Highbridge, il Fondo che potrebbe rifinanziare il debito proprietà Milan con Elliott
Highbridge, il Fondo che potrebbe rifinanziare il debito proprietà Milan con Elliott

Anche il Corriere della Sera spiega come e perchè il Milan ha scelto Highbridge per rifinanziare il debito con Elliott: questa soluzione infatti è stata considerata la migliore in quanto la maggior parte delle altre opzioni, al momento tutte congelate, prevedevano di rifinanziare solo la società milanista, con il club come garanzia. Qui invece si affronta l’intero pacchetto e in garanzia ci sono anche le proprietà di Yonghong Li. Niente Londra e niente Giraudo. La nuova frontiera è sempre americana, ma non porta a Elliott. Il fondo dell'emergenza closing potrebbe non essere più il fondo della rotta di crociera della nuova proprietà rossonera.

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Il Milan, tra le varie proposte ricevute e le varie opzioni disponibili, ha firmato un impegno di quattro settimane più quattro con il fondo internazionale Highbridge per rifinanziare il debito sottoscritto con il fondo Elliott in scadenza a ottobre 2018: il fondo controllato dalla banca d’affari JPMorgan si propone di rifinanziare sia il debito sottoscritto dal club (123 milioni), sia quello in capo alla Rossoneri Sport, la holding di Yonghong Li (180 milioni).

Ci sarà anche il nuovo stadio rossonero, nella zona dello Scalo Farini nell'area libera alle spalle del Monumentale di Milano, nel nuovo progetto futuro del Milan?

Per il momento sono solo indiscrezioni, una via l'altra.

Meno Antonio Giraudo e meno Londra quindi nel rifinanziamento rossonero, più Riccardo Agostinelli invece e più Usa.

Anche in questa operazione, ci sarebbe infatti la regia dell'avvocato Riccardo Agostinelli, che era già entrato nelle cronache relative al closing quando, insieme a Marco Fassone, riuscì a convincere Elliott ad elargire il maxi prestito da 303 milioni, fondamentale per il buon esito della trattativa.

Il Milan in ogni caso aveva diverse opzioni per il rifinanziamento. 

Se tutto si chiuderà in maniera positiva, la nuova proprietà dello storico Club milanese avrà la possibilità di rimborsare anzitempo Elliott, interessi compresi.

Cinque anni anzichè dodici mesi è un margine operativo non indifferente, in termini certamente di tempo ma anche e soprattutto di attuazione dell'intero piano industriale che la proprietà rossonera e il management del Club si sono dati. 

Da parte del Milan, su Highbridge, non ci saranno citazioni, sottolineature e commenti, sia per non incidere in nessun modo buon esito dell'operazione, ma anche e soprattutto per rispettare il vincolo di riservatezza fra le parti che, in ambienti economico-finanziari, ha sempre un valore molto rilevante.

La posta in palio è molto importante, per il Milan rifinanziare il debito dpresso il Fondo Elliott e accettare un pagamento dello stesso (interessi inclusi) in cinque anni, permette alla dirigenza di spalmare negli anni la spesa senza dover smantellare la squadra o rinunciare alle proprie ambizioni.

Il fondo di investimento Highbridge, legato alla JP Morgan, società leader nei servizi finanziari a livello globale: non è l’unico ad essersi fatto avanti, ma a differenza degli altri le condizioni sarebbero apparse migliorative.

Intanto Il bilancio consolidato al 30 Giugno 2017 ha registrato una perdita di 32,624 milioni di euro che non preoccupa dirigenti e soci rossoneri perché il Milan è riuscito a fare ricavi utili anche in questo periodo di tempo condizionato dal mercato estivo.

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FONTI:

Per il contenuto: CorSera - Milan, ecco perché è stato scelto il fondo internazionale Highbridge, milannews.it, 16 Novembre 2017.

Per l'immagine: www.we-news.com

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Articolo scritto da:

Mauro Suma, il Direttore Responsabile (leggi la sua biografia).

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