Diritti tv, sponsor, economia interna: tutte le perdite
Diritti tv, sponsor, economia interna: tutte le perdite. 

Per una Federazione, come quella Giuoco Calcio Italiana, che ha un fatturato di 174 milioni di euro, non partecipare ai Mondiali che si disputano ogni 4 anni rappresenta quel danno, quella apocalisse economica di cui aveva parlato in tempi non sospetti il numero uno federale Carlo Tavecchio. E oggi che in Italia non si parla d'altro, è significativo un dialogo in un bar milanese: "Hai visto la partita? Che figuraccia?", il commento della barista. Il cliente: "La figuraccia c'è ma mi tocca fino ad un certo punto, in realtà avevo messo in preventivo i soliti ottimi incassi nel mio locale durante le partite dell'Italia che adesso so  che non avrò...". Ecco cosa è successo, caro Ventura...

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Quale sarà il danno economico per il calcio italiano? Ce lo siamo chiesti tante volte, quasi compulsivamente, quando la situazione era delicata ma non compromessa.

Oggi invece, in presenza della dura realtà, dobbiamo togliere il  punto di domanda e analizzare, anche ampliando il  discorso.

Perchè la perdita economica non riguarda solo il bilancio della FIGC, ma anche il prestigio dell'intero calcio italiano, la circolazione e le spese fuori casa delle persone nei mesi di Giugno e Luglio del 2018.

Quando ti alzi un mattino e ti senti calcisticamente un Paese di Serie B, in qualche modo è l'intera economia della nazione che ne subisce le conseguenze.

Andare ai Mondiali, avrebbe comportato immediatamente, pronti via, un introito di 10 milioni di euro per le casse federali del calcio italiano.

Parlerà anche di questo il presidente Tavecchio durante le ore di riflessione, via via sempre più lunghe e pesanti, che si è preso subito  dopo il fischio finale di Italia-Svezia 0-0?

Tra royalties in fumo, vendite mancate del merchandising e mancati bonus FIFA, altri 10 milioni di euro di danno vanno aggiunti alla quota d'ingresso ormai sfumata dopo la gara decisiva di San Siro.

E i diritti televisivi? La Federazione calcistica di via Allegri in Roma negli ultimi anni ha sempre incassato una cifra compresa fra i 27 e i 35 milioni di euro.

Anche questo è un segno meno, così come verranno a mancare spot e fasce pubblicitarie di programmazione che i grandi network tv digitali e satellitari avevano messo in preventivo.

Insomma ci chiamiamo sempre Italia, ma dopo l'esultanza degli svedesi ci sentiamo,  e forse siamo, un Paese con una marcia in meno.

Come conferma anche il mancato introito dei premi che, sempre, in occasione dei Mondiali, le tv distribuiscono sempre alle Federazioni.

Per non parlare di locali, pub e piani-bar che non faranno il tutto esaurito davanti allo schermo televisivo con le partite dell'Inter; meno amici che circoleranno per le grigliate di rito, meno consegne di cibo a domicilio per le cene con partita inclusa: il tutto quantificabile almeno in 30 milioni di euro.

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FONTI:

Per il contenuto: Azzurri fuori dai Mondiali? L’impatto economico sul calcio italiano, calcioefinanza.it, 14 Novembre 2017.

Per l'immagine: www.we-news.com

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Articolo scritto da:

Mauro Suma, il Direttore Responsabile (leggi la sua biografia).

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