Soldi disponibili per le infrastrutture: i tempi? la trasparenza?
Soldi disponibili per le infrastrutture: i tempi? la trasparenza? 

Il comunicato è molto bello, l'agenzia ben battuta. Il Governo stanzia. I soldi sono disponibili. E poi? Quali saranno i tempi? Le lungaggini burocratiche...le procedure degli appalti...fatti e rifatti...gli accordi fra i politici e la malavita per inserirsi negli affari...Non sono invenzioni, è la storia quotidiana di questo Paese. Che non si rilancia perchè frenato da mille pastoie e da tante, troppe ruberie. Il comunicato, quindi: 29 miliardi di euro per Anas, opere infrastrutturali importanti e la fusione con Ferrovie dello Stato; 13 miliardi di euro per le Ferrovie, Alta velocità in Sicilia e corridoi europei. Ma in Italia i soldi non vanno solo stanziati. Vanno presi per mano e accompagnati velocemente a destinazione. Altrimenti...

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I soldi ci sono, che sia questo l'inizio del problema?

Che sia proprio questa consapevolezza a far drizzare le antenne della malavita e della corruzione?

Si sa come vanno i cantieri, soprattutto per le grandi opere: è nota la data di apertura, ma non quella di chiusura, il "fine lavori" viene indicato ma non tiene poi conto della quotidianità, dei piccoli grandi compromessi di un Paese a volte davvero incorreggibile.

La notizia c'è, ma sarà vera gloria, si farà davvero e per bene tutto quello che viene annunciato?

Ci sono oltre 40 miliardi di euro per progetti stradali e ferroviari: è il contratto di programma Anas approvato dal Comitato interministeriale per la programmazione economica, ci sono le risorse, c'è un parco progetti e poi dal 2019 c'è il corrispettivo, il nuovo meccanismo in cui non ci sono più i trasferimenti in conto capitale ma i corrispettivi a seconda dei servizi che si forniscono.

E' stato approvato anche il contratto di programma con Rfi (Reti ferroviarie italiane) per 13,2 miliardi per una serie di grandi progetti, come l'alta velocità siciliana e i corridoi europei.

Nel triennio 2015-2017 Rfi ha avuto dallo Stato 32 miliardi contro i 4,5 miliardi del triennio precedente: questo è il cambio di passo degli investimenti secondo il Governo.

Poi però inizia l'operazione candeggio, l'assalto alla diligenza, la lotta per gli appalti e le conseguenti storture di cui sono piene le cronache quotidiane.

Supererà queste prove il contratto di programma dell'Agosto 2017 dello Stato italiano?

Perchè, ad esempio, per l'asse ferroviario Salerno-Reggio Calabria-Palermo-Catania al 31 Dicembre 2016 mancavano ancora all'appello 37 milioni di euro per coprire totalmente e definitivamente i costi...

Eppure, secondo l'Ance, l'associazione nazionale dei costruttori, anche quest'anno si spenderanno soltanto 150 milioni di euro rispetto ai 624 messi in preventivo per le opere pubbliche, ecco perchè i ritardi nella spesa effettiva non generano soltanto recriminazioni e ritardi, ma impediscono anche all'Italia di inserirsi sulla scia della ripresa economica europea.

Le nuove risorse per Anas e Ferrovie sono un buon punto di partenza, ma non ancora un punto d'arrivo...

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FONTI:

Per il contenuto: Anas Delrio ok contratto programma, ansa.it, 7 Agosto 2017.

Per l'immagine: www.we-news.com

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