Il Milan e la Pruma, dopo tanti anni di Adidas
Il Milan e la Pruma, dopo tanti anni di Adidas. 

il Milan e Puma hanno ufficializzato il loro accordo commerciale. Un sodalizio che durerà cinque anni e che l’AD Marco Fassone ha commentato con grande soddisfazione. Oggi “La Gazzetta dello Sport” torna sull’accordo e svela i numeri della partnership. Per vestire Puma al “Diavolo” andranno 15 milioni di euro a stagione (più di quanto ricevuto da Adidas nel corso dell’ultimo anno) a cui si dovranno aggiungere dei bonus variabili, in un tipo di contratto che sta prendendo sempre più piede tra marchi di abbigliamento e società sportive. Solo la Juventus, con i suoi 23 milioni di euro a stagione ricevuti dall’Adidas, ha un contratto più remunerativo tra le squadre italiane e questo può essere sicuramente un motivo di orgoglio per i rossoneri.

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Contestualmente al comunicato congiunto che è stato vergato e diffuso all'inizio della settimana da Milan e Puma, era iniziato il dibattito sui social da parte dei tifosi di calcio che, anche sui temi economico-finanziari, amano scatenarsi.

Sulle prime si erano diffuse voci di una sponsorizzazione da 12 milioni di euro a stagione, per cui si sono fatte ben presto strada le prime perplessità: è una diminutio? E' un danno economico? 

Poi, però si è iniziato a capire che 12 milioni sarebbero state la cifra di base, che sarebbe potuta incrementare con la vendita delle maglie stesse e altri bonus riguardanti l'engagement dei tifosi.

Situazioni che nel precedente, lungo, binomio con Adidas non erano presenti, per cui il tema è ben presto diventato: meglio 19 milioni a stagione subito e senza chiacchiere con lo sponsor magari innervosito dall'assenza dei risultati, o meglio una cifra più bassa e poi una costruzione del rapporto con suddivisione dei ricavi nel  reciproco interesse?

Il giorno dopo però, con le notizie diffuse dalla Gazzetta dello Sport, 15 milioni a stagione più bonus per un totale di 75 milioni di euro in cinque anni, qualche diffidenza social da parte dei tifosi è venuta meno.

Altro tema: il Diavolo sulle maglie.

Anche questo sarà un segno di discontinuità, rispetto alla precedente proprietà, sulle maglie rossonere 2018-2019, visto che Silvio Berlusconi aveva tolto il Diavolo dal logo del Milan in ogni dove?

In ogni caso Puma, che in Italia non veste nessun altro club, è un’azienda in grandissima crescita e solo nel’ultimo anno è riuscita a più che raddoppiare gli utili, passati da 62 a 136 milioni di euro.

a loro volta anche i rossoneri sperano di crescere a livello economico il prima possibile e questa partnership è un punto di partenza ideale per farlo.

"Forever Faster", sempre più veloce, è il motivo trainante della collaborazione fra il Milan e la Puma che ha parlato di maglia rossonera come una fra le più iconiche del mondo.

Tra i tifosi milanisti, c'è già chi sogna che qualche grande campione targato Puma, da Griezmann al Kun Aguero, possa prima o poi indossare la maglia rossonera a Milanello.

La sensazione di base è che la sintonia di fondo fra Adidas e Milan non fosse più significativa dopo il cambio di proprietà a Casa Milan, mentre fra Puma e Milan la ripartenza è su basi intrecciate e condivise.

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FONTI:

Per il contenuto: Milan e Puma: le cifre dell’accordo, che incasso per il “Diavolo”,  pianetamilan.it, 13 febbraio 2018.

Per l'immagine: www.we-news.com

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Articolo scritto da:

Mauro Suma, il Direttore Responsabile (leggi la sua biografia).

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