Sanatoria contanti: ipotesi baratto con i titoli di Stato
Sanatoria contanti: ipotesi baratto con i titoli di Stato. 

Verrà finalmente a galla tutto il denaro contante sommerso dell'Italia? E' l'obiettivo della nuova sanatoria contanti, di cui si parla e che qualcuno critica. L'idea è quella di regolarizzare i soldi cash non dichiarati al Fisco. Come? Secondo alcuni destinare per legge denaro contante a CCT a zero interessi è qualcosa di staliniano. Del resto qualcosa di imperfetto nelle sanatorie c'è sempre...Nel 2016 la sanatoria per i soldi in nero non dichiarati era stata eliminata dal decreto fiscale, dal presidente della Repubblica in persona ma ora rispunta...Far emergere il nero e rimetterlo in circolazione non è sbagliatissimo, ma il contribuente onesto pensa che venga premiato chi ha evaso. Come la mettiamo?

Copyright © All Rights Reserved - We-News.com

Torna in auge l’ipotesi di una sanatoria sul denaro contante che attualmente si trova o nelle cassette di sicurezza o "sotto il materasso".

Si pensa ad esempio di fissare un forfait e di vincolare il cash riemerso, ad esempio con un investimento in titoli di Stato: una "pensata" volta a superare le resistenze e le obiezioni che erano sorte esattamente un anno fa, quando il progetto naufragò mentre era allo studio del Governo.

A riaprire le danze sul tema sono state le dichiarazioni del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Maria Elena Boschi, intervenuta a Milano al convegno "A Cesare quel che è di Cesare" organizzato dall’Università europea di Roma.

Boschi ha dichiarato: "Dobbiamo porci il problema di come incentivare l’utilizzo della moneta elettronica in Italia. Valutare leggi fiscali che possano aumentare in una prima fase l’utilizzo della moneta elettronica. E dobbiamo porci il problema di come aggredire il contante che è presente nelle case: utilizzare il contante senza consentire operazioni di pulizia di chi ha ottenuto quel denaro in modo illecito".

La posta in palio, signori cari, è molto alta: "alcuni" italiani sono in possesso di quasi 200 miliardi di euro in contanti sottratti al Fisco, di cui 50 miliardi sono fisicamente presenti in Italia.

Il procuratore Capo della  Repubblica di Milano, Francesco Greco, ha ricordato il posto preferito degli italiani dove nascondere contanti sono le cassette di sicurezza delle banche. 

Lo stesso procuratore ha parlato sia dell’opportunità di tracciare le banconote da 500 euro sia di incentivare l’uso del Pos attraverso dei premi fiscali: una strada percorribile potrebbe proprio essere una sanatoria con l’obbligo di investire i contanti nascosti in titoli di Stato ma non produttivi di reddito. Incentivi dunque e non solo sanzioni?

Questi sono i motivi per cui il Governo sarebbe pronto a varare un piano record, per un recupero dell’evasione fiscale del controvalore di 23 miliardi di euro.

Secondo La Repubblica però la somma sarebbe stata ridimensionata a oltre 20 miliardi poche ore dopo le prime dichiarazioni di Maria Elena Boschi, proprio sulla pagina Facebook dell’esponente Pd.

Tutto nasce dal fatto che il Governo è alla ricerca di almeno 5 miliardi per coprire la manovra 2018, pensando non solo di ripetere la rottamazione delle cartelle, per ricavarne una cifra vicina a 1,5 miliardi, ma anche di ripescare proprio la voluntary del contante.

Si tratta di cash che oggi non viene utilizzato come volano dell'economia, per paura di essere scoperti da parte di chi lo possiede.

Per il Governo, un compromesso salvavita con i soldi sotto il materasso?

«Quanto ti è piaciuto questo articolo???» ... Aiutaci:

1) Condividendolo sui Social Network;

2) e Registrandoti per Commentarlo QUI sotto.

Grazie di cuore!

 

FONTI:

Per il contenuto: Contanti: una la sanatoria per chi li nasconde, laleggepertutti.it, 19 Settembre 2017.

Per l'immagine: www.we-news.com

N.B. L'autore di questo articolo manleva da ogni qualsivoglia responsabilità questo sito e chi vi ci lavora per qualunque danno arrecato. Se pensi che ci sia stato dichiarato il falso e/o siano state commesse delle infrazioni legali, scrivici per poterti mettere in contatto direttamente con l'autore che si assume il 100% della responsabilità.

Articolo scritto da:

Mauro Suma, il Direttore Responsabile (leggi la sua biografia).

Log in to comment