Flumeri, profonda Irpinia, arriva Renzi...
Flumeri, profonda Irpinia, arriva Renzi...

Industria, alta velocità, la ripartenza dell'Irpinia fra lavoro, ferrovie e strade. Di tutto questo si è occupato Matteo Renzi, con il suo treno Destinazione Italia, nel blitz di dieci minuti in Valle Ufita. Siamo nella profonda Irpinia e a giudizio del segretario Democratico la sua visita allo stabilimento ex Irisbus è stata positiva. Ma c'è anche chi non è d'accordo. L'Irpinia ha avuto la precedenza come tappa di Renzi su Avellino, perchè la stazione del capoluogo irpino non è ancora elettrificata nonostante un progetto già esistente e il treno dei democratici non va a gasolio. Un particolare impietoso sulle carenze dell’Irpinia dal punto di vista delle strade ferrate.  Intanto Irisbus...

Copyright © All Rights Reserved - We-News.com

Una visita ad una azienda irpina e tre voci, durante il percorso del treno PD a contatto con il Paese reale e lontano dal  palazzo, ben tre punti di vista completamente diversi fra loro.

Intanto Matteo Renzi ha visitato oggi la Iveco Bus che è la divisione di Iveco che produce autobus e filobus: ex Irisbus perchè era nata come Irisbus nel 1999.

Le sue parole: "Ormai ci conosciamo da qualche anno. Vi ho conosciuto per la prima volta sei anni fa quando giravo l’Italia con il camper. Vi ho incontrato mentre eravate in contestazione. Da quel momento abbiamo preso impegni reciproci abbiamo promesso che avremmo riaperto. Ci siamo riusciti".

Ha concluso il segretario Dem, visibilmente soddisfatto: "Per me è stata un’emozione salire su un autobus di altissima qualità prodotto qui. Questo autobus avrà tanti fratellini".

La visione degli abitanti della zona irpina è però meno edulcorata,  meno tarallucci e vino.

Tanto è vero che l'operaia Silvia Curcio, protagonista pasionaria della lotta per i posti di lavoro ex Irisbus, si è fatta sentire alzano la voce e i toni a più non posso.

Le parole della Curcio: "Il ministro Delrio ha affermato che bisogna premiare l’industria italiana e il made in Italy: ci aspettiamo che mantenga la promessa. L’importante è agire. Hanno preso un impegno sia Renzi che Delrio: ci aspettiamo che lo mantengano. Noi li incalzeremo sempre, dovunque".

Lo stato dell'arte, secondo la lavoratrice: "Abbiamo le macchine in portafoglio ma senza una ristrutturazione non possiamo permetterci di far lavorare di nuovo tutti. La cassa integrazione ci da un pò di respiro, ma l’obiettivo resta far rientrare tutti a lavoro. Quello che manca sono gli investimenti, ce ne vogliono molti e se il governo non trova la soluzione rischiamo il fallimento".

Insomma: notevole distanza fra una visione del problema e l'altra...

Fra il politico e l'operaia...

Stefano Del Rosso, amministratore delegato della ex Irisbus, è sembrato a sua volta più vicino alla pancia della Curcio che al sorriso di Renzi: "Non sono un economista ma secondo me in Italia manca una vera politica industriale. La fabbrica, anche se a stenti, lavora. Ha consegnato i primi autobus e Matteo Renzi ha toccato con mano la bontà dei nostri mezzi".

In sintesi: "Accettiamo la sfida sulla qualità, Flumeri è in grado di sfornare mezzi di qualità. Oggi, però, lottiamo per dare continuità alla fabbrica con programmi quinquennali. Una fabbrica non si sostiene con programmi mensili".

«Quanto ti è piaciuto questo articolo???» ... Aiutaci:

1) Condividendolo sui Social Network;

2) e Registrandoti per Commentarlo QUI sotto.

Grazie di cuore!

 

FONTI:

Per il contenuto: Renzi, durissimo l’affondo di Silvia Curcio: "Basta slogan, ci vorrebbe una rivoluzione", orticalab.it, 26 Ottobre 2017.

Per l'immagine: www.we-news.com

N.B. L'autore di questo articolo manleva da ogni qualsivoglia responsabilità questo sito e chi vi ci lavora per qualunque danno arrecato. Se pensi che ci sia stato dichiarato il falso e/o siano state commesse delle infrazioni legali, scrivici per poterti mettere in contatto direttamente con l'autore che si assume il 100% della responsabilità.

Articolo scritto da:

Mauro Suma, il Direttore Responsabile (leggi la sua biografia).