Diritti tv Serie A 2018-2021, tutto in alto mare
Diritti tv Serie A 2018-2021, tutto in alto mare. 

Il calcio deve rifare tutti i suoi conti. Niente diritti tv? Società calcistiche in preda al panico? Un Canale tv della Lega Serie A dagli introiti ancora non ipotizzabili? Tra il 2015 e il  2018 il calcio italiano ha ricavato poco più di un miliardo di euro, dai diritti tv. L'obiettivo per il  triennio successivo, dal 2018 al 2021, era quello di tenere il punto, di limitare i danni, di tornare a ricavare almeno un miliardo di euro. Ma l'asta è stata annullata, perchè è arrivata solo una offerta da parte di Sky, la Lega Serie A commissariata dal presidente federale Carlo Tavecchio e l'advisor Infront devono tornare ad incontrarsi per cambiare il bando e rinviare il momento della ricezione delle offerte. Che allegria!

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Sky la sua offerta per le partite in diretta tv sul satellite l'ha fatta, ma l'asta è stata bloccata sul nascere dalla penuria di offerte complessive: ricavi insufficienti, fermiamoci e vediamo, questo il senso del mancato pronti-via.

Oltre all'offerta di Sky, 230 milioni di euro per un pacchetto che ne vale 200, gli altri pacchetti o non hanno ricevuto offerte oppure ne hanno ricevute sotto l'asticella, sotto il minimo.

Adesso gli scenari sono due, il primo favoleggia di una futura intesa fra Mediaset, Vivendi e Telecom per l'acquisizione dei principali pacchetti del calcio italiano 2018-2021.

Il secondo è quello annunciato e firmato da Urbano Cairo: la vendita diretta delle partite, come accade in Spagna con la Liga, tramite un Canale televisivo della stessa Lega Serie A.

Tutti però ricordano con raccapriccio il rapido fallimento della piattaforma tv Gioco Calcio, con 6-7 squadre che nell'Agosto 2003 hanno iniziato, unico precedente di Canale dei Club, le trasmissioni per poi chiuderle a Febbraio 2004.

Gli sguardi di tutti a questo punto sono rivolti proprio all'advisor, a Infront, il moltiplicatore dei pani e dei pesci dei precedenti bandi.

Oggi al terzo piano di via Deruta 20, zona a Nord est di Milano, sede di Infront, non c'è più Marco Bogarelli.

Al suo posto e in sua vece, il nuovo amministratore delegato di Infront Italy, Luigi De Siervo ha dichiarato: "Il valore della Serie A resta di un miliardo, non ci sono spaccature e il clima resta sereno con noi fiduciosi, insomma nessuno pensi di prendere per la gola la Lega calcio".

La prospettiva però di De Siervo, sul fronte Mediaset, non sembra essere la più veloce, lui dice: "Al colosso Sky si contrapporrà il colosso Vivendi-Mediaset-Telecom e se non andasse in porto questo polo, il canale della Lega sarebbe l'unico plausibile".

Immaginare, però, una chiusura in tempi relativamente brevi di una operazione complicata e fino ad oggi conflittuale come quella che vede protagonisti Silvio Berlusconi (Mediaset) e Vincent Bollorè (Vivendi) non è un azzardo?

E' da un anno che Mediaset è al centro dei piani di Vivendi, è da un anno che Vivendi non molla, ma è da un anno che il tema, non solo strategico-economico ma anche politico, non trova pacificazione.

Faranno la pace grazie al calcio e per il calcio?

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FONTI:

Per il contenuto: Le mosse di Mediaset e Vivendi, repubblica.it, 11 Giugno 2017.

Per l'immagine: www.we-news.com

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Articolo scritto da:

Mauro Suma, il Direttore Responsabile (leggi la sua biografia).

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