Grande caldo, alle stelle gli acquisti di frutta e verdura
Grande caldo, alle stelle gli acquisti di frutta e verdura. 

L'anticiclone non perdona: caldo e afa sono in aumento. Ma non è solo un bollettino di guerra di temperature e gradi, si tratta di picchi che incidono anche sull'economia. In primis, la piccola economia, vedi gli acquisti di frutta e verdure che nei negozi e nei supermercati vengono descritti in costante aumento. Ma il caldo record di questi giorni è uno di quegli eventi climatici estremi che avevano fatto inserire questo tema anche nel recente vertice del G7 a Taormina, anche se i risultati non sono stati esaltanti. Insomma, come e perchè il clima influisce non solo sulle calotte polari ma anche e soprattutto sul cibo che mangiamo tutti i giorni?

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E' lui, proprio lui, l'anticiclone nord-africano: che fare? Come difendersi?

Intanto, nutrendosi alla bisogna, visto che la morsa dell'afa e la media di 31-32 gradi non abbandoneranno l'Italia per tutta la settimana, fino a domenica prossima.

Ecco quindi cosa succede: la tendenza ad acquistare cibi genuini come frutta e verdura era già in corso dall'inizio del 2017, ma, ha fatto notare la Coldiretti, i consumi di frutta e verdura "per caldo" in questi giorni sono schizzati a livelli da record con un più 10 per cento.

L'economia del settore spinta dall'afa ha deciso di cogliere l'attimo, tanto è vero che sono state promosse proprio da Coldiretti durante il weekend iniziative in alcune delle aree di servizio della Società Autostrade di Lazio, Marche, Lombardia, Emilia Romagna, Puglia, Campania e Piemonte, dove sarà possibile rifornirsi di frutta a chilometri zero del territorio circostante offerta direttamente dai produttori agricoli.

Ricordiamo che tutta la settimana sarà particolarmente torrida al Sud e nelle Isole, mentre nel weekend al Nord ci sarà una certa instabilità.

Insomma, il tempo fa le bizze e la politica che fa?

Le notizie di cronaca sull'anticiclone sono un problema contingente e particolare, ma il vero problema, generale e universale, è il cambiamento climatico globale, sempre più forte e sempre più estremo.

Il vertice dei Grandi del G7 di Taormina, conclusosi domenica 28 Maggio, lo aveva previsto in agenda, ma i risultati non sono stati esaltanti fra i silenzi e le diffidenze esibiti dai leader mondiali.

Le conseguenze, ad esempio della siccità, sull'agricoltura sono quotidiane, le risorse idriche vengono messe sempre più a dura prova, i disagi socio-economici derivanti dal clima sono tutt'altro che trascurabili.

Eppure la grande politica fa fatica a congegnare politiche di contrasto e di reazione, senza attuare quelle azioni doverose proprio per i Paesi più industrializzati: c'è una emergenza non solo nella migrazione delle persone, ma anche dell'aiuto a chi perde la propria casa (minacciata non solo dalle tasse) per eventi climatici, non solo per i terremoti che sono comunque sempre dolorosi e devastanti a loro volta.

Non è il caso dell'anticiclone di questa settimana, ma anche in questa circostanza impatti e disagi non mancheranno.

Oltre alla frutta e alla verdura, andrà bene anche il gelato, ma attenzione anche alla scarsa ventilazione e all'innalzamento dei tassi di umidità.

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FONTI:

Per il contenuto: Italia nella morsa dell'anticiclone, meteo.it, 29 Maggio 2017.

Per l'immagine: www.we-news.com

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Articolo scritto da:

Mauro Suma, il Direttore Responsabile (leggi la sua biografia).

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