Il nuovo menù di Carlo Cracco nel cuore di Milano
Il nuovo menù di Carlo Cracco nel cuore di Milano

No, non c'è solo il problema dei cinque maccheroncini di Cracco nel piatto rispetto al piatto pieno degli spaghetti di nonna, ovvero il meme che spopola su Facebook, ma il solito tema dei palati, dei gusti e delle....tasche quando una grande firma apre un nuovo ristorante. E' il caso di Carlo Cracco e della Galleria Vittorio Emanuele nel centro di Milano, a 300 metri dal suo precedente ristorante. E' qui che Cracco ha ospitato i giornalisti, ha svelato il menù, creando una sorta di "prima", di "vernice" della sua nuova creatura. In questi casi non si deve mai fare demagogia, e capire dove si va e perchè si va a mangiare lì. Ma qualche battuta, come sempre con i grandi che dividono per loro natura il pubblico, ci sta sempre.

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Il nuovo ristorante di chef Carlo Cracco in Galleria a Milano, mercoledì ha aperto le porte al pubblico e ha sostituito ufficialmente il vecchio locale di via Victor Hugo chiuso proprio per far posto al proprio "gemello".

Nell'edificio, ex sede della Mercedes, che il cuoco vicentino ha conquistato con Lapo Elkann per un canone annuo di oltre un milione di euro, trovano spazio una cantina enoteca al -1, un bar caffetteria bistrot al piano terra, il ristorante gourmet al primo piano, il salone per gli eventi al secondo e un laboratorio di pasticceria all'ultimo.

Il Fatto Quotidiano ha scritto: "Ad entrare nel nuovo ristorante di Carlo Cracco sembra quasi di disturbare. Tanto è il senso di riservatezza e di isolamento dal mondo che si ha nell’attraversare il primo piano di Cracco (in Galleria)".

Non solo: "Atmosfere modello bar alla Shining di Kubrick e sfondi de Il Grande Gatsby di Baz Luhrmann per i quattro piani dello chef milanese".

Molti curiosi si sono fatti il selfie con l'insegna Cracco alle spalle, ma non sono  entrati nel ristorante.

E i prezzi?

Per un antipasto si va dai 38 euro del tuorlo d'uovo fritto con taleggio, porto rosso e brodo di manzo ai 70 dell'uovo soffice, cavolfiore e caviale.

Tra i primi, spicca il risotto allo zafferano simbolo di Milano, mentre a fare la voce grossa tra i secondi è il rombo in crosta di cacao al prezzo di 110 euro per due persone.

Chi scrive misura spesso la qualità complessiva di un ristorante dalla cura di un piatto molto semplice, gli spaghetti pomodoro e basilico, e allora balzano all'occhio i 45 euro dello spaghettone "pomodoro giallo abbrustolito, ragù di faraona affumicato e rosmarino"...

Insomma non sono prezzi popolari, nè è lecito attenderseli, resta il dubbio su un dolce alla carta del nuovo ristorante di Cracco che ha lo stesso costo di un piatto principale.

Il popolino discute sui social, ma se l'affitto annuale dei locali costa un milione di euro, non ci si può nemmeno attendere prezzi, con tutto il rispetto, da trattoria di quartiere.

E' il posizionamento bellezza e, naturalmente, buon appetito...

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FONTI:

Per il contenuto: Milano, ecco il ristorante di Cracco in Galleria: cinque piani di lusso, menù e prezzi da stellato, milanotoday.it, 21 febbraio 2018.

Per l'immagine: www.we-news.com

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Articolo scritto da:

Mauro Suma, il Direttore Responsabile (leggi la sua biografia).

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