307mila famiglie possiedono più di 1 milione in banca
307mila famiglie italiane possiedono più di 1 milione in banca. 

Che il mondo sia ingiusto e sperequato, lo sappiamo. Ma che lo sia anche l'Italia, dà un po' più fastidio, Anzi, molto più fastidio. L'uno per cento delle famiglie nel mondo possiede il 46 per cento della ricchezza totale, L'1,2 per cento delle famiglie italiane concentra su di sè invece il 21 per cento della ricchezza finanziaria nazionale. Come è possibile? Come è avvenuto? Chi lo ha permesso? Chi lo ha reso possibile? Sono domande senza risposta e proprio per questo fanno più male. L'unica cosa che si può fare è esserne consapevoli e provare a cambiare le cose. Attenzione però: le disuguaglienze economiche diventano poi anche sociali e sanitarie...

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Boston Consulting group ha reso noto il suo bollettino annuale e la notizia di maggior rilievo è che a livello mondiale il numero di nuclei milionari è cresciuto in un anno del 7%, arrivando a quota circa 18 milioni.

La stima, che esclude le proprietà immobiliari, a questo punto, è che nel 2021 saliranno a 433mila le famiglie italiane in possesso di più di 1 milione di euro tra azioni, obbligazioni e depositi bancari.

Buon per le prossime 126mila e male per le altre...Oggi infatti in Italia sono 307mila famiglie, l’1,2% del totale, ad avere il possesso di più di 1 milione di euro e insieme concentrano il 20,9% della ricchezza finanziaria complessiva.

Il rapporto annuale della società di consulenza Boston Consulting group, si chiama Global wealth 2017.

Ci sono problemi atavici per i quali il nostro Paese è riconoscibile, ma se non altro in questo caso l’aumento della ricchezza privata è avvenuto a tutte le latitudini, ma la crescita più rapida è avvenuta nell’area dell’Asia-Pacifico: più 9,5%.

Al punto che l'Europa occidentale rischia di essere superata proprio dall'Asia come secondo mercato più ricco.

Il primato resta dell'area con Stati Uniti, Canada e Messico che ha segnato un incremento robusto, +4,5%, superiore a quello dell’Europa, pari al +3,2 per cento.

E l'Italia? C'è una leggera battuta d’arresto dovuta alla riduzione di valore delle partecipazioni azionarie dirette e degli investimenti obbligazionari che avevano come controparte istituzioni finanziarie.

La creazione di nuova ricchezza in Italia è rimasta costante, mentre sono stati gli investimenti diretti azionari ed obbligazionari a generare una performance negativa, seppur parzialmente controbilanciati da fondi comuni e gestioni patrimoniali.

Nei prossimi 5 anni la ricchezza italica dovrebbe riprendere a crescere, superando i 5 trilioni di dollari, anche se questo varrà per una cerchia sostanzialmente ristretta di famiglie, un po' più di oggi, ma pochissime rispetto al resto del Paese.

Sono tanti gli italiani che recriminano e che si sentono inibiti di fronte ai numeri di cotanta disuguaglianza.

Ma il  mondo, e quindi anche l'Italia, post-crisi del 2008 è destinato a ristagnare.

E' una nuova e mediocre normalità, della quale pochi godono e alla quale in molti cercheranno di reagire con poche probabilità di successo.

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FONTI:

Per il contenuto: Disuguaglianze, “in Italia l’1,2% delle famiglie possiede il 21% della ricchezza finanziaria”, ilfattoquotidiano.it, 11 Luglio 2017.

Per l'immagine: www.we-news.com

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Articolo scritto da:

Mauro Suma, il Direttore Responsabile (leggi la sua biografia).

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