Affitti brevi e locazione tradizionale, tempi e convenienze
Affitti brevi e locazione tradizionale, tempi e convenienze. 

Se si è proprietari di appartamenti arredati nel centro delle grandi città, Milano o simili, è arrivato il  momento di fare mente locale. Negli ultimi due-tre anni c'è stata una vera e propria esplosione nel numero di immobili offerti su piattaforme pensate per il breve termine come AirBNB e a latere alla moltiplicazione di piccole società di gestione che, per conto del proprietario, si occupano della gestione e commercializzazione degli stessi. Se inizialmente affittare per brevi periodi il proprio appartamento, soprattutto se posto in centro magari vicino ad una fermata della metropolitana, era una scelta vincente, oggi con l’ingigantirsi dell’offerta stessa è cosa che va valutata. 

Copyright © All Rights Reserved - We-News.com

Quello che stiamo vivendo è un momento storico in cui sono sempre di più i proprietari scontenti dei ritorni effettivi della gestione short term (affitto breve termine), con un conseguente ritorno per gli immobili ai piu’ tradizionali canali di affitto a lungo termine.

Resta da sottolineare che un tempo le società di gestione a breve termine affittavano per loro conto l’immobile con il diritto di sublocarlo a terzi, guadagnandosi la differenza.

Oggi invece il metodo operativo più diffuso è quello di limitarsi a gestirlo senza alcun costo in capo a loro, "smezzando" con il proprietario solo se lo stesso viene effettivamente locato.

Questo fa sì che non ci sia nessuna visibilità della capacità reddituale del bene, visto che il mercato cambia di settimana in settimana, sopratutto in base ad eventi presenti in città e alle dinamiche competitive di prezzo.

D'altro canto l’affitto tradizionale è quella che oggi viene chiamata un’entrata automatica, i soldi arrivano senza che uno debba sacrificare il proprio tempo per farli arrivare.

Lo short term sta perdendo il suo "fascino"?

Altro problema:  ci saranno le mancate liberazioni degli appartamenti da parte di inquilini morosi che non trovando più possibilità di muoversi nel più controllato mercato del lungo termine prenderanno in locazione una casa per un mese per poi rimanerci uno o più anni, seguendo i tempi di sfratto propri della giustizia italiana.

E' un altro dei motivi per cui se fino a 24 mesi fa la scelta short term era ovvia, più meno in tutti i centri cittadini, oggi va valutata caso per caso.

Si tratta a questo punto di fare sempre un confronto fra l'opzione affitto breve con la redditività che dall’immobile si può trarre con impieghi più vicini al concetto di locazione tradizionale.

Quando si esce dalle Ztl delle città italiane il discorso cambia, tanto è vero che La lista dei "ricchi dell’affitto breve" comprende più le mete turistiche come Bali e Cape Town, l’Havana, ma anche Lisbona e Madrid.

C'è poi una nuova tendenza: il mercato è sempre più gestito da host professionali e grandi gruppi di investimento.

"Airbnb non è più una comunità per singoli propietari che affittano case", ha commentato il Ceo di AirDNA Scott Shatford. 

«Quanto ti è piaciuto questo articolo???» ... Aiutaci:

1) Condividendolo sui Social Network;

2) e Registrandoti per Commentarlo QUI sotto.

Grazie di cuore!

 

FONTI:

Per il contenuto: Quanto guadagni con gli affitti brevi?, housingmilan.com, 31 gennaio 2018.

Per l'immagine: www.we-news.com

N.B. L'autore di questo articolo manleva da ogni qualsivoglia responsabilità questo sito e chi vi ci lavora per qualunque danno arrecato. Se pensi che ci sia stato dichiarato il falso e/o siano state commesse delle infrazioni legali, scrivici per poterti mettere in contatto direttamente con l'autore che si assume il 100% della responsabilità.

Articolo scritto da:

Mauro Suma, il Direttore Responsabile (leggi la sua biografia).

Log in to comment