aver perso qualcosina non influisce in negativo perchè siamo ben al di sopra della quota psicologica.

Per la cronaca i massimi di Piazza Affari, la cosiddetta Tigre nel motore, risalgono al 2007 quando Piazza Affari rombava al di sopra dei 44.000 punti.

I minimi, i mesi e i periodi di magra vera, di panico assoluto, l'Orso negativo, i tempi in cui si parlava della possibilità di chiudere addirittura la Borsa milanesi, i punti erano di poco superiori a quota 12.000.

I punti per capire, le percentuali per non capire e per perdere tempo.

E' questo il cambio di passo, anche questa è quotidianità (non solo la rottamazione delle cartelle) che dovrebbe fare l'informazione di base, spicciola, sulla Borsa Italiana.

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FONTI:

Per il contenuto: Quotazioni in tempo reale, Milanofinanza.it, 16 Maggio 2017.

Per l'immagine: www.we-news.com

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Articolo scritto da:

Mauro Suma, il Direttore Responsabile (leggi la sua biografia).

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