Contratto statali: dopo 8 anni c'è l'accordo
Contratto statali: dopo 8 anni c'è l'accordo

Chi sono e quanti sono i dipendenti pubblici fra cui gli statali che, da questa notte, hanno un nuovo contratto collettivo di lavoro firmato da Governo e sindacati?  Soltanto il 27,7% dei dipendenti pubblici ha meno di 45 anni, mentre l'età media dei lavoratori è di 50,02 anni (dati del conto annuale 2015 della Ragioneria di Stato), Ricordiamo che circa un terzo dei lavoratori pubblici italiani fra soli tre anni sarà in uscita dal mercato del lavoro. Negli anni che hanno preceduto il  rinnovo di questa notte, ci sono tagli al personale, che dal 2007 a oggi hanno riguardato il 5% dei lavoratori, vale a dire 237.220 persone. Oggi i dipendenti pubblici italiani sono 3.257.014 (dati 2015). Il nuovo accordo contrattuale riguarda 247mila di loro.

Copyright © All Rights Reserved - We-News.com

Sono stati ben dieci gli anni di attesa e di blocco contrattuale, ma adesso, finalmente vien da aggiungere, è stato aggiunto l'accordo fra ARAN, in rappresentanza del Governo e le sigle sindacali più importanti, per il rinnovo del contratto statali.

Dopo la recente emanazione della circolare Madia per il superamento del precariato nella Pubblica Amministrazione, si tratta di un altro colpo per il Ministro per la per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione Marianna Madia.

L’accordo per il rinnovo del contratto statali è stato raggiunto, dopo che sono state previste numerose misure, fra le quali la più evidente è un aumento in busta paga che va da 63 a 117 euro medi.

Serena Sorrentino, in rappresentanza di FP CGIL, ha reso noto che l’aumento medio in busta paga di circa 85 euro lordi mensili, riguarda il periodo 2016-2018.

Oltre all’aumento di retribuzione, nuovi diritti per circa 250.000 lavoratori statali: estesi i diritti civili; introdotte misure a tutela per lo stress lavoro correlato e il cosiddetto burn out; si mantengono le tutele dell’articolo 18; orario di lavoro rimane a 36 ore; viene ridotta la precarietà. cambiano i sistemi di valutazione; scompaiono le fasce introdotte con la Riforma Brunetta; si amplia la partecipazione sindacale.

Con i partiti ormai in campagna elettorale, si è aperta la stagione dei rinnovi contrattuali?

Il punto di vista della Cisl è stato espresso dal segretario della divisione sindacale Funzione Pubblica, Maurizio Petriccioli, secondo cui dopo 8 anni si è stipulato finalmente un nuovo contratto statali, superando il blocco dei rinnovi contrattuali.

Da un lato, secondo Cisl, si ottiene la difesa del potere di acquisto delle retribuzioni con l’aumento dello stipendio.

Dall’altro il sindacato ritorna al centro dell’azione di tutela negoziale degli interessi collettivi delle lavoratrici e dei lavoratori.

Il contratto statali 2016-2018 dovrà far entrare nel vivo le altre trattative per i rinnovi contrattuali nel pubblico impiego.

Nel dettaglio, il nuovo accordo riguarda il complesso dei dipendenti delle funzioni centrali, ovvero dipendenti dei ministeri, della agenzie fiscali e degli enti pubblici non economici (247 mila persone).

Si va da un minimo di 63 euro a un massimo di 117 ma grazie a un'extra (21-25 euro mensili) da riconoscere alle fasce retributive più basse, almeno per dieci mensilità, l'adeguamento risulterà di almeno 84 euro per tutti: previsto anche in alcuni casi un plus (dai 9 a i 14,5 euro a testa), mentre è molto attesa anche l'una tantum con gli arretrati da 545 euro

«Quanto ti è piaciuto questo articolo???» ... Aiutaci:

1) Condividendolo sui Social Network;

2) e Registrandoti per Commentarlo QUI sotto.

Grazie di cuore!

 

FONTI:

Per il contenuto: Contratto statali, sì all’accordo: aumento medio di 85 euro in busta paga, lavoroediritti.com, 23 Dicembre 2017.

Per l'immagine: www.we-news.com

N.B. L'autore di questo articolo manleva da ogni qualsivoglia responsabilità questo sito e chi vi ci lavora per qualunque danno arrecato. Se pensi che ci sia stato dichiarato il falso e/o siano state commesse delle infrazioni legali, scrivici per poterti mettere in contatto direttamente con l'autore che si assume il 100% della responsabilità.

Articolo scritto da:

Mauro Suma, il Direttore Responsabile (leggi la sua biografia).

Log in to comment