Accordo Europa-Governo italiano per il salvataggio MPS
Accordo Europa-Governo italiano per il salvataggio MPS. 

Ottenere l'ok dell'Unione Europea non è stato certo  semplice per il ministro dell'Economia e per il Governo italiano in generale. Ma, come spesso accade anche per operazioni finanziarie delicate e complesse, la maggior parte dei media e delle persone si concentra e si sofferma sugli aspetti più immediati, più terra terra. Come gli stipendi. C'è dunque l'ok per il salvataggio di Monte dei Paschi, ma da oggi in poi i top manager dell'Istituto bancario potranno guadagnare al massimo dieci volte lo stipendio medio dei dipendenti MPS. Ovvero, 454.000 euro, visto che il salario medio dei dipendenti di MPS negli ultimi anni è stato di 45.433 euro.

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Un milione di stipendio in meno.

E' questo quello che spetterà da oggi in poi all'amministratore delegato del Monte dei Paschi di Siena, dopo l'ok dell'Unione Europea al salvataggio dell'Istituto bancario di Palazzo Salimbeni, ossia una media ponderata di uno stipendio dieci volte superiore al salario medio MPS: 454.000 euro quindi, non più un milione e mezzo di euro.

La ricapitalizzazione della Banca dovrà avvenire in linea con le direttive UE, come stabilito dal commissario europeo alla Concorrenza, Margrethe Vestager, e come condiviso dal ministro italiano dell'Economia, Pier Carlo Padoan.

I crediti deteriorati saranno rilevati da investitori privati, è proprio questo il principio voluto fortemente da Bruxelles per inserire nuove risorse in MPS senza gravare direttamente sui contribuenti italiani.

Il simbolo della ristrutturazione dell'Istituto senese è anche e soprattutto l'adeguamento verso il basso degli stipendi del top management, livellati ad una quota dieci volte superiore a quelli del dipendente medio, ossia quella figura di impiegati su cui si è soffermata di recente l'Istat.

Nel frattempo arrivano anche notizie di carattere giudiziario come la chiusura, da parte della Procura di Milano, dell'inchiesta sulla Banca MPS che prelude alla richiesta dell'apertura del processo: il filone è quello che riguarda gli indagati Fabrizio Viola e Alessandro Profumo.

La ricapitalizzazione precauzionale di Monte dei Paschi è stata autorizzata dalla commissaria Vestager, proprio perchè la Banca è stata ritenuta solvente: un nuovo intervento europeo sull'Italia, dopo la richiesta di applicare l'IMU sulla prima casa per i redditi più alti.

Durante il proprio percorso di ristrutturazione, che l'UE si augura possa essere virtuoso, L'Europa si augura che i prestiti di MPS vadano al business italiano nell'ottica di una azione di sostegno all'economia italiana.

Sarà necessario anche un contributo dei titolari di obbligazioni junior che devono contribuire ai costi, per limitare al minimo gli esborsi dei contribuenti italiani.

L'accordo è stato raggiunto, ma la ricapitalizzazione vera e propria potrà essere effettuata dal Governo Gentiloni solo dopo un successivo via libera di Bruxelles per il quale ci vorrà ancora qualche settimana.

La strada è quella di un aiuto finanziario ad un istituto bancario in crisi, vincolato alla ristrutturazione della Banca e alle regole precise in materia dettate dall'Unione Europea e recepita dalle autorità monetarie italiane.

Il tetto salariale ai dirigenti MPS è stato uno dei punti salienti di una trattativa a tappe forzate che è durata per ben sei mesi, una trattativa nostrana, compatibile, lontana dai saliscendi delle Borse e delle economie asiatiche.

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FONTI:

Per il contenuto: MPS ristrutturazione in regola linee UE, ansa.it, 1 Giugno 2017.

Per l'immagine: www.we-news.com

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Articolo scritto da:

Mauro Suma, il Direttore Responsabile (leggi la sua biografia).