Fisco: le bollette devono essere mensili
Fisco: le bollette devono essere mensili. 

Il decreto fiscale terrà banco fino alla settimana pre-natalizia, è infatti iniziata nell'Aula di Palazzo Madama l'esame del decreto fiscale. Il provvedimento scade il 15 dicembre. La discussione del provvedimento proseguirà con sedute uniche, senza orario di chiusura, se è necessario fino a venerdì 17. In primis: per il telefono e le pay tv lo "standard minimo" delle bollette diventa il periodo mensile. Nel caso contrario ci sono multe e rimborsi. Dalla norma sono escluse le promozioni non rinnovabili o inferiori al mese. Gli operatori avranno "120 giorni per adeguarsi" e dovranno garantire "informazioni chiare e trasparenti sulle offerte". Dovranno anche precisare "se la fibra arriva al domicilio o solo alla centrale".

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Una polemica anche piuttosto vecchia, pesante e trascinatasi, anche troppo, per tutta l'estate, trova finalmente pace?

E' quello che si augurano gli italiani, per i quali la parola "risparmio", almeno ogni tanto, fa bene al cuore e non solo al portafoglio.

La commissione Bilancio del Senato ha esaminato il decreto legge Fisco e ha approvato l'emendamento Pd che pone fine alla fatturazione a 28 giorni nel caso di "imprese telefoniche, televisive e per servizi di comunicazione elettronica": gli operatori avranno "120 giorni per adeguarsi" ed emettere fattura mensilmente.

Anche le bollette di luce e gas? No, esclusi perché "i costi sono vincolati ai consumi", ma l'emendamento stabilisce anche un indennizzo di 50 euro per i consumatori in caso di "variazione dello standard minimo" della scadenza mensile da parte dell'operatore, con tanto di possibile maggiorazione di un euro per ogni giorno di fatturazione illegittima.

Toccherà ad Agcom (Autorità per le garanzie nelle comunicazioni) vigilare sull'applicazione della norma.

Secondo una rilevazione di SoS Tariffe, il ritorno delle telco alle vecchie modalità di fatturazione per Adsl e fibra, passando da quella attuale a 28 giorni a quella a 30 giorni, potrà significare per gli utenti finali un risparmio sul costo annuo del servizio che si aggira attorno al 6,4 per cento.

Come sempre si potrebbe e si può fare di più, infatti se i consumatori prendessero in considerazione tutte le offerte che gli operatori mettono in campo per il primo anno di abbonamento, confrontandole e scegliendo la più conveniente per le proprie esigenze, la spesa potrebbe scendere anche del 57 per cento.

In particolare questo studio di SoS Tariffe dimostrano che, in generale, con la fatturazione mensile si passerebbe da una spesa media annua di 354 euro a una di 332 euro.

Ecco quanto sostiene il portale indipendente: "Confrontando, infatti, i prezzi delle tariffe Adsl di oggi con quelli in vigore prima del passaggio al regime quadri-settimanale, si nota come l'aumento, in media, sia arrivato al 10,1%. La tredicesima mensilità, nel settore delle offerte Internet per la casa, si è tradotta in una spesa media di circa 31 euro in più all’anno per gli utenti, da 321 euro agli attuali 354 euro annui". 

Non solo: "Scegliendo bene il proprio fornitore è possibile risparmiare oggi anche il 57% del costo del primo anno di abbonamento Adsl e fibra ottica, mentre questa forbice, nel periodo precedente al cambiamento del periodo di fatturazione, passaggio, era del 34%". 

I costi si possono decurtare, esistono offerte più economiche.

Via, intanto, quegli odiosi 28 giorni!

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FONTI:

Per il contenuto: Stop bollette a 28 giorni, la fatturazione torna mensile: ecco le novità, corrierecomunicazioni.it, 16 Novembre 2017

Per l'immagine: www.we-news.com

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Articolo scritto da:

Mauro Suma, il Direttore Responsabile (leggi la sua biografia).

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