Ok il decreto vaccini: Fiducia al Senato?
Ok il decreto vaccini: Fiducia al Senato?

Funzionerà la nuova Anagrafe Vaccinale Nazionale? E' una delle decisioni prese questa notte dalla Commissione Igiene e Sanità del Senato.  Ma soprattutto tutti i vaccini obbligatori hanno una copertura di spesa. Rientreranno i costi delle nuove, tantissime, vaccinazioni per i giovani negli stanziamenti anti-epidemie del Governo? Ricordiamo le cifre: 100 milioni di euro entro la fine del 2017, 127 milioni nel 2018 e 186 milioni nel  2019. Il nuovo decreto, però, ha cambiato le carte in tavola, innalzando l'asticella delle coperture vaccinali contro meningite e varicella. Se ne uscirà? Il Governo riuscirà ad ottenere la Fiducia al Senato, poi però come la metterà con i conti del provvedimento?

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La Commissione Igiene e Sanità del Senato ha ridotto le vaccinazioni obbligatorie, passate da 12 a 10, ovvero: polio, difterite, tetano, epatite B, pertosse, emofilo di tipo B, morbillo, parotite, rosolia e varicella.

Quattro invece le vaccinazioni "consigliate" attivamente dalle Asl: anti-meningococco B e C, anti-pneumococco e anti-rotavirus.

le sanzioni ai genitori che non vaccinano? E' stato tolto il riferimento al rischio della perdita di patria potesta'. 

Tutte queste novità sono il segnale di un travaglio del mondo politico italiano sul tema dei vaccini obbligatori: è infatti un provvedimento che si porta dietro tante polemiche, tanto è vero che adesso che il testo è al Senato, il Governo ha già autorizzato la possibilità di porre la questione di fiducia.

C'è una maggioranza ampia a sostenere il provvedimento, mentre fra le opposizioni il Movimento Cinque Stelle non è convinto del provvedimento di obbligatorietà del vaccino.

La maggioranza dal canto suo vuole portare a casa il testo in tempi rapidissimi e edremo quanto durerà la discussione a Palazzo Madama, ultimamente spesso al centro di bagarre

La commissione ha approvato anche un emendamento che estende agli insegnanti e agli operatori socio-sanitari, come medici e infermieri, l’obbligo delle dieci vaccinazioni previste dal decreto Vaccini.

Però l’emendamento stesso sarebbe stato approvato senza il parere della commissione Bilancio e la relazione tecnica della Ragioneria dello Stato: problemi di copertura economica anche in questo caso?

In ogni caso l’emendamento prevede che a partire dal 1' Gennaio 2018, gli operatori sanitari, socio-sanitari e gli operatori scolastici presentino, con riguardo alle dieci vaccinazioni obbligatorie, la documentazione attestante l’avvenuta vaccinazione ovvero l’immunizzazione a seguito di malattia naturale, ovvero l’esonero per accertato pericolo di salute, o la formale richiesta di vaccinazione presentata all’azienda sanitaria territorialmente competente.

Sono state anche dimezzate le multe massime per i genitori che, pur contattati e sensibilizzati dalla Asl, continuino a rifiutare di vaccinare i propri figli: da 7.500 euro la sanzione amministrativa scende a un massimo di 3.500 euro, con un minimo è fissato a 500 euro.

La novità che ha però causato le proteste dei medici, è quella che consente la somministrazione dei vaccini anche in farmacia: spetterà ai medici, con la collaborazione degli infermieri.

Il decreto riveduto e corretto interviene anche sui listini dei medicinali: per i vaccini indicati nel Calendario vaccinale nazionale si prevede l'obbligo di negoziazione dei prezzi all'Aifa, l'Agenzia nazionale dei farmaci

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FONTI:

Per il contenuto: Vaccini ok Commissione Senato, ansa.it, 11 Luglio 2017.

Per l'immagine: www.we-news.com

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Articolo scritto da:

Mauro Suma, il Direttore Responsabile (leggi la sua biografia).

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