Nell'Italia delle diete troppo zucchero nelle bustine!
Nell'Italia delle diete troppo zucchero nelle bustine!

I baristi lo pensano e lo dicono ai clienti. Fateci caso. Se marito e moglie vanno al bar per ordinare 2 caffè, prendono due bustine ma una se la dividono e l'altra la portano via. Nel migliore dei casi! Nel peggiore, aprono entrambi la bustina e ne mettono solo una parte nella tazza. Il resto va buttato, sprecato. Ci sono bar virtuosi che allestiscono barattoli di plastica nei quali recuperare lo zucchero, ma ormai sono pochi. Diciamocelo: 4 grammi di zucchero per bustina sono troppi! Ne basterebbe un grammo e mezzo, massimo due. Lo zucchero delle bustine, nell'enorme consumo di caffè in Italia, genera perdite economiche e inutili tonnellate di rifiuti in più.

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Preferiamo il caffè espresso o il cappuccino? Quanti caffè beviamo al giorno? E per ogni caffè quanto zucchero sprechiamo?

Ogni bar italiano, perchè il caffè in questo paese è diventato una religione esponenziale, una abitudine irrinunciabile, una fonte di investimento per tantissimi commercianti, consuma ogni giorno 1 chilo e mezzo di caffè.

La moltiplicazione per tutti i bar della Penisola genera un numero impressionante, al quale si aggiunge il mercato delle cialde e della moka espressa da abitazione residenziale.

Avete mai pensato, per ogni caffè consumato al bar, quanto zucchero lasciamo nella bustina lasciamo inutilizzabile di fianco alla tazzina o buttiamo nel cestino dei rifiuti del locale?

Sono troppe e troppo pesanti le bustine di zucchero nei sempre pieni e riforniti contenitori dei bar: quattro grammi per bustina? Per un fabbisogno medio ne basterebbero 1,5 o al massimo 2 di grammi.

La Fipe, ovvero la Federazione italiana pubblici esercizi, ha realizzato uno studio in base al quale emerge che lo zucchero in bustina produce 14 mila tonnellate di rifiuti e 64 milioni di euro di costi aggiuntivi a carico dell’esercizio e del consumatore.

E' normale: lo zucchero contenuto nella bustina spesso non è usato completamente, né, evidentemente, riutilizzato.

Al di là di chi predilige il caffè amaro, salvaguardando es esaltando secondo molti il vero sapore del caffè, oggi sono in molti a preferire il fruttosio nel caffè, ovvero  lo zucchero "contaminato" dalla frutta che è sempre ben accetta e guarda caso le bustine di fruttosio pesano meno, costano e sprecano meno.

Nei casi restanti, chi mette lo zucchero nel caffè ha imparato ad essere morigerato, perchè ben conosce i danni derivanti da un uso eccessivo di zucchero: troppo zucchero fa male, e crea le premesse per alcune patologie anche gravi, come l’obesità, i problemi cardiovascolari e il diabete di tipo II.

Secondo alcuni esperti, le calorie dello zucchero sono di fatto "vuote", perciò non nutrienti ma solo capaci di alterare l’equilibrio ormonale.

Per tornare agli effetti economici dell'abitudine al caffè zuccherato, molto meglio i consumi di zucchero in bustina con quelli da zuccheriera, che consentirebbero invece di dosare in modo accurato la quantità di cui si ha bisogno: 92,6 milioni di euro il costo dello zucchero in bustina rispetto ai 29,2 della zuccheriera.

I consumi dello zucchero in bustina in pratica crescono del 13,9% e i costi del 63,5%, a cui si aggiungono le tonnellate di rifiuti generate dallo smaltimento del contenitore stesso. 

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FONTI:

Per il contenuto: Zucchero al bar uno spreco da 60 milioni di euro, repubblica.it, 20 Luglio 2017.

Per l'immagine: www.we-news.com

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Articolo scritto da:

Mauro Suma, il Direttore Responsabile (leggi la sua biografia).