Manovra economica: per i giovani più sgravi e meno bonus
Manovra economica: per i giovani più sgravi e meno bonus. 

C'è chiarezza sul bonus assunzioni giovani 2018. E' stato stabilito oggi che a partire dal 1' Gennaio i datori di lavoro potranno beneficiare di uno sgravio sui contributi pari al 50% ovvero al 100%, anche se su questo punto bisogna rispettare parametri e requisiti chiariti dalla legge. E' uno degli aspetti del funzionamento delle nuove agevolazioni per le assunzioni. L'obiettivo è quello di incentivare la stipula di nuovi contratti stabili. L’importo dell’agevolazione a cui avranno diritto i datori di lavoro che assumeranno giovani con contratto a tempo indeterminato sarà pari ad un massimo di 3.000 euro all’anno, che salirà a 8.000 euro circa in caso di bonus del 100% sui contributi dovuti.

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In un Paese in cui i giovani sono sempre di più e lavorano sempre meno, stiamo arrivando finalmente ai fatti?

Il bonus per le assunzioni di giovani è una delle misure più importanti della Legge di Bilancio 2018, vuole contrastare la disoccupazione giovanile con un incremento di 1milione e 227mila assunzioni con contratto indeterminato nel triennio 2018-2020.

E' assolutamente vero che se ne parla da molto tempo, e non a caso sono sempre più i datori di lavoro e i giovani che si chiedono come funziona il bonus assunzioni in vigore a partire dal 1' Gennaio 2018.

Tirando le somme, la Legge di Bilancio 2018 riconosce ai datori di lavoro privati che assumono giovani a partire dal 1' Gennaio 2018, data fondamentale, un’importante incentivo.

Il diritto a beneficiare del bonus sui contributi per le assunzioni di giovani è riconosciuto ai datori di lavoro che stipulano contratti stabili a tutele crescenti a tempo indeterminato.

Lo sconto sui contributi è riconosciuto anche nei casi di prosecuzione a partire dal 1' Gennaio 2018 di un contratto di apprendistato in contratto a tempo indeterminato, indipendentemente dall’età del lavoratore alla data della prosecuzione, mentre il bonus è riconosciuto anche nei casi di conversione di un contratto a tempo determinato in contratto a tempo indeterminato.

Le regole principali devono essere osservate dai datori di lavoro che, ad esempio, nei sei mesi precedenti l’assunzione non devono aver effettuato licenziamenti.

Il licenziamento per giustificato motivo oggettivo del lavoratore assunto, beneficiando del bonus, effettuato nei sei mesi successivi alla predetta assunzione, comporta la revoca dell’esonero e il recupero del beneficio già fruito.

E' stabilito anche, nel caso di parziale fruizione dell’esonero da parte di un datore di lavoro, che per il lavoratore assunto nuovamente da un’altra impresa è riconosciuto il diritto a beneficiare della quota di sgravio per il periodo residuo.

Nelle ultime ore è stato stabilito che l’importo massimo dello sgravio contributivo per i datori di lavoro sarà di 3.000 euro all’anno e per tre anni, innalzato a 8.060 euro nel caso in cui il bonus assunzione giovani sia riconosciuto nella misura del 100%.

Nella bozza della Legge di Bilancio 2018 si legge anche che l’esonero dai versamenti dei contributi previdenziali è riconosciuto nella misura del 50% per un massimo di 36 mesi per i contratti a tempo indeterminato e nelle regole sopra descritte.

Lo sgravio contributivo è invece riconosciuto ai datori di lavoro nella misura del 100% dei contributi previdenziali, ad esclusione dei premi e contributi Inail, ai datori di lavoro privati che assumono, entro sei mesi dall’acquisizione del titolo di studio.

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FONTI:

Per il contenuto: Bonus assunzioni giovani 2018: sgravi dal 50% al 100% per le imprese, informazionefiscale.it, 23 Ottobre 2017.

Per l'immagine: www.we-news.com

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Articolo scritto da:

Mauro Suma, il Direttore Responsabile (leggi la sua biografia).

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